Ogni anno, il 25 marzo, l’Italia celebra il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. Istituita nel 2020, questa ricorrenza rende omaggio al padre della lingua italiana e a una delle opere più influenti della cultura mondiale: la Divina Commedia.
Ma perché proprio il 25 marzo? Gli studiosi hanno individuato in questa data l’inizio del viaggio ultraterreno narrato da Dante: la discesa nell’Inferno, il passaggio nel Purgatorio e l’ascesa al Paradiso. Una scelta simbolica, quindi, che segna l’avvio di un percorso non solo narrativo, ma anche filosofico, politico e profondamente umano.

Dante: il primo “worldbuilder” della letteratura?
Se siete lettori di fantasy o appassionati di videogiochi RPG, potreste trovare nella Divina Commedia qualcosa di sorprendentemente familiare. Dante costruisce un universo coerente, stratificato, con regole precise, gerarchie e livelli, proprio come farebbe oggi un autore di narrativa fantastica o uno sviluppatore di videogiochi.
Non è un caso che l’opera abbia influenzato nel tempo fumetti, anime, videogiochi e film: da Devil May Cry a Dante’s Inferno, fino a numerosi riferimenti nella cultura pop contemporanea.

Un autore incredibilmente moderno
Dante non è solo un poeta: è un intellettuale che parla di politica, amore, giustizia, fede e crisi personale. Nella Commedia inserisce figure storiche, amici, nemici e personaggi contemporanei, spesso con giudizi molto netti.
Temi come l’esilio, la ricerca di identità, il senso di smarrimento sono ancora oggi estremamente attuali. È questo che rende Dante così vivo: non è solo un monumento scolastico, ma una voce che continua a parlarci.
Il Dantedì oggi: tra scuole, social e cultura nerd
Negli ultimi anni, il Dantedì ha trovato nuova linfa anche grazie al digitale. Hashtag dedicati, letture pubbliche online, contenuti divulgativi su YouTube e TikTok: Dante è diventato sorprendentemente virale.
Anche il mondo nerd ha contribuito alla riscoperta del poeta, reinterpretandolo in chiave pop: fan art, adattamenti grafici, giochi narrativi e persino meme. La struttura epica e visiva della Divina Commedia si presta perfettamente a essere reinterpretata con linguaggi moderni.
Perché Dante ci riguarda ancora
Celebrarlo non significa solo guardare al passato, ma riconoscere quanto la sua opera continui a influenzare il nostro modo di raccontare storie. Dante ha creato un immaginario potente, fatto di simboli, archetipi e visioni che ancora oggi popolano libri, film e videogiochi.
Il Dantedì è quindi un’occasione perfetta per riscoprire un autore che, a oltre 700 anni di distanza, riesce ancora a parlarci — e, forse, a guidarci fuori dalla nostra personale selva oscura.



