Il nono episodio de L’estate in cui Hikaru è morto è uscito lo scorso sabato, saltando una settimana nel calendario delle uscite, ma è valsa la pena aspettare: quest’ultima puntata ha rivelato allo spettatore moltissimi punti e dettagli importanti per i prossimi risvolti di trama.
Uno Yoshiki più consapevole
Per prima cosa, ritroviamo uno Yoshiki leggermente diverso. Dal pomeriggio in cui il ragazzo ho provato ad uccidere “Hikaru” ha un comportamento più calmo, razionale e risoluto. Rendendosi conto che quella creatura non può morire, ha deciso una volta per tutte di stare al suo fianco, qualunque cosa accada. “Hikaru” ha promesso di non fare mai più del male agli abitanti del villagio, e i due sono più uniti che mai.
Sembra inoltre che il loro rapporto sia più maturo e consapevole: Yoshiki ha accettato completamente il fatto che quello che ha accanto non è più il suo amico d’infanzia, che è una cosa totalmente diversa da prima, e ne abbiamo avuto la prova in questo ultimo episodio, in cui vediamo una sorta di piccola pietra tombale nei pressi della quale Yoshiki prega e parla al vero e defunto Hikaru, in modo da onorare la sua morte, ma senza dimenticarne la vita, passata interamente al fianco uno dell’altro.
“Tra me e te c’è qualcosa di speciale. Non dobbiamo seguire delle regole, e tu non devi essere per forza umano“: con queste parole viene rivelata una totale accettazione della natura del “nuovo Hikaru”, un tipo di affetto dedicato a lui soltanto. Allo stesso modo, “Hikaru” comprende e ammette di non poter provare emozioni simili a quelle umane, di avere dei limiti sentimentali, nonostante il bisogno di avere Yoshiki vicino. Possiamo definitivamente affermare che la creatura è sincera, che non conosce la sua provenienza e la sua storia, che non fa del male per gusto o cattiveria, ma solo perché inconsapevole di cosa voglia dire essere “umani”.
Il sommo Nonuki
In questo episodio, intitolato Il vecchio Takeda, scopriamo anche molti dettagli nuovi sulla vera natura di Hikaru. A quanto pare, egli è quello che per tutta la serie abbiamo sentito nominare come il “sommo Nonuki” (in lingua originale, Nonuki-sama): una specie di divinità che attira le impurità e che, ora che è sceso dalla montagna, sta quindi mettendo in pericolo l’intero villaggio.
A quanto pare, anche la famiglia di Hikaru, la famiglia Indo, è dentro a questa faccenda da generazioni. Un’antica maledizione, una promessa infranta e le sue terribili conseguenze, delle conseguenze con cui ora sia lui che Yoshiki dovranno fare i conti.
L’estate in cui Hikaru è morto si conferma sempre di più l’anime della stagione, e possiamo affermare con una certa convinzione che il meglio deve ancora iniziare.

