Terzo capitolo dedicato all’affascinante personaggio del commissario Belletti, Belletti e Romeo di Paolo Scardanelli, edito Carbonio Editore, è un noir che scava nelle pieghe dell’animo umano e che s’interroga sul significato di Giustizia.

Trama
Da quattro anni ormai il commissario Alvise Belletti presta servizio alla Questura di Catania, dove è stato trasferito per l’eccesso di zelo dimostrato nel caso del Lupo. E qui, sull’Etna, la Montagna sacra dei catanesi, un altro misterioso omicidio lo attende. In una capanna a duemila metri di altezza due escursionisti hanno trovato il corpo di un uomo, Wolfgang von Rheingold, un quarantenne tedesco, con la gola squarciata. In mano, un libro intriso di sangue: La morte di Empedocle di Friedrich Hölderlin. A vegliare la vittima un cane accucciato, uno splendido esemplare di cirneco dell’Etna, una sorta di Anubi all’ingresso dell’oltretomba.
Sotto la maestà del vulcano onnipotente, Belletti si prepara a dispiegare il suo proverbiale fiuto, che stavolta lo porterà ad Amburgo e indietro nel tempo fino alla Germania degli anni di piombo.
“Seguiamo il libro, Chiara – disse pregno di vero sentire – e troveremo il significato. Un significato c’ha da essere, giusto tenente? Altrimenti che senso avrebbe il mondo, col suo carico di genere umano a bordo.”
Recensione
Il commissario Alvise Belletti, dopo quattro anni dal trasferimento, si è ormai abituato alla sua nuova vita a Catania, al suo ritmo lento all’ombra dell’Etna, la montagna sacra ai catanesi. Ma è proprio sulla sua cima, in un capanno isolato dal mondo, che viene ritrovato il cadavere di un uomo che sembra essere stato brutalmente giustiziato: il tedesco Wolfgang von Rheingold.
Ed è proprio sul significato di Giustizia e sul suo prezzo che s’interroga Belletti lungo tutta l’indagine, che lo porterà dalla cima dell’Etna fino in Germania, guidato sempre dal suo infallibile fiuto.
Non aspettatevi però un classico giallo investigativo, perché quella che avrete tra le mani non è una banale indagine su un omicidio, bensì un’analisi dell’animo umano, delle sue pieghe più oscure e della terribile deriva in cui può cadere perché spinto da un ideale talmente grande da sacrificare tutto. Il sacrificio della propria e dell’altrui vita per un ideale superiore: “Erano sul lato sbagliato della Storia; ne avevano consapevolezza. Eppure quando la neve comincia a rotolare giù dal pendio e presto diviene valanga, una cazzo di valanga che tutto trascina con sé, giusti e ingiusti, allora bisogna essere quella valanga. Ora o mai più.”
I colpevoli sono chiari fin dal principio proprio perché il focus non è l’indagine in sé, ma le ragioni che sottendono l’omicidio, la storia e le scelte che hanno portato a quell’ultima terribile resa dei conti. Inoltre il morto stringe tra le mani una copia insanguinata de La morte di Empedocle di Friedrich Hölderlin e non è un caso: anche Empedocle, come Wolfgang, si ritirò sulle cime isolate dell’Etna poiché deluso dall’impossibilità di creare una società basata su armonia e bellezza, e decise infine di gettarsi nel vulcano. Un regalo di gioventù, spaventosamente profetico.
Unico testimone diretto del delitto, un cane: un cirneco dell’Etna, razza antichissima e dall’olfatto infallibile, che evoca “una figura dell’antico Egitto, un Anubi che vegliava il passaggio all’oltretomba”. Battezzato Romeo, il cane sceglie proprio Belletti come nuovo compagno di vita e la sua presenza, rimedio infallibile alla solitudine, porta l’investigatore a riflettere su temi quali la fedeltà, l’innocenza, la colpa e il desiderio di vendetta.
Un noir che porta quindi a profonde riflessioni, che si spinge oltre ciò che accade per scavare in profondità e che invita all’introspezione. Raccontato con una prosa ricercata e per nulla banale, Scardanelli sceglie di non dividere il testo in capitoli, ma di alternare i diversi punti di vista in un flusso continuo, invitante, che conduce abilmente a un finale amaro, senza vinti né vincitori.
“Solo che la vita non è mai certa; anche quando pensi di aver afferrato qualcosa che ha la parvenza della verità, ti sfugge tra le mani. Siamo così, sospesi su di una corda e sotto c’è l’abisso, buio e umido, pauroso. I giusti li determina la Storia, a seconda di chi sia il vincitore.”
Il libro lo trovate QUI.
L’Autore
Paolo Scardanelli (Lentini, 1962), geologo e scrittore è autore del romanzo In principio era il dolore. Un Faust di meno (2022) e Belletti e il Lupo (2024), con protagonista il commissario Belletti. Di Scardanelli è in corso di pubblicazione per Carbonio anche la saga L’accordo, di cui sono usciti i primi quattro volumi: Era l’estate del 1979 (2020); I vivi e i morti (2022); L’ombra (2023) e Un posto sicuro (2024).
