Trent’anni fa si chiudeva quello che, ancora oggi, è considerato l’esperimento più bizzarro dell’intero franchise dei Power Rangers. Nel corso delle sue tante ere, la saga ha presentato squadre, poteri e ambientazioni di ogni tipo. I fan sono abituati a cambi di cast e di trama anche drastici, ma la prima vera svolta radicale resta ancora oggi una delle più divisive.
La miniserie Mighty Morphin Alien Rangers è probabilmente la stagione più fuori dagli schemi dell’intero franchise. Introdusse una squadra completamente nuova di Ranger, ma con appena dieci episodi a disposizione per svilupparla. Quando si concluse, il 17 febbraio 1996, questi “Ranger alieni” finirono per essere messi in ombra dal resto della saga, scomparendo quasi del tutto dall’immaginario collettivo dei fan.

Un esperimento audace (e frettoloso)
La serie nacque come fase di transizione tra la fine di Mighty Morphin Power Rangers e l’inizio di Power Rangers Zeo. Negli ultimi episodi della terza stagione, il team originale veniva trasformato in un gruppo di bambini, lasciando la Terra senza difese. A intervenire erano i Ranger del pianeta Aquitar, giunti per aiutare Zordon.
Sulla carta, l’idea era interessante: espandere l’universo narrativo mostrando che esistevano Ranger anche su altri pianeti. Nella pratica, però, metà degli episodi doveva concentrarsi sulle avventure “infantili” del team originale, togliendo spazio ai nuovi protagonisti. Con solo dieci episodi complessivi, i nuovi Ranger non ebbero tempo sufficiente per sviluppare personalità, dinamiche o legami significativi.
Un’identità confusa
La miniserie adattava materiale dalla serie giapponese Ninja Sentai Kakuranger, e questo contribuì a creare un curioso cortocircuito narrativo: i Ranger erano alieni che necessitavano di acqua per sopravvivere, ma combattevano come ninja ispirati alla tradizione giapponese, con Zord legati a quell’immaginario storico. Un mix affascinante ma poco coerente, che in soli dieci episodi non ebbe modo di trovare un equilibrio convincente.
Il loro principale nemico fu Hydro Hog, sconfitto prima del ritorno del team originale alle proprie forme adulte. A quel punto, gli Alien Rangers lasciarono la Terra — e, di fatto, anche la memoria collettiva della saga.
Perché è stata dimenticata?
Col tempo, Mighty Morphin Alien Rangers è rimasta ai margini del franchise. Era evidente che si trattasse di una soluzione temporanea per traghettare il pubblico verso una nuova fase narrativa. Inoltre, alcune scelte legate alla ricerca dei Cristalli Zeo — comprese rappresentazioni culturali e viaggi nel tempo — oggi risultano datate o poco riuscite.
È un peccato, perché l’idea di Ranger provenienti da altri pianeti avrebbe potuto aprire prospettive molto più ampie per l’universo della serie. Anni dopo, altri team avrebbero esplorato concetti simili con maggiore successo. Ma quell’esperimento del 1996 resta un caso unico: breve, ambizioso, confuso — e ormai quasi sepolto nella lunga storia dei Power Rangers.



