La notte degli Oscar si sta avvicinando, e i candidati a vincere i premi più prestigiosi del mondo del cinema sono tutti interessanti, alcuni discussi e altri meno, ma tutti meritevoli di un approfondimento. Quest’ultimo anno i talenti hanno proliferato e moltissimi artisti hanno dato il meglio di sé, rendendo difficile lanciare scommesse o schierarsi totalmente in favore di un solo cavallo.
Per questo, mi sembra doveroso approfondire il discorso di almeno quelli che sono i film candidati al premio più ambito: l’Oscar al Miglior film 2025.
In questo articolo parleremo di Anora.
Di cosa parla Anora?
Anora è una giovane ragazza che lavora come prostituta in un night club. Un giorno, mentre è al lavoro, incontra Vanya, un ragazzo russo che le offre moltissimi soldi in cambio delle sue prestazioni e della sua compagnia. Il rapporto tra loro si fortifica, finché Anora non decide di lasciare il club per vivere con il ragazzo, all’insegna del sesso, del lusso, dei viaggi e del divertimento. Ma Vanya è il figlio di un pezzo grosso, che non accetterà mai l’unione del suo giovane e irresponsabile figlio con una prostituta.
Anora ha vinto la Palma d’Oro a Cannes nel 2024; è un film scorrevole, divertente, ma anche forte e a tratti terribile. Ci tiene con il fiato sospeso, ci fa sentire compresi, ma anche un po’ illusi. Gli attori sono incredibili, soprattutto la protagonista Mikey Madison, giovane ma credibilissima Cenerentola/Pretty Woman, donna scatenata e fragile allo stesso tempo.
Perché Anora meriterebbe la vittoria?
Perché è una storia moderna, una storia scorrevole, ben interpretata, semplice, divertente, eppure travolgente. È realistica, disillusa e piena di speranza, cruda e leggera. La messinscena è credibile e, nell’insieme, nulla è fuori posto. Inoltre, la tematica rappresentata calza perfettamente con i tempi che stiamo vivendo, e farlo vincere potrebbe essere una decisione furba, in un certo senso quella che ci si aspetterebbe.
La vittoria al festival di Cannes dimostra che questo film è molto più che una semplice storia d’amore giovanile: racconta di una incredibile forza umana ed emotiva, una incontenibile voglia di riscatto, di orgoglio (e pregiudizio), di amore profondo e superficialità dal sapore amaro.
Perché Anora non meriterebbe la vittoria?
Per quanto il film sia fatto molto bene, è una storia moderna, ma non mai vista. È uno squarcio di vita, non la vita di tutti, ma quella di tutti i giorni di alcuni. La storia di un vizio, una storia appassionante, ma, forse, a cui manca quel qualcosa in più, quel qualcosa che la rende davvero diversa, davvero unica, la migliore: la storia vincitrice. il significato dietro ad essa non è poi tanto nascosto, né innovativo: si punta, in un certo senso, sull’ovvio.
La vittoria a Cannes potrebbe sembrare addirittura un po’ forzata: un premio ad un film ben realizzato, ma che altro?
E voi, cosa ne pensate di Anora? Ha le carte in regola per vincere?
