Netflix, è universalmente riconosciuta come una delle produzioni più stimolanti e inquietanti del nostro tempo. Spesso paragonata all’originale Ai confini della realtà, la serie eccelle nel mostrarci scorci di un futuro distopico sempre più vicino, con un focus preponderante sull’impatto della tecnologia e del capitalismo sfrenato sulla società.
Sebbene non sia strettamente un horror, l’efficacia di Black Mirror nel mettere in guardia dalle derive del progresso è terrificante. La domanda non è “se”, ma “quando” le sue cupe previsioni diventeranno la nostra realtà. Sorprendentemente, molte delle sue avvertenze sono già diventate concrete. Abbiamo stilato una lista di sette casi in cui Black Mirror ha previsto correttamente aspetti cruciali della vita moderna.
1. “Torna da Me” (Stagione 2, Episodio 1): Quando l’IA Riporta in Vita i Defunti

Nell’episodio “Be Right Back”, un servizio permette a Martha di ricreare un facsimile AI del suo fidanzato defunto, Ash, basandosi sui suoi dati online. Oggi, a oltre un decennio dalla messa in onda, questa tecnologia esiste. Eternos.life è un sito web che offre la possibilità di “creare un gemello digitale” per condividere conoscenze ed esperienze, vantando “interazioni ultrarealistiche con la tua voce” che catturano “le sfumature della tua essenza”. La diffusione di massa di questa tecnologia resta incerta, ma la sua sola esistenza dimostra la visione premonitrice di Brooker.
2. “Metalhead” (Stagione 4, Episodio 5): I Cani Robot Armati sono Realtà

“Metalhead” ci immerge in un thriller dove una donna è braccata da un inarrestabile cane robot. Quella che sembrava fantascienza pura, un incrocio tra Terminator e un Rottweiler, è ora una realtà. L’esercito americano sta già utilizzando cani robot autonomi in operazioni minerarie e sta testando prototipi equipaggiati con armi. Un articolo dell’Independent (ottobre 2024) descrive questi “veicoli terrestri a quattro zampe senza pilota” armati di fucili con intelligenza artificiale. Preparatevi a una potenziale guerra combattuta da “Scooby-Doo” robotici.
3. “Orso Bianco” (Stagione 2, Episodio 2): La Spettacolarizzazione del Dolore Umano

In “White Bear”, una donna si risveglia in un futuro dove la punizione non è il carcere, ma l’essere filmata e fotografata incessantemente da passanti indifferenti. Sebbene nessun governo abbia ancora adottato una pena così contorta, la serie ha incredibilmente previsto la dilagante epidemia di voyeurismo catastrofico nella nostra società. Internet è inondato di video di emergenze in tempo reale (aggressioni, incidenti) dove la norma è filmare prima di offrire aiuto. Un mondo ossessionato dai contenuti, esattamente come predetto da Black Mirror.
4. “Caduta Libera” (Stagione 3, Episodio 1): Il Sistema del Credito Sociale Cinese

L’episodio “Nosedive” del 2016 ha spinto all’estremo il concetto di recensioni online, immaginando una società dove ogni interazione sociale viene valutata, influenzando direttamente lo status e l’economia delle persone. Un punteggio sociale che determina tutto, dall’appartamento al lavoro. La Cina sta attualmente sperimentando un “sistema di credito sociale” che, pur con differenze rispetto all’episodio, assegna ai cittadini un punteggio basato su dati finanziari, governativi e persino morali. È quest’ultimo aspetto, enfatizzato da Black Mirror, a destare le maggiori preoccupazioni.
5. “Messaggio al Primo Ministro” (Stagione 1, Episodio 1): La Controversia del Maiale

“The National Anthem”, ancora oggi l’episodio più controverso di Black Mirror, ha messo in scena un rapimento reale che richiede al Primo Ministro britannico di compiere un atto bestiale in diretta TV. All’epoca (2011), l’idea sembrava assurda. Meno di cinque anni dopo, una biografia non autorizzata di David Cameron ha riportato un’accusa simile riguardante un rito di iniziazione universitario. L’inquietante somiglianza tra finzione e presunta realtà ha lasciato molti a bocca aperta, dimostrando come anche le trame più estreme possano avere un eco.
6. “15 Milioni di Celebrità” (Stagione 1, Episodio 2): L’Invasione delle Microtransazioni

“Fifteen Million Merits” ha dipinto una società dominata dalle microtransazioni, dove ogni azione, dal lavarsi i denti allo zappare in palestra per crediti, richiede una valuta virtuale. Sebbene le microtransazioni fossero già presenti prima dell’episodio, la serie ne ha previsto l’invasività e l’intensità odierna. Dalle app con pubblicità costanti aggirabili solo con versioni a pagamento, ai giochi mobili che incentivano acquisti per progredire, la dipendenza dalle microtransazioni è una realtà quotidiana. Fortunatamente, non ancora così distopica come nell’episodio, ma la direzione è chiara.
7. “Vota Waldo!” (Stagione 2, Episodio 3): Quando un Personaggio Fittizio Fa Politica

“The Waldo Moment” è forse la più chiara espressione della chiaroveggenza di Charlie Brooker. Nel 2013, l’idea che un orso dei cartoni animati sfacciato come Waldo potesse diventare un politico sembrava ridicola. Tre anni dopo, nel 2016, gli Stati Uniti hanno eletto un presentatore di reality show e star televisiva alla guida del paese. La distinzione tra intrattenimento e politica si è assottigliata,
rendendo la previsione di Black Mirror inquietantemente accurata.
