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NerdPool > Blog > Videogiochi > DRIFTCE: la nostra recensione del nuovo gioco di Drift di ECC Games
Videogiochi

DRIFTCE: la nostra recensione del nuovo gioco di Drift di ECC Games

Stefano Orlandi
23 Maggio 2023
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8 Min
DriftCE_20230522201739
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ECC Games, lo sviluppatore polacco che dal 2010 produce videogiochi incentrati al mondo dei motori torna con un nuovo gioco prettamente ottimizzato per console. Grazie al supporto di 505 Games, lo sviluppatore ha portato DRIFTCE, sulle console di nona generazione; in particolare, in questa recensione, andremo ad analizzare la versione per PlayStation 5.

DRIFTCE Logo

DRIFTCE – un ottimo mix tra Drift e Car Mechanic Simulator

DRIFTCE è la versione per console del gioco pubblicato nel 2021 per PC, ovvero DRIFT21. Lo sviluppatore, dopo l’ottimo lavoro eseguito su Car Mechanic Simulator si è chiesto: perché fermarsi al solo riparare ed ottimizzare macchine? Da qui è nata l’idea di unire le dinamiche di Car Mechanic Simulator al mondo del drift.
Per farlo entriamo quindi nel vivo del gioco, ci viene consegnata una Mazda MX5 con la quale possiamo già iniziare a prendere dimestichezza con i comandi in un tutorial su come si affrontano curve di traverso, in sbandata controllata.
Passiamo poi dalla parte dell’officina in cui ci viene spiegato come montare nuovi pezzi, personalizzare l’auto e passare ad elaborazioni più spinte.

DRIFTCE Mazda MX5

Ed è proprio da qui che il gioco prende spunto da Car Mechanic Simulator. Le 12 auto attualmente disponibili sono interamente personalizzabili. Possiamo ottimizzare qualunque parte del motore, della trasmissione, passando per i freni, le sospensioni ed il telaio. Il gameplay più scrupoloso visto nel titolo citato viene più semplificato in DRIFTCE: ad esempio, i cerchioni sono smontabili con una semplice pressione di un pulsante mentre in Car Mechanic Simulator dobbiamo svitare ogni singolo bullone. Questa semplificazione viene dal fatto di voler velocizzare l’azione per portare l’auto più velocemente in pista e lanciarla tra le curve.
La personalizzazione dell’auto, tuttavia, è molto dettagliata. Possiamo, addirittura, decidere quale motore montare sull’auto, dal motore rotativo Mazda al Boxer di Subaru. Naturalmente, l’operazione di swap è costosa dato che va riadattato tutto il vano motore come la linea di scarico, quindi occhio al portafogli.

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DRIFTCE Swap RX8
Una Mazda RX8 con un motore rotativo a quattro rotori

Come funziona la parte di drift?

Una volta ottimizzata l’auto abbiamo la possibilità di seguire una modalità Carriera in DRIFTCE, in questo modo avremo varie gare a cui partecipare. Ogni gara può essere diversa dalla precedente, dovremo, infatti, scontrarci con sfide di Time Attack, di puro drift oppure di Gymkhana. Per le tre casistiche, essendo un titolo dedicato alla parte drift non avremo alcun controllo derivante dall’elettronica dell’auto, quindi niente ABS o controllo di trazione. Da una parte aiuta per avere più sensibilità sulla sbandata, dall’altra, invece, dovremo essere delicati sui controlli per le gare di Time Attack.
Ad ogni gara corrispondono, poi, una serie di obiettivi da raggiungere, come un determinato punteggio in gare drift o il minor tempo possibile in gare contro il tempo; una volta conclusa la sessione otteniamo dei crediti con cui possiamo tornare in officina e dare pepe in più alla nostra drift car.

