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NerdPool > Blog > Serie TV > Emily in Paris 4: recensione della parte 1
Serie TV

Emily in Paris 4: recensione della parte 1

Laura Pola
27 Agosto 2024
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5 Min
Emily in Paris 4 parte 1
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I primi 5 episodi di Emily in Paris sono disponibili solo su Netflix dal 15 agosto 2024, gli ultimi 5 della Parte 2 saranno disponibili dal 12 settembre 2024.

SINOSSI:

Dopo i drammatici eventi del matrimonio fallito tra Camille e Gabriel, Emily è sconvolta: prova forti sentimenti per due ragazzi diversi, ma ora Gabriel aspetta un figlio dalla sua ex, e le peggiori paure di Alfie su lei e Gabriel sono state confermate. In agenzia, Sylvie è costretta ad affrontare uno spinoso dilemma del suo passato per il bene del suo matrimonio, e il team dell’Agence Grateau deve affrontare cambiamenti di personale. Mindy e la band si preparano per l’Eurovision, ma quando i fondi finiscono sono costretti a risparmiare. La chimica tra Emily e Gabriel è innegabile mentre lavorano insieme per raggiungere una stella Michelin, ma due grandi segreti minacciano di mettere a rischio tutto ciò che hanno sognato.

Recensione

A quattro anni dal debutto durante il lockdown, “Emily in Paris” continua a suscitare emozioni contrastanti. La serie Netflix, con Lily Collins nei panni di un’americana sbarcata a Parigi per sfoggiare abiti eccentrici e insegnare ai suoi colleghi l’arte dei social media, si posiziona in bilico tra l’essere una piacevole distrazione consapevolmente frivola e l’emblema di tutto ciò che non va nella TV dell’era dello streaming. È una produzione leggermente insensata, progettata per essere vista distrattamente, magari con un occhio sullo smartphone e la mente altrove.

Proprio come un altro successo di Netflix, “Bridgerton”, Emily in Paris ha seguito la tendenza di dividere la stagione di 10 episodi in due parti da cinque episodi ciascuna. Anche in questa stagione, la versione edulcorata e altamente filtrata di Parigi continua a essere protagonista.

Emily e la Sua Crescente Notorietà

In questa stagione, Emily si trova a gestire una crescente fama sui social media dopo che unTikTok, in cui si racconta la sua complessa vita sentimentale, diventa virale. Questo sviluppo è forse un po’ più realistico rispetto alla prima stagione, dove diventava improvvisamente un’influencer di successo dopo aver postato alcune foto modeste di pain au chocolat su Instagram. Emily stessa sembra essere un amalgama di caratteristiche prese in prestito da precedenti eroine di commedie romantiche, con due classici interessi amorosi che si contendono il suo cuore: Gabriel, lo chef affascinante che vive proprio nell’appartamento sotto il suo, e Alfie, un collega britannico che lavora nel settore finanziario. Entrambi i personaggi sono poco più che sagome di cartone, progettate per creare tensione romantica senza mai davvero sorprendere.

Trame e Sottotrame a Ritmo Serrato

Oltre alla trama principale che riguarda il triangolo amoroso, la serie introduce una serie di sottotrame che vengono rapidamente abbozzate, parzialmente risolte e poi abbandonate con una velocità vertiginosa. Tra queste, Emily è costretta a baciare il suo ex durante una partita di tennis per adempiere a un obbligo contrattuale, e il suo capo Sylvie viene coinvolta nel movimento #MeToo per denunciare comportamenti inappropriati in una casa di moda. Inoltre, Gabriel è determinato a ottenere una stella Michelin per il suo ristorante, mentre Mindy, la migliore amica di Emily, sembra intenzionata a partecipare all’Eurovision. Questo ritmo frenetico, unito alla confusione visiva degli abiti di Emily, rende la visione piuttosto estenuante.

Una Conclusione Senza Sorpresa

La decisione di dividere la stagione a metà si rivela ancora meno efficace rispetto a “Bridgerton“, che almeno aveva concluso la prima parte con un colpo di scena. Qui, invece, la prima metà si chiude con un gesto di indifferenza, lasciando lo spettatore con una sensazione di apatia. L’effetto complessivo della serie, con la sua leggerezza esagerata e la mancanza di posta in gioco, è paragonabile a un’eccessiva assunzione di zucchero: inizialmente dolce, ma alla lunga nauseante, tanto da farci promettere di non voler più indulgere in tale frivolezza in futuro.

Ma, prima di dare un giudizio finale attendiamo la seconda parte della serie e speriamo che vengano corrette le falle dei primi 5 episodi.

ARGOMENTI:Emily in ParisEmily in Paris 4NetflixNetflix Italia
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DiLaura Pola
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33 anni, nerd con orgoglio. Appassionata di fantasy e serie TV, sogno mondi lontani e avventure epiche. Se potessi, entrerei in un armadio per finire a Narnia, ricevendo la mia lettera da Hogwarts recapitata da un gufo, pronta ad allenarmi per salvare la Terra di Mezzo. Scrivo per dare voce a questi mondi immaginari… e magari anche per viverci un po’.
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