La notte degli Oscar si sta avvicinando, e i candidati a vincere i premi più prestigiosi del mondo del cinema sono tutti interessanti, alcuni discussi e altri meno, ma tutti meritevoli di un approfondimento. Quest’ultimo anno i candidati sono tutti molto diversi tra loro e le scelte sono state discusse; ci sono stati tanti film esclusi che secondo il pubblicano meritavano almeno una nomination, ma anche tanti titoli che hanno stupito e sorpreso gli spettatori.
Per questo, mi sembra doveroso approfondire il discorso di almeno quelli che sono i film candidati al premio più ambito: l’Oscar al Miglior film 2026.
In questo articolo parleremo di Una battaglia dopo l’altra.
Di cosa parla Una battaglia dopo l’altra?
Tratto dal romanzo Vineland di Thomas Pynchon e adattato in chiave contemporanea, Una battaglia dopo l’altra parla di un gruppo di rivoluzionari di estrema sinistra chiamato French 75. Il gruppo, capitanato da Perfidia (Teyana Taylor), una scatenata donna afroamericana senza regole, ricorre a bombe, armi da fuoco e violenza di ogni genere per i suoi ideali, attaccando banche, persone di potere e centri di detenzione.
Pat (Leonardo Di Caprio), il “meccanico” dietro molti degli ordigni esplosivi, ha una relazione con Perfidia. Per lui tutto cambierà quando la donna resterà incinta: Pat diventa più cauto e paranoico, mentre Perfidia non accetta l’idea di smettere di combattere dopo essere diventata mamma.
Perché Una battaglia dopo l’altra meriterebbe la vittoria?
Perché è uscito nel momento giusto. Anderson è una grande regista, la storia è giusta e l’idea di trasporla ai giorni nostri è stata azzeccata. In questo periodo di scandali, problemi con il governo, impopolarità del Presidente degli Stati Uniti, è un film che il popolo può apprezzare e si ritrova a tifare per i protagonisti senza troppi sforzi: una fuga catartica dalla realtà. Il ritmo è serrato e i personaggi hanno una psicologia ben scritta e sviluppata. Le interpretazioni sono eccellenti e tutti gli attori perfettamente credibili. Il clima è pieno di tensione, ma in grado di strappare un sorriso in più occasioni, calibrando perfettamente l’equilibrio tra commedia e tragedia.
Perché Una battaglia dopo l’altra non meriterebbe la vittoria?
Onestamente, non penso ci siano molti punti in suo sfavore. Non per niente è tra i favoriti: è un film che unisce lotta ed emozione, armi e cuore. Certo, ad un certo punto il focus si sposta leggermente dai problemi sociali a quelli personali, perciò, forse, per alcuni spettatori più estremisti e arrabbiati per la situazione mondiale al giorno d’oggi potrebbe sembrare una storia troppo “safe”.
E voi, cosa ne pensate di Una battaglia dopo l’altra? Ha le carte in regola per vincere?
Leggi anche di: Sentimental Value