Il comparto relativo alla dinamica del veicolo è stata ben studiata dagli sviluppatori trasponendo al videogioco perfettamente ciò che accade nella realtà ai veicoli usati nelle gare drift; ci troviamo, dunque, ad un ottimo feedback sulla macchina che ci permette di controllare al meglio le azioni di sbandata.

Subito in officina

Una volta terminata la gara (o le gare –se ci facciamo prendere la mano-) possiamo tornare in officina dove ci accoglierà la nostra vettura. L’officina è ben attrezzata con un ponte sollevatore, un banco prova e gli attrezzi necessari per montare cerchioni e gomme. In DRIFTCE abbiamo modo di modificare l’auto in ogni suo aspetto. Possiamo, quindi, avere libera scelta sulla personalizzazione dell’auto avendo un occhio di riguardo al credito oppure seguire una serie di sfide proposte. Ad ogni sfida ci vengono proposte le migliorie che, dopo averle montate ed eseguito un test sul banco prova, ci daranno dei crediti di ricompensa.

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Se seguiamo la strada delle sfide ci vengono proposti i componenti necessari al completamento della stessa; se, invece, diamo libero sfogo alla fantasia, abbiamo il menu del magazzino. Sarà difficile sbagliare pezzo, abbiamo, infatti, un comodo filtro con cui scremare i componenti giusta per la nostra auto.
Una volta montati tutti i pezzi possiamo verificare le prestazioni e perfezionare l’assetto e tutti i parametri dell’auto.

Il verdetto finale

DRIFTCE è la versione ottimizzata di DRIFT21 che approda su console. La versione in prova è stata analizzata su PlayStation 5 e le migliorie grafiche per rimanere negli standard di Sony sono state formidabili, a partire dalla grafica grazie alla risoluzione 4K.
Il supporto al Dual Sense viene inserito in questa versione e possiamo notare una cura dello sviluppatore ai grilletti adattivi. Personalmente, ho trovato azzeccata la funzione di feedback sul grilletto dedicato al freno ed avrei inserito anche lo stesso tipo di sensazione all’acceleratore, ora mancante.
Per quanto riguarda il gameplay, per i meno appassionati al mondo dei motori, la ripetitività del dover affrontare gare per poter personalizzare e migliorare il veicolo può risultare, a lungo, stucchevole; essendo, invece, amante di questo genere trovo che la parte rivisitata di Car Mechanic Simulator, adattata al meglio per l’utilizzo con joypad, è apprezzabile al punto di non riuscire a smettere nell’apportare modifiche all’auto. Bisogna, in ogni caso, trovare un buon compromesso nell’affrontare le gare e tornare in officina.

Per quanto riguarda la sezione dedicata alla carriera di DRIFTCE ho notato che diverse sfide fanno guadagnare fin troppi crediti ed incoraggiano il giocatore a “tirare” all’estremo la propria auto troppo in fretta. Sono, infatti, alla quindicesima sfida e l’auto è quasi completamente preparata, mentre le sfide in officina mi propongono, addirittura, uno swap al motore!
Questo, è l’unico aspetto che non sono riuscito ad apprezzare del gioco; gli sviluppatori, già da DRIFT21, sono riusciti ad azzeccare un ottimo mix tra meccanico e gare drift per dare al brand di Car Mechanic Simulator quello spunto in più per aumentare la longevità di un gioco.

Avete già provato DRIFT21 oppure aspettavate questa occasione per provarlo su console? Ricordiamo che DRIFTCE è disponibile per PlayStation 4 e 5 ma anche per Xbox Series X | S e One. Fateci sapere la vostra esperienza qui sotto nei commenti e continuate a seguirci su Nerdpool.it

ARGOMENTI:505 GamesDriftPlayStationPlayStation 5Recensione
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DiStefano Orlandi
Appassionato di videogiochi dall'infanzia, principalmente FPS, Action e di guida. Ho iniziato la mia passione videoludica con Metal Gear Solid e Gran Turismo avvicinandomi poi agli FPS, in primis Call of Duty.
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