Uno dei più grandi cantanti della storia della musica, un’icona queer, un simbolo: l’uomo che a soli ventisette anni era già la più grande pop star del mondo: Elton John è stato (ed è) tutto questo, ma è stato anche un uomo fragile e perso. Questo è l’aspetto che più viene approfondito nel nuovo documentario sul grande interprete: Elton John: Never Too Late, da oggi disponibile sulla piattaforma Disney+.
Il 25 gennaio 2022 Elton John si ritira dalla scena. I tour e i grandi concerti in giro per il mondo sono ormai troppo impegnativi ed è arrivato il momento per lui di dedicarsi maggiormente alla sua famiglia, ai suoi figli. Con questo documentario ripercorriamo la sua carriera, ma soprattutto la sua storia, in un certo senso partendo dalla fine: mentre la data del suo ultimo concerto live al Dodger Stadium si avvicina, Elton John si mette a nudo e si racconta.
Vediamo soprattutto l’uomo, il ragazzo, l’ingenuo inconsapevole della sua sessualità, che si è lasciato travolgere dall’amore, dalla fama e dalla droga; il bambino ferito, il cui padre non è mai andato a sentirlo cantare dal vivo. Non è mai stato un autore di testi, ma “solo” di musica…eppure, le canzoni sembravano essergli cucite addosso, la verità della sua voce è sempre arrivata al pubblico, e quest’ultimo ha sempre riconosciuto Elton John come unico ed ineguagliabile.
Lo spettacolo deve continuare, anche quando si ha il cuore spezzato: ci si mette in ghingheri e si sale sul palcoscenico anche dopo aver tentato i suicidio. Vediamo l’intimità di un personaggio così amato, così tanto circondato da gente e dal pubblico, eppure così tanto solo.
Il documentario affronta l’uomo e la star in modo non troppo originale, ma semplice e vero (e, in fondo, l’originalità degli abiti di Elton basta a compensare); dalla profonda infelicità che ha caratterizzato gli anni del successo, alla felicità personale che gli ha guastato la carriera e ha interrotto la continua salita che la sua musica stava avendo. Ma la felicità che ne è conseguita dopo è valsa la pena.
Entriamo nella sua vita e vediamo l’uomo che è oggi: un padre che ha trovato la pace, un marito che si sente finalmente a casa, e non possiamo che approvare la sua scelta di ritirarsi in favore di una vita più tranquilla. Il suo nome è entrato nella leggenda ormai da tempo e non si muoverà da lì. Non è mai troppo tardi per cominciare ad essere felici.




