Gli Avengers sono diventati il fulcro dell’Universo Cinematografico Marvel, e non è stata una sorpresa. La Fase Uno dell’MCU è stata interamente dedicata alla loro introduzione, culminando nel successo di The Avengers del 2012. Questo film ha aperto le porte a tanti personaggi iconici, sia eroi che villain, portandoli sul grande schermo. Sebbene l’MCU abbia realizzato adattamenti incredibili, non tutte le trasposizioni sono state all’altezza delle aspettative.
Alcuni personaggi sono stati profondamente snaturati, e nonostante siano diventati popolari grazie ai film, le loro versioni cinematografiche non sono all’altezza del materiale originale. Ecco cinque personaggi degli Avengers che sono stati rovinati dall’MCU.
1. Thanos
Diciamolo subito: l’interpretazione di Thanos da parte di Josh Brolin è fenomenale. Avengers: Infinity War è considerato uno dei migliori film dell’MCU, e Thanos è il motivo principale di questo successo. È un villain iconico, tanto odiato quanto affascinante, ma la sua trasposizione cinematografica ha stravolto alcuni elementi fondamentali del personaggio.
Nei film, Thanos stermina metà dell’universo perché crede che sia l’unico modo per salvarlo dalla sovrappopolazione e dalla scarsità di risorse. Ma perché non ha semplicemente usato le Gemme dell’Infinito per creare più risorse? Il suo piano è debole e insensato, e nel lungo termine il problema si ripresenterebbe.
Nei fumetti, invece, Thanos è innamorato di Lady Morte, e il suo desiderio di sterminio è un atto di devozione a questa entità. Questo dettaglio non è solo più fedele alla sua natura, ma aggiunge profondità al personaggio: Thanos nei fumetti è un nichilista puro, che non crede nel valore della vita. Il Thanos cinematografico, invece, è solo un antagonista miope con una logica fragile.
2. Ultron
Avengers: Age of Ultron è considerato il film più debole della saga degli Avengers, e gran parte della colpa è di Ultron. Nei fumetti, Ultron è un mostro spietato, un’intelligenza artificiale ossessionata dall’annientamento dell’umanità. Il suo odio è profondo e radicato, legato al rapporto conflittuale con il suo creatore, Hank Pym. Ultron è una minaccia terrificante, più temuta persino di Thanos.
Nell’MCU, invece, Ultron è stato trasformato in una versione robotica di Loki. È sarcastico, pieno di battute e molto meno spaventoso. Questo è un problema: Ultron non dovrebbe essere divertente, ma inquietante. Il doppiaggio di James Spader è stato eccezionale, ma il personaggio è stato snaturato al punto da perdere tutto il suo impatto. Speriamo che, se Ultron tornerà, venga riproposto nella sua vera essenza: un’inarrestabile macchina di morte.
3. Baron Zemo
Baron Zemo tecnicamente non è mai apparso in un film degli Avengers, ma dato che Captain America: Civil War viene spesso chiamato “Avengers 2.5”, lo includiamo nella lista.
Il Zemo interpretato da Daniel Brühl è un villain poco ispirato. La sua motivazione è semplice e scontata: odia gli Avengers perché la sua famiglia è morta durante gli eventi di Avengers: Age of Ultron. È un cattivo piatto e unidimensionale. La sua apparizione in The Falcon and the Winter Soldier è stata un po’ più interessante, ma lo ha reso più una macchietta che una minaccia.
Nei fumetti, invece, Baron Zemo è uno stratega brillante e un formidabile combattente, capace di tenere testa a Capitan America. È un villain teatrale, melodrammatico, e questo lo rende memorabile. La sua versione nell’MCU, invece, è stata ridotta a una figura poco incisiva e quasi comica.
4. Scarlet Witch
Wanda Maximoff è uno dei personaggi più complessi e amati dell’MCU, grazie anche alla straordinaria interpretazione di Elizabeth Olsen. Tuttavia, la gestione del personaggio ha preso una brutta piega dopo Avengers: Endgame.
Nei fumetti, Wanda ha avuto più volte archi narrativi in cui il dolore la spinge verso il lato oscuro, ma l’MCU ha gestito questa trasformazione nel modo peggiore. In WandaVision, Wanda schiavizza un’intera città per vivere una fantasia personale, causando sofferenze indicibili. Il problema? La serie cerca di farla passare per una vittima, senza mai affrontare le conseguenze reali delle sue azioni.
In Doctor Strange nel Multiverso della Follia, Scarlet Witch è finalmente riconosciuta come una villain, ma il film riduce il suo personaggio a una caricatura monodimensionale. Nei fumetti, Wanda è un personaggio sfaccettato, capace di redenzione. Nell’MCU, sembra impossibile immaginare un ritorno che non sia forzato o poco credibile.
5. Black Widow
Natasha Romanoff è stata una delle migliori aggiunte all’MCU, con una presenza straordinaria in Iron Man 2, The Avengers e Captain America: The Winter Soldier. Tuttavia, da Avengers: Age of Ultron in poi, il personaggio ha perso mordente.
La sua relazione con Hulk è stata criticata da molti fan, poiché sembrava fuori luogo e forzata. Il momento più contestato del film è quello in cui Natasha parla della sua sterilizzazione, facendola sembrare la sua unica tragedia personale. Questo elemento non è di per sé sbagliato, ma il modo in cui viene presentato è stato molto problematico.
Da quel momento in poi, la sua caratterizzazione è andata in discesa. Avengers: Endgame ha mostrato una Natasha più seria, ma è chiaro che gli sceneggiatori non sapevano più cosa fare con lei. La sua morte è stata drammatica, ma poco sorprendente, segno che il personaggio era ormai stato messo da parte. Per aggiungere la beffa al danno, il suo film solista è arrivato troppo tardi ed è stato accolto con tiepido entusiasmo.
L’MCU ha costruito Natasha Romanoff in modo eccellente, ma l’ha anche distrutta con il tempo. Ora, Florence Pugh interpreta Yelena Belova, la nuova Black Widow. Speriamo che il suo destino sia diverso da quello di Natasha.
Questi cinque personaggi sono la dimostrazione che l’MCU, per quanto sia un universo cinematografico amato, non sempre riesce a rendere giustizia ai suoi eroi e villain. Alcune scelte creative hanno indebolito figure iconiche dei fumetti, snaturandole o riducendole a semplici caricature. Chissà se in futuro Marvel Studios riuscirà a correggere questi errori e riportare questi personaggi al loro massimo splendore.



