Gli eventi di Avatar: Fuoco e Cenere hanno proseguito alcune delle storie lasciate aperte da La Via dell’Acqua, soprattutto affrontato l’evento che più ha lasciato il segno sui personaggi, quello della morte del primo genito di Jake Sally. Questo terzo capitolo, infatti, si concentra di più sulle reazione dei personaggi alla morte, ed all’accettazione della stessa.
E’ Naytiri il personaggio che ha avuto il maggior approfondimento, in quanto ha dovuto affrontare il lutto, e deve dover accettare anche il fatto di crescere un figlio umano, non suo, come Spike. Proprio Spike, ha un ruolo importante nel film, che con molta probabilità sarà il motore conduttore per Avatar 4.
Avatar 4 e 5: di cosa parleranno i prossimi film?

Un grande indizio su come potrà proseguire la storia della famiglia Sally arriva sicuramente da ciò che accade durante Avatar: Fuoco e Cenere a Spike. Ovviamente da questo momento in poi ci saranno degli spoiler sul film, quindi attenzione a proseguire nella lettura.
Infatti, durante gli eventi del film, Spike perde la vita perché gli si scarica la batteria del respiratore d’aria e sta per morire soffocato. Questo perché gli esseri umani su Pandora non possono respirare senza bombola d’ossigeno. Però, grazie all’aiuto di Kiri (che ha i poteri della Dea di Pandoa) lo riporta in vita e Spike diventa un Na’Vii, con tanto di appendice per connettersi col pianeta e gli animali.
Già durante Avatar: Fuoco e Cenere, quello che accade a Spike è di importante risonanza, in quanto gli essere umani lo vogliono prelevare per studiarlo e riprodurre ciò che gli consente di respirare senza aiuti meccanici. Questo sarà sicuramente uno dei punti principali per i prossimi film della saga, con l’umanità che ora darà la caccia al figlio di Quaritch per studiarlo e trovare un modo di riprodurre il suo sistema di respirazione.
La speranza è che questo sia il motore principale, con Quaritch che potrebbe schierarsi finalmente dalla parte della famiglia Sally per proteggere suo figlio, morendo per proteggerlo.
