Con le recenti voci sul futuro di Batman nell’universo cinematografico DC, una serie animata amatissima è tornata a far parlare di sé: Batman Beyond. Secondo un nuovo rumor, questa versione futuristica del Cavaliere Oscuro potrebbe diventare il punto di partenza per una trilogia di videogiochi. Fantastico, certo. Ma la verità è che Batman Beyond merita molto di più. Sono anni che i fan aspettano un ritorno – magari con una nuova serie animata o, finalmente, un debutto in live-action. Se il gioco andrà bene, chissà, forse sarà la volta buona.
L’origine di Batman Beyond
Batman Beyond, conosciuta in Europa anche come Batman of the Future, è una serie animata andata in onda per tre stagioni a partire dal 1999. Creata da Paul Dini, Bruce Timm e Alan Burnett, la serie racconta di un futuro in cui Bruce Wayne è ormai troppo vecchio per indossare il mantello – sì, succede anche ai supereroi – e un nuovo protagonista prende il suo posto: Terry McGinnis.
La serie ha avuto un ruolo chiave nell’universo animato DC: non solo è il seguito diretto di Batman: The Animated Series e The New Batman Adventures, ma ha anche aperto la strada alla Justice League Animated Series, introducendo un nuovo tipo di eroe.
La trama parte con un Bruce Wayne ormai anziano e ritirato, mentre Gotham è caduta nelle mani di nuove bande criminali, come i Jokerz. È in questo contesto che conosciamo Terry, un liceale con un passato difficile, che entra in rotta di collisione con la criminalità. Alla fine, finisce per imbattersi nel vecchio Bruce e… nella Bat-tuta. Da lì nasce una nuova alleanza – conflittuale, certo – ma efficace.
Cosa rende Batman Beyond speciale
La serie offre un approccio fresco al mito di Batman, pur mantenendo Bruce come figura centrale, stavolta nel ruolo di mentore. Vedere Bruce costretto a spiegare, guidare, restare in disparte, è un cambio di prospettiva affascinante – e il suo atteggiamento burbero e disilluso lo rende sorprendentemente divertente.
Terry, da parte sua, porta una nuova energia al personaggio: più agile, più giovane, ma meno esperto. Il suo costume lo aiuta a compensare la mancanza di forza fisica, mentre Bruce lo supporta (spesso brontolando) sul piano tattico e morale. Il giovane Batman deve anche affrontare i suoi traumi personali, cercando di trovare un equilibrio tra la vita normale e quella da vigilante – un classico dilemma da eroe DC.
Nuovi villain si affacciano in questo futuro distopico. Alcuni sono rivisitazioni moderne dei classici, altri – come Blight o Shriek – sono completamente originali. La serie riesce anche a esplorare personaggi ambigui, che mostrano come, a volte, i confini tra eroi e cattivi possano essere più sfumati di quanto sembri.
Il futuro (incerto) di Batman Beyond
Nonostante il successo di critica e pubblico, la serie si è fermata dopo soli 52 episodi. Terry ha poi fatto qualche apparizione nella Justice League Animated, ma per il resto la sua storia è proseguita soprattutto nei fumetti. Dopo una miniserie iniziale nel 1999, è arrivata una testata regolare durata solo pochi anni. Successivamente, il personaggio è stato ripreso a più riprese, ma non sempre rispettando lo spirito della serie originale – in alcune versioni, per esempio, è stata cancellata la presenza della sua migliore amica, figura chiave nella serie animata.
Ed eccoci a oggi: i fan storici di Batman of the Future continuano a sperare in un ritorno. E se c’è chi storce il naso all’idea che questa versione di Batman diventi il centro di una trilogia videoludica, altri – giustamente – sono semplicemente felici che non sia stata dimenticata.
Per chi volesse (ri)scoprire questa gemma dell’animazione DC, Batman Beyond è disponibile in streaming su MAX.



