Nei fumetti di supereroi non sono mai mancate le storie ambientate in qualche futuro distopico con versioni alternative dei personaggi che ben conosciamo. Nel caso dei mutanti tutti ricorderanno il crossover L’era di Apocalisse o L’era di Rivelazione, attualmente in corso di pubblicazione, mentre gli Avengers sono stati i protagonisti di una miniserie recente, molto apprezzata dal pubblico, e intitolata Avengers: Il crepuscolo. Scritta da Chip Zdarsky e disegnata da Daniel Acuña è uscita anche in volume unico per Panini Comics ed è sicuramente tra le migliori storie Marvel dell’ultimo periodo.

Riportare in vita un simbolo
Avengers: Il crepuscolo ci porta in un futuro imprecisato ma non troppo lontano, in cui gli eroi che conosciamo sono invecchiati, a partire da Steve Rogers. L’ex Capitan America non ha più il siero del super soldato e ha abbandonato il suo costume, così come hanno fatto Luke Cage e Matt Murdock. La società stessa è cambiata, dominata dalla tecnologia e da una politica di forte repressione e controllo. Il punto di rottura con il passato sembra essere stato l’H-Day, quando si è consumata una terribile tragedia e tantissimi eroi hanno perso la vita dopo che dei supercriminali hanno reso pubbliche le loro identità. Tuttavia, qualcuno nell’ombra continua a lottare per ribellarsi a questo regime, pur con scarsi risultati. Manca infatti una figura che possa prendere in mano la situazione e guidare la rivolta. L’unico potrebbe essere Steve Rogers, ma riuscirà a riunire gli Avengers in un mondo che li ha ripudiati e che ha perso la speranza?

Pur essendo più anziano, Steve non ha mai smesso di fare buone azioni e di provare a dare una mano, ma il popolo americano è cambiato e lui stesso sta iniziando ad abituarsi alla sua nuova vita. Anche il più grande eroe della Terra non può fare nulla da solo, ma la sua storia ci dimostra bene quale possa essere il potere di un simbolo. Una volta indossati nuovamente i panni di Capitan America, le parole di Steve risuonano in maniera diversa nelle menti dei cittadini e, benché gli anni siano passati anche per lui, non sono cambiati i valori che vuole incarnare e che lo portano ad aiutare chiunque allo stesso modo.
Una storia terribilmente attuale

Con Avengers: Il crepuscolo, Chip Zdarsky e Daniel Acuña costruiscono un racconto sempre avvincente e nel quale non mancano mai i colpi di scena ma anche molto spaventoso e attuale nei temi trattati. Nella società descritta in queste pagine il controllo è imperante e l’occhio della polizia osserva tutto per fermare ogni minima traccia di dissenso. I media trasmettono solo quello che vuole il governo e questo dà alle persone un’illusione di libertà e benessere. Un pericolo che oggi non ci appare più così irreale se pensiamo al potere dei social e all’avvento di un’intelligenza artificiale sempre più performante, capace anche di creare contenuti e notizie finte che risultano sempre meno distinguibili dalla realtà.
Se l’idea alla base di questa storia può sembrare certamente già vista, è pur vero che Chip Zdarsky sceglie un cast perfetto per il racconto, tra vecchie (in tutti i sensi) conoscenze e interessanti aggiunte. Le scelte compiute dai personaggi sono coerenti e la qualità artistica del progetto è innegabile. Daniel Acuña ha già realizzato diverse storie legate agli Avengers e a Capitan America e qui dimostra tutta la sua esperienza con tavole disegnate e colorate in maniera splendida. Avengers: Il crepuscolo è una miniserie che va letta tutta d’un fiato e vi consigliamo assolutamente di recuperare il volume pubblicato da Panini Comics.

