Il 40° anniversario di Dragon Ball continua a regalare sorprese incredibili ai fan di tutto il mondo. Durante un importante evento celebrativo tenutosi recentemente in Giappone, organizzato da Shueisha e dalla rivista Shonen Jump, sono stati mostrati per la prima volta i design ufficiali realizzati da Akira Toriyama per due delle trasformazioni più iconiche (e discusse) del franchise: Goku Super Saiyan 4 e Vegeta Super Saiyan 3.
Nonostante la scomparsa del Maestro, il suo lascito continua a vivere attraverso il materiale inedito prodotto per Dragon Ball Daima, la serie che sta ridefinendo il canone dell’opera.
Il debutto “canonico” in Dragon Ball Daima

Sebbene Dragon Ball GT avesse introdotto il Super Saiyan 4 decenni fa, i nuovi schizzi pubblicati sui social di V-Jump confermano il coinvolgimento diretto di Toriyama nel reinterpretare queste forme per la timeline ufficiale.
In Dragon Ball Daima, la trama ha preso una piega inaspettata: dopo l’iniziale scetticismo dei fan per il ritorno di Goku e compagni allo stato di bambini, gli episodi finali hanno alzato l’asticella, mostrando poteri mai visti prima in questa specifica cronologia.
Vegeta Super Saiyan 3: Il segreto svelato
Una delle rivelazioni più scioccanti riguarda il Principe dei Saiyan. Viene spiegato che, dopo la saga di Majin Bu, Vegeta si è allenato in segreto per sbloccare il Super Saiyan 3. Sebbene non l’abbia mai utilizzata in Dragon Ball Super (preferendo passare direttamente alle forme divine), Vegeta possedeva già questa trasformazione, decidendo di sfoggiarla solo durante gli eventi di Daima.
Goku Super Saiyan 4: Magia o Allenamento?
Il ritorno del Super Saiyan 4 ha scatenato un acceso dibattito tra i puristi. Nella nuova serie, Goku raggiunge questo stadio grazie a un mix di magia e preparazione fisica.
- La differenza con il GT: Mentre in Dragon Ball GT la trasformazione era legata alla coda e alla forma di Scimmione Dorato, in Daima sembra essere un apice di potenza raggiunto in circostanze specifiche.
- Il legame con Dragon Ball Super: Molti si chiedono perché Goku non usi il SSJ4 nei capitoli successivi. La risposta potrebbe trovarsi in alcuni dialoghi del gioco Dragon Ball Z: Kakarot, dove Goku suggerisce che tale forma sia accessibile solo mentre si trova nel corpo da bambino, rendendola di fatto una trasformazione situazionale e non permanente per il suo corpo adulto.
Perché questi design sono importanti per il futuro?
L’uscita di questi artwork originali non è solo un omaggio nostalgico, ma stabilisce cosa è “ufficiale” nell’universo creato da Toriyama. Vedere il tocco del Maestro su forme come il SSJ4 chiude un cerchio aperto anni fa e apre le porte a nuove possibili integrazioni nei prossimi videogame e manga.
Curiosità: I design mostrano dettagli anatomici e proporzioni tipiche dell’ultimo stile di Toriyama, più asciutto e moderno rispetto a quello degli anni ’90.
Cosa ne pensi del design di Toriyama per il Super Saiyan 4? Preferisci la versione classica del GT o questa nuova interpretazione?




