Il mondo del fumetto piange la scomparsa di Peter David, uno dei più iconici sceneggiatori della storia Marvel, morto il 24 maggio all’età di 68 anni. Il suo nome resterà per sempre legato a personaggi leggendari come Hulk, Spider-Man e gli X-Men, che ha saputo reinventare con uno stile unico e inconfondibile.
Nato nel 1956, David mosse i primi passi nell’industria dei comics all’interno del reparto vendite della Marvel, sotto la guida della visionaria Carol Kalish, pioniera delle cover variant. Ma fu ben presto chiaro che il suo vero talento era la scrittura. Il successo arrivò con la sua lunga gestione della serie The Incredible Hulk, durata 12 anni, durante i quali trasformò il Gigante di Giada da creatura brutale a metafora vivente della mente umana spezzata. Il suo approccio, profondo e innovativo, è ancora oggi considerato uno dei punti più alti mai raggiunti dal personaggio.
Negli anni ’90, periodo d’oro della sua carriera, Peter David diede vita a Spider-Man 2099, contribuì a rivoluzionare X-Factor – rilanciandolo come team investigativo mutante – e firmò storie memorabili anche per Captain Marvel e Supergirl, lavorando sia per Marvel che per DC Comics. Il suo talento si esprimeva in una scrittura capace di oscillare con naturalezza tra toni drammatici, umoristici e sentimentali, con incursioni postmoderne che anticipavano i tempi.
Oltre ai fumetti, Peter David fu anche romanziere prolifico e autore di videogiochi, saggi e manuali di scrittura. Il suo nome compare su numerosi titoli legati a franchise amatissimi come Star Trek, Babylon 5, La Torre Nera, e su opere originali di fantascienza e fantasy. Per anni curò la rubrica But I Digress… sul Comics Buyer’s Guide, divenuta celebre per l’intelligenza e l’ironia con cui commentava il mondo dei comics.
Amava definirsi, non senza sarcasmo, uno “scrittore di cose”. Ma per i fan e per l’industria del fumetto, Peter David era molto di più: un autore brillante, innovativo, capace di lasciare un segno profondo in tutto ciò che toccava.
Negli ultimi tempi aveva dovuto affrontare gravi problemi di salute, che tuttavia non avevano spento la sua voglia di raccontare. Il suo lascito continuerà a ispirare generazioni di lettori e creatori.
