Esordio letterario per Marco Sgarrella che, con Bookabook, pubblica il suo primo romanzo Hai ancora tempo.

Trama
Paolo Boschi vive una vita di routine in un piccolo paese sospeso tra il presente e il passato, dove il tempo sembra scorrere lento e immutabile. Ma quando Biagio, un amico d’infanzia mai dimenticato, ritorna dopo anni di assenza, il passato torna a farsi sentire con tutta la sua forza.
Biagio, un uomo segnato dalla vita, riaccende in Paolo vecchi ricordi e ferite mai rimarginate. Tra incontri silenziosi, scontri emotivi e scoperte dolorose, Paolo si trova a dover fare i conti con il rapporto complicato con suo padre, le perdite che ha subito e le scelte che ha rinviato.
In un viaggio che lo porta a riscoprire se stesso e i legami con chi lo circonda, Paolo capisce che il tempo, pur non potendo cancellare il passato, è l’unica chiave per affrontare il futuro e trovare finalmente la possibilità di un nuovo inizio.
Recensione
Paolo Boschi è il protagonista che scrive in prima persona. È cresciuto a Malistri, un piccolo paese. È una persona semplice, cresciuta all’ombra delle certezze familiari.
Per chi ha vissuto le realtà dei piccoli paesi, si ritrova catapultato nella quotidianità dei giorni che scorrono lenti, tranquilli e immutabili.
Biagio è l’amico di infanzia che ritorna dopo anni di assenza e di cose lasciate in sospeso. Il cappello da cowboy marrone, i jeans chiari, la camicia rossa con le frange bianche sulle maniche, gli stivali a punta e le calze beige, sono i suoi tratti distintivi.
Lo ricordo bene, Biagio. È stato l’unica persona che ho mai considerato un amico, ed è stato una vita fa.
Tra i due nasce un’amicizia intensa, perduta e poi ritrovata, che scuote Paolo nel profondo.
Il romanzo è scritto in modo molto scorrevole. Le descrizioni degli eventi e dei personaggi sono dettagliate ed evocative. Già dalle prime pagine, sembrava quasi come se stessi guardando un film.
Tra le primissime cose ad attirarmi del libro, devo ammettere, è stata la copertina. Quell’uomo sulla scogliera con lo sguardo rivolto verso il mare, trasmette un senso di nostalgia, malinconia e riflessione.
Hai ancora tempo è racconto dolce amaro, di orgoglio sprecato, di scelte non fatte e cose non dette, di errori commessi per paura di commetterne, ma con uno spiraglio di speranza per provare alla fine a rimettersi in gioco.
Il passato si intreccia profondamente col presente. Un libro che ti prende, che leggi tutto d’un fiato per scoprire come va a finire.
Fare a meno di un’abitudine è prestare il fianco ai problemi.
Il tempo come amico/nemico
Il tempo è stato da sempre oggetto di riflessione. È una dimensione complessa e affascinante, che ci accompagna dalla nascita alla morte e che ci invita a riflettere sul suo valore e sul suo significato nella nostra vita.
Una buona gestione del tempo ha un impatto profondo sulla nostra vita, sia personale sia professionale. Essa non solo determina l’efficienza con cui lavoriamo e raggiungiamo i nostri obiettivi, ma influisce anche sulla nostra qualità di vita, sul nostro benessere mentale e fisico, e anche sulle nostre relazioni personali e interpersonali.
È il tempo a diventare il vero protagonista di questa storia: quello che scorre, quello che si perde, ma anche quello che, se colto, può ancora offrire una seconda possibilità e un’occasione di riscatto.
Hai ancora tempo.
Il libro lo trovate QUI.
L’Autore
Marco Sgarrella, nato nel 1988 nella provincia di Novara, lavora come magazziniere. Cresciuto tra il lago d’Orta e il lago Maggiore, sviluppa fin da giovane una passione per la scrittura, dedicandosi a poesie e brevi racconti sin dal termine delle scuole medie. Parallelamente, coltiva l’interesse per la recitazione, iniziato durante l’adolescenza. Hai ancora tempo segna il suo esordio come romanziere.
