Nello sconfinato panorama dei comics americani, e soprattutto in quello supereroistico delle Big Two (Marvel e DC Comics), è ormai prassi consolidata che ogni anno si abbia almeno un macro-evento o crossover che coinvolga tutte o quasi le testate principali del momento. La natura di questi eventi può sommariamente essere riassunta in due grandi categorie: eventi creati per “riordinare” la continuity generale ed eventi creati per dare invece un impulso narrativo utile a far progredire l’universo narrativo in modo omogeneo, senza perciò dover eliminare, modificare o “sovrascrivere” eventi narrativi precedenti. In quest’ultimo solco si inserisce proprio Absolute Power, l’ultimo crossover in casa DC Comics edito per l’Italia da Panini, scritto dal talentuoso Mark Waid e disegnato dal collaboratore di lunga data Dan Mora, che danno vita a eventi dalla portata non indifferente capaci di sfociare in nuovi universi narrativi e testate.

La storia fino a ora
La struttura e i protagonisti dell’evento presuppongono una certa conoscenza pregressa, utile per comprendere al meglio le numerose evoluzioni: Absolute Power è infatti il frutto di un lavoro di semina compiuto nei precedenti crossover e testate ammiraglie della DC, confluendo qui quanto visto sulle serie regolari di Batman, Superman, Freccia Verde e negli eventi Dark Knights Terror e Titans. Beast World. L’idea alla base del nuovo evento è tanto semplice quanto efficace: Amanda Waller non tollera più alcuna ingerenza sovraumana nelle attività quotidiane, individuando nei super più una minaccia che una risorsa e decidendo quindi di attuare un piano che prevede il totale annientamento dei metaumani e la seguente incarcerazione, in modo tale da rendere tutto il mondo un posto più sicuro. Ad aiutarla in questo progetto troviamo il Dottor Hate, personaggio speculare al Dottor Fate, comparso proprio su Dark Knights Terrors (e alla fine di Titans: Beast World); Failsafe, alter ego robotico di Batman creato da quest’ultimo come ultima risorsa in caso di emergenza e dotato adesso di vita propria, creato da Zdarsky e Jimenez sulla testata omonima del personaggio; Queen Brainiac, che fa il suo ingresso proprio sulla testata di Superman che anticipa di poco questo evento (raccolta da Panini nello special “La casata di Brainiac”) e Freccia Verde, che viene qui introdotto apparentemente come traditore della Justice League, seguendo un proprio percorso che lo porterà a collaborare con la Waller approfondito nella sua personalissima serie (raccolta in volumi dalla Panini).
Armi di disinformazione di massa
Il sentimento di odio nei confronti dei super scaturisce proprio dal crossover immediatamente precedente a questo, ossia Titans Beast World: qui una minaccia di livello mondiale causata involontariamente da Garfield dei Titans, che si trasforma in una versione unica di Starro il conquistatore di mondi (ribattezzato per l’occasione Garro), fa sì che i maggiori eroi della terra piombino in una forma ferale e incapace di intendere e volere in cui a farne le spese risultano essere ovviamente i civili. Il culmine dell’evento e scintilla per le storie attuali è da riscontrare proprio nelle fasi finali, in cui i Titans forzano la mano al governo e alla divisione governativa della Waller prendendo il controllo di strumenti militari per evitare un massacro di civili innocenti infetti dalle spore di Garro. Questo “scavalcamento” dell’autorità porta la Waller a decidere di spazzare completamente i super, affiancata da comprimari di tutto rispetto che ribaltano uno degli elementi stilistici e narrativi identificativi della DC: La trinità. Al concetto di trinità DC classico (ossia Superman, Batman e Wonder Woman) Waid contrappone adesso la Trinità del Male di Waller, Failsafe e Queen Brainiac, in una sorta di specchio distorto rappresentativo del male assoluto.
Il male assoluto contro il bene assoluto
Absolute Power comincia immediatamente in modo eclatante, forte del fatto che il lavoro di costruzione non si verifica negli albi relativi all’evento, bensì negli eventi sopracitati. Nei primi due (di quattro) spillati del crossover, e nei vari tie-in sulle testate regolari (Superman, Batman e Wonder Woman a cui si aggiungerà lo special Absolute Power – Legion VII), l’attacco coordinato della trinità del Male ha causato danni ingenti non solo alla comunità supereroistica in quanto tale, privata grazie alla tecnologia di Brainiac Queen e di Failsafe dei loro poteri, ma anche un considerevole danno di immagine: la percezione del cittadino comune è ormai, tramite un sapiente lavoro di disinformazione e di fabbricazione di eventi, apparentemente compromessa nell’identificare il super come il vero nemico e la causa di tutti i grandi disastri di cui l’universo DC è pieno, facendo allo stesso tempo guadagnare un incredibile potere alla Waller, capace di prendere il sopravvento sullo stesso presidente degli Stati Uniti nella sua crociata contro i metaumani. La narrazione segue prevalentemente quattro grandi binari paralleli, che occasionalmente si incontrano nello spillato principale, rendendo l’evento facilmente seguibile e ricco di sfumature. Attraverso i tie-in si seguono i vari gruppi di eroi che resistono alla privazione dei poteri e alla detenzione, mentre l’albo principale si divide tra trama principale e storie secondarie che approfondiscono il passato dei cattivi, aggiungendo spessore narrativo.
Le fondamenta per il futuro
Al momento il crossover si presenta come solido, ben costruito e capace di dare spunti futuri non indifferenti, soprattutto considerando che da questo evento scaturirà poi l’evento DC All-in e la conseguente nascita dell’universo Absolute. Waid e Mora sulla testata principale, e gli altri creativi di spicco nei vari tie-in, risultano ben coesi e allineati nel portare avanti la storia in modo organico, garantendo che ogni squadra di personaggi non solo brilli nei propri tie-in, ma risulti inoltre fondamentale nel quadro generale, evitando situazioni parzialmente vissute in eventi precedenti in cui alcuni tie-in risultavano superflui e non in grado di incidere sulla struttura generale dell’evento.

Absolute confusion?
Una pecca che va però evidenziata riguarda la confusionaria pubblicazione italiana: a differenza dei precedenti eventi, ordinati e facilmente leggibili anche in casi in cui era necessario “ampliare” la lettura su più testate, in questo crossover l’evento risulta pubblicato in modo asincrono: si comincia col preludio su Batman #109 (di dicembre), per proseguire poi in Absolute Power #1 di gennaio, mentre gli altri tie-in (Superman e Wonder Woman), pur essendo pubblicati in parallelo con Absolute Power #1, presentano all’interno storie che richiederebbero prima la lettura degli spillati principali successivi, con un’attesa minima di un mese per poter ricomporre al meglio la struttura. Ai fini di una maggiore fruibilità risulta più conveniente aver letto prima i due spillati principali dell’evento e successivamente i tie-in di gennaio e febbraio, per evitare fastidiose situazioni in cui albi secondari anticipano eventi già successi in quelli principali ma non ancora pubblicati. Una scelta probabilmente più ponderata e oculata in tal senso sarebbe stata di ritardare le uscite dei tie-in e accompagnarle all’evento principale, o meglio ancora creare un altro volume di Special che raccoglieva i singoli episodi in modo ordinato.
Al netto di questi lievi difetti, superabili con un po’ di pazienza, resta un ottimo evento che, albi alla mano, sembra promettere un’evoluzione e un finale ricchi e sfaccettati, preparando un ottimo terreno per la serialità DC che ci accompagnerà per tutto il 2025 e oltre.



