La notte degli Oscar è alle porte, e i candidati a vincere i premi più prestigiosi del mondo del cinema sono tutti interessanti, alcuni discussi e altri meno, ma tutti meritevoli di un approfondimento. Quest’ultimo anno i talenti hanno proliferato e moltissimi artisti hanno dato il meglio di sé, rendendo difficile lanciare scommesse o schierarsi totalmente in favore di un solo cavallo.
Per questo, mi sembra doveroso approfondire il discorso di almeno quelli che sono i film candidati al premio più ambito: l’Oscar al Miglior film 2025.
In questo articolo parleremo di I ragazzi della Nickel.
Di cosa parla I ragazzi della Nickel?
Questo film (titolo originale: “Nickel Boys”) parla di due adolescenti afroamericani cresciuti tra gli anni ’50 e ’60: Elwood e Turner. Conosciamo per primo Elwood, che presto viene incolpato di un crimine mai commesso e sbattuto nel riformatorio Nickel. È qui che conosce Turner, e tra i due nasce un’amicizia destinata a diventare sempre più forte, fonte di speranza e ragione di sopravvivenza.
Il regista una la tecnica dell’inquadratura soggettiva e la porta all’estremo: per praticamente tutta la durata del film, guardiamo gli avvenimenti attraverso gli occhi dei due protagonisti, come se stessimo guardando un filmato girato da loro stessi. Questo provoca una serie di inquadrature e prospettive molto interessanti: punti di vista insoliti, azioni vista dal basso o al contrario, visibilità non sempre perfetta, focus su determinati dettagli…siamo catapultati all’interno della storia e la facciamo nostra, in un’unione di avvenimenti, filmati e ricordi che sembrano quasi esemplari della tecnica del found footage.
Perché I ragazzi della Nickel meriterebbe la vittoria?
Dopo la vittoria di film come Moonlight, è evidente che il razzismo e le condizioni sociali sono tematiche “privilegiate” agli Oscar, e I ragazzi della Nickel rispecchia perfettamente quella tipologia di racconto che può sensibilizzare e commuovere. Oltretutto, la tecnica di ripresa è innovativa e interessante, in un certo senso complessa e raffinata, coinvolge lo spettatore in un modo diverso: egli è al contempo protagonista e cameraman.
Perché I ragazzi della Nickel non meriterebbe la vittoria?
Le tematiche sono senza dubbio importanti e meriteranno sempre rappresentazione, ma quest’anno sono molti i film che trattano di minoranze e condizioni sociali, quindi serve più di così. Certo, Nickel Boys è anche un film artistico e che trasmette il messaggio in modi diversi, come la già citata tecnica registica, ma questo potrebbe renderlo un film meno popolare e che potrebbe arrivare meno alle masse.
E voi, cosa ne pensate di I ragazzi della Nickel? Ha le carte in regola per vincere?
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