Negli ultimi anni, le grandi saghe sembrano tutte puntare sui giovani. Da Stranger Things a Ms. Marvel, fino a Wiccan nel Marvel Cinematic Universe, la nuova tendenza è chiara: passare il testimone alle nuove generazioni. Anche Buffy l’Ammazzavampiri non fa eccezione. Il celebre cult anni ’90 sta per tornare con un reboot targato Hulu, e al fianco dell’iconica Sarah Michelle Gellar ci sarà una giovane promessa: Ryan Kiera Armstrong.
Per Armstrong, questo ruolo potrebbe rappresentare un’enorme opportunità… ma anche un addio a una galassia lontana, lontana.
Dalla Forza ai vampiri: la nuova stella è Ryan Kiera Armstrong
Prima di approdare nel mondo di Buffy, Armstrong si era già fatta notare in American Horror Story e nella nuova versione di Firestarter, ispirata al romanzo di Stephen King. Ma il salto di qualità arriva con Star Wars: Skeleton Crew, serie Disney+ che racconta le avventure di un gruppo di ragazzi sul misterioso pianeta At Attin. Tra questi c’è Fern, il personaggio interpretato proprio da Armstrong, che intraprende un viaggio per esplorare la galassia, finendo però coinvolta in un conflitto con dei pirati spaziali.
Sebbene Skeleton Crew non abbia avuto lo stesso impatto di Andor o The Mandalorian, ha saputo distinguersi per il suo tono avventuroso e per l’interpretazione intensa di Jude Law, nel ruolo dell’ex Jedi Ja Na Nawood. La serie ricorda per certi versi I Goonies, portando qualcosa di fresco e diverso nell’universo Star Wars. Ma il finale di stagione lascia pochi spiragli per un seguito, e il nuovo impegno di Armstrong con Buffy potrebbe essere il segnale che Lucasfilm non ha intenzione di proseguire la serie.
Skeleton Crew potrebbe seguire il destino di The Acolyte
Nell’episodio conclusivo, Fern gioca un ruolo decisivo aiutando il suo amico Wim a guadagnare tempo per l’arrivo della Nuova Repubblica. È un momento di crescita per il personaggio, che mostra coraggio e intelligenza. Ma con Armstrong potenzialmente occupata a tempo pieno con Buffy, un ritorno in Skeleton Crew diventa poco probabile.
Lo scenario più plausibile è che Lucasfilm non preveda una seconda stagione, scegliendo invece di far riapparire i personaggi in future produzioni del “Filoni-verse”, oppure di abbandonarli del tutto. In tal caso, Skeleton Crew si unirebbe a The Acolyte nel club delle serie Star Wars interrotte dopo una sola stagione. Certo, gli ascolti contano, ma è responsabilità di Lucasfilm far sentire ogni progetto significativo. Quando una serie viene cancellata così in fretta, è difficile attirare l’attenzione di un pubblico più ampio, specie se i personaggi non sono già noti.
Il Buffy originale ha avuto tempo di maturare. Nelle prime stagioni non brillava, ma è cresciuto diventando un cult. Nella nuova era dello streaming, però, le produzioni raramente ricevono quel tempo. E forse Lucasfilm dovrebbe riflettere su come gestisce le sue serie se vuole davvero valorizzare il proprio cast e le storie che racconta.
Star Wars: Skeleton Crew è disponibile su Disney+.



