Il debutto di A Knight of the Seven Kingdoms (Un Cavaliere dei Sette Regni) segna un cambio di passo per l’universo televisivo di Westeros. Se siete abituati ai toni cupi e alla brutalità epica di Game of Thrones o House of the Dragon, il primo episodio della serie dedicata a Dunk e Egg vi sorprenderà per la sua leggerezza.
Tra balli, bevute e un’atmosfera quasi scanzonata, lo show fedele ai racconti di George R.R. Martin sembra inizialmente lontano dalle atrocità a cui siamo stati abituati. Eppure, proprio dietro un momento apparentemente comico, si nasconde un riferimento inquietante che collega direttamente la serie alla prima stagione di Il Trono di Spade.
Attenzione! Seguono possibili spoiler! Proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo.
Quell’inquietante riferimento alla necrofilia in Westeros
In una scena del primo episodio, seguiamo Dunk mentre interagisce con le prostitute al servizio di Ser Manfred Dondarrion: Red (Rowan Robinson) e Beony (Carla Harrison-Hodge). Le due sono intente a preparare una terza donna, Daisy, posizionandole sugli occhi le iconiche pietre dipinte utilizzate dai fedeli dei Sette per i defunti.
Sebbene lo scambio di battute sia gestito con ironia — con Beony che intima a Daisy di “stare zitta perché dovrebbe essere morta” — l’implicazione sottostante è tra le più oscure dell’intera saga. Daisy viene infatti pagata per fingere di essere un cadavere per compiacere i desideri di un cliente con tendenze necrofile.
Il collegamento con Varys e Ditocorto in Game of Thrones
Questo dettaglio macabro non è un’invenzione casuale, ma affonda le radici nella stagione 1 di Game of Thrones. Durante l’episodio 5 (anch’esso incentrato su un torneo), assistiamo a un dialogo tagliente tra Varys e Petyr Baelish.
Il “Ragno” accenna a voci riguardanti un lord con un debole per i “cadaveri freschi”. La risposta di Ditocorto è emblematica della sua etica: “Tutti i desideri sono validi per un uomo con la borsa piena”. Se nel 2011 quel riferimento sembrava solo una voce di corridoio per sottolineare la corruzione di Approdo del Re, A Knight of the Seven Kingdoms conferma che questo mercato degli orrori è una realtà radicata nel tempo in tutto il continente.
Perché questi “Easter Egg” sono fondamentali?
Nonostante il tono differente, questi collegamenti sono vitali per la coerenza del franchise. Aiutano a percepire Westeros come un mondo vivo, dove le regole (anche quelle più terribili) restano costanti nonostante il passare dei decenni.
- A Knight of the Seven Kingdoms ci mostra un angolo più piccolo e personale della storia.
- Il legame con il passato (o meglio, con il futuro cronologico di GoT) garantisce ai fan quella profondità narrativa tipica delle opere di Martin.
Dove vedere A Knight of the Seven Kingdoms
I nuovi episodi della serie sono disponibili ogni settimana su HBO e in streaming su Max. Restate sintonizzati per scoprire come le avventure di Dunk e Egg continueranno a espandere il mito di Westeros.
E voi cosa ne pensate di questo primo episodio? Il nuovo tono “leggero” vi convince o preferite la brutalità delle serie precedenti? Fatecelo sapere nei commenti!




