Tutte le cose belle giungono al termine. A cinque anni dalla messa in onda, Cobra Kai si appresta ad arrivare su Netflix con l’ultima cinquina di episodi volti a chiudere la sesta stagione nonché le avventure di Johnny Lawrence e compagni. La storia di Cobra Kai nasce nel 2020 come sequel spirituale e spinoff del franchise cinematografico di Karate Kid. Dopo le acclamate prime tre stagioni prodotte da YouTube Premium, Netflix ci vide lungo e decise di acquistarne i diritti per renderla uno dei progetti di punta della propria piattaforma. E così è stato se non che tutte le cose belle hanno degli aspetti negativi. Netflix trasformò da subito la serie in un teen drama carente sotto il punto di vista narrativo e che andava a snaturare l’idea dietro la nascita di Cobra Kai, ovvero il percorso di maturazione intrapreso da Johnny Lawrence. La sesta stagione, grazie alle sue prime due parti, aveva riproposto le stesse mancanze. Tuttavia, con nostro stupore, gli ultimi episodi sono riusciti a rappresentare la chiusura del cerchio in modo coerente, donandole un finale degno per i propri personaggi.

Cosa non ha funzionato nelle ultime stagioni di Cobra Kai
Cobra Kai non è mai stata una serie costante. Nonostante l’ottimo inizio, nel corso delle stagioni ha visto trasformare i suoi personaggi in protagonisti di una soap opera piena di fan service ai limiti dell’inverosimile. Uno degli evidenti problemi – oltre all’incontrollabile ritorno di Kreese e Silver – è stato senza dubbio lo spostare il focus del protagonista. Inizialmente presentata come una serie su Johnny Lawrence, Cobra Kai ha presto spostato la sua attenzione su LaRusso, decantando un pò le premesse iniziali della serie. Lo stesso discorso lo si può affrontare, infatti, con la parte giovanile della serie, inizialmente Miguel poi passato in secondo piano a Robbie. Cobra Kai ha dimostrato di non essere una serie su un personaggio ma il testamento di due ideali di sport attraverso il dramma e la famiglia.

Cosa funziona nel finale di Cobra Kai
E dopo sei lunghe stagioni eccoci arrivare alla conclusione. Una catarsi inevitabile, un cerchio che si chiude. Il percorso affrontato dal vero protagonista della serie si conferma essere ricco di maturità e consapevolezza. Un personaggio che può donare motivazione a migliaia di persone, uno specchio dell’anima in cui rivedersi. Vedere Johnny Lawrence piangere è una sensazione percepibile sulla nostra pelle, come vedere un’intera generazione piangere. Una generazione a cui tutti siamo appartenuti almeno una volta nella vita, underdogs alla ricerca di uno scopo durante il nostro cammino.

Cobra Kai Never Dies
I personaggi che abbiamo imparato ad amare (e a odiare) nel corso delle stagioni trovano una loro strada, chi era ingenuo e difeso grazie al Cobra Kai di Lawrence è ora capace di difendersi mentre chi era arrogante e presuntuoso grazie al Myagi-Do di LaRusso ha ora imparato a saper disinnescare.
Quest’ultima cinquina di Cobra Kai, nonostante degli evidenti problemi di scrittura, ritrova negli ultimi episodi l’essenza per cui è stata creata, chiudendo ufficialmente il cerchio di Johnny Lawrence per permettere a Daniel LaRusso di avere il suo piccolo spazio necessario per tornare protagonista nel prossimo capitolo al cinema. Curiosi di vedere i nuovi episodi?
Cobra Kai 6: Parte 3 è in arrivo su Netflix il 13 febbraio 2025.
