Nel 2021 Marvel Comics ha ripreso a pubblicare fumetti legati al franchise di Alien, dopo decenni in cui i diritti erano in mano a Dark Horse, e da allora sta proponendo one-shot e miniserie che espandono questo grande universo narrativo. Le prime tre storie sono state affidate alla penna di Philip Kennedy Johnson e sono state raccolte da Panini Comics prima nei cartonati singoli e ora nel volume Alien Deluxe 1. Tre ambientazioni spaziali e temporali diverse per altrettanti racconti che vivono in autonomia pur restando in qualche modo collegati, e che vanno a riprendere tutti gli elementi che hanno reso il mondo di Alien così iconico e amato dai fan di tutto il mondo.

Linea di sangue
Anno 2200, Gabriel Cruz sta andando in pensione da capo della sicurezza della Stazione Epsilon gestita dalla Weyland-Yutani ed è tornato sulla Terra per provare a riallacciare i rapporti con il figlio Danny. Da tempo è ossessionato da incubi che riguardano una missione passata dove la sua squadra si è imbattuta in uno xenomorfo e solo lui è riuscito a sopravvivere. Il figlio, tuttavia, incolpa il padre per essere rimasto a lungo lontano da casa e, a sua insaputa, si è unito a un gruppo di estremisti anti-corporazioni, che decidono di attaccare proprio la Epsilon per infliggere un duro colpo alla Compagnia.
Nel farlo, si trovano di fronte a una vera e propria coltura di xenomorfi, che si risvegliano scatenando l’inferno nella base spaziale. A Gabriel viene offerta una possibilità di salvare Danny, ovvero tornare sulla base per recuperare l’embrione alpha e riportarlo sulla Terra. Una missione che lo metterà nuovamente di fronte al suo incubo peggiore…

Già in questo primo arco narrativo si percepisce il terrore assoluto trasmesso dagli xenomorfi e la sensazione di essere inermi provata da qualsiasi essere umano che si trovi sul loro cammino. Salvador Larroca è il disegnatore scelto per questa storia e la successiva e il suo tratto è perfetto soprattutto nel raffigurare le creature aliene e l’atmosfera di tensione vissuta nell’astronave, dove tutto è cupo e pieno di ombre, grazie anche ai colori di Guru-eFx.
Gli xenomorfi sono predatori, organismi perfetti dall’aspetto mostruoso, ma che non sono puramente malvagi. Seguono il loro istinto, e uccidere è il modo che utilizzano per sopravvivere e per far propagare la loro specie. Al tempo stesso, gli umani vogliono spingersi oltre le stelle per conquistare nuovi territori e, per farlo, non si curano di cosa devono uccidere e distruggere…viene da chiedersi quale sia la specie più mostruosa delle due.
Risveglio
Dopo un annual che vede ancora come protagonista Gabriel Cruz, ambientato nel passato, con il secondo arco narrativo ci spostiamo nel 2202. Sulla luna nota come Euridice vivono i Filatori, una comunità di uomini e donne inviati lì anni prima dalla Weyland-Yutani per terraformare la colonia. Dopo anni di duro lavoro e di ottimi risultati, è arrivato finalmente il momento per loro di spegnere i macchinari utilizzati e vivere in pace sulla luna. Gli abitanti attendono trepidanti l’arrivo di una delegazione delle Americhe Unite, che però nel frattempo ha subito un incidente causato dagli xenomorfi e che si schianta al suolo di Euridice. Ora le creature sono libere di cacciare nella luna e per i coloni è l’inizio di un terribile incubo.

Jane è a capo del progetto e grazie al suo coraggio e alle sue doti di leadership è riuscita a raggiungere gli obiettivi della Compagnia e a creare una comunità coesa e pacifica, ma soffre di una malattia degenerativa che la sta condannando a morte. Vuole solo che gli altri abitanti possano essere felici e vedeva ormai la meta vicina. L’arrivo degli xenomorfi la costringe a combattere sia contro di loro che contro le idee delle altre persone, che non credono nell’esistenza dei mostri, e che sperano di salvarsi grazie alla loro fede in qualcosa di divino.
“Costruiamo mondi migliori” è lo slogan della Weyland-Yutani, un nome onnipresente nel franchise di Alien, comprese queste storie, e che rappresenta l’emblema della corporazione interessata solo al profitto e a raggiungere gli obiettivi prefissati, calpestando qualsiasi essere umano e creatura vivente. Nelle loro mani anche gli xenomorfi diventano armi da utilizzare e da studiare, come abbiamo visto nei film e soprattutto nel primo arco narrativo qui contenuto.
Icarus
Anno 2217, sul pianeta Europa-5 vive un gruppo di sintetici che si è ribellato alla Weyland-Yutani e ha deciso di non avere più nulla a che fare con gli umani. Almeno fino a quando dal loro passato si presenta un uomo con una proposta che non possono rifiutare. Dovranno andare su Tobler-9, un pianeta infestato dagli xenomorfi, e recuperare un farmaco. In cambio potranno diventare ufficialmente cittadini liberi.
Sono gli unici che possono compiere questa missione, visto che le creature sintetiche sembrano non attirare la loro attenzione. Cinque androidi con personalità molto diverse, ma parte di una squadra ben rodata che ha già combattuto insieme in passato, ma mai contro gli xenomorfi. La loro natura cibernetica permette ai sintetici di affrontare le creature quasi alla pari, ma lo scontro sarà più difficile del previsto e i protagonisti capiranno ben presto che il pianeta, all’apparenza deserto, nasconde molto di più.

In quest’ultima storia ai disegni troviamo Julius Ohta. Il suo tratto è piuttosto diverso da quello di Larroca, ma ugualmente efficace, soprattutto nel rendere la natura inquietante degli xenomorfi. Si percepisce anche come entrambi gli artisti si siano divertiti a sperimentare con l’aspetto di alcuni alieni, con forme se possibile ancora più mostruose. Inoltre, questo terzo arco narrativo è incentrato molto sul rapporto conflittuale che esiste nel mondo di Alien tra umani ed esseri sintetici, creati come semplici strumenti da sfruttare, ma che, con il tempo, hanno acquisito sempre più coscienza propria, arrivando ad agire anche contro i loro padroni.
È solo l’inizio…
Tirando le somme, Alien deluxe 1 è un volume che i fan del franchise sapranno sicuramente apprezzare. Con queste tre storie Philip Kennedy Johnson ci dimostra come sia possibile continuare a raccontare storie sempre appassionanti e diverse ambientate nell’universo narrativo di Alien, senza tradire gli elementi più iconici o risultare troppo ripetitive e derivative dai film. Dopo di lui altri fumettisti stanno continuando il lavoro con miniserie inedite, che introducono nuovi personaggi o riprendono i film, immaginando anche possibile scenari alternativi (Aliens: What if…?).
