L’attesissima uscita del film I Fantastici Quattro: Gli Inizi dei Marvel Studios ha scatenato un’ondata di eccitazione e speculazioni in tutto il fandom del Marvel Cinematic Universe. Sebbene una parte significativa delle prime chiacchiere si sia concentrata sul casting e sull’intrigante ambientazione anni ’60, un’immersione più profonda nelle implicazioni del titolo “Gli Inizi” (“First Steps”), soprattutto se abbinato alla conferma della presenza di Galactus nel film, svela una domanda davvero sconvolgente sul Divoratore di Mondi e sulla sua posizione unica all’interno del multiverso del MCU. Le teorie che circolano sul ruolo di Galactus come entità unica e multiversale, piuttosto che come variante di se stesso in diverse realtà, innescano un dibattito affascinante che potrebbe rimodellare radicalmente la comprensione del potere cosmico nel MCU, spingendo i confini delle regole multiversali stabilite. I Fantastici Quattro: Gli Inizi solleva un importante interrogativo sul posto di Galactus nel multiverso del MCU
La concezione tradizionale degli esseri multiversali potrebbe non applicarsi a Galactus

Il viaggio del MCU nel multiverso ha stabilito con fermezza un principio: per quasi ogni individuo esistono infinite varianti in infinite realtà. Lo abbiamo visto con Loki, Spider-Man, Doctor Strange, Wanda Maximoff e i suoi figli. Questo concetto di sé paralleli, ognuno con le proprie esperienze e scelte uniche, è stato fondamentale per comprendere la bellezza caotica e i pericoli intrinseci del multiverso. La Sacra Linea Temporale, stabilita e faticosamente mantenuta dalla Time Variance Authority (TVA) prima della sua interruzione, era una testimonianza del numero schiacciante di queste varianti. Tuttavia, cosa succederebbe se esistesse un essere che sfida questa stessa regola? Se un’entità cosmica fosse così singolare, così intrinsecamente legata al tessuto stesso dell’esistenza, da non poter assolutamente avere varianti? È proprio questa la questione sollevata dalle teorie su Galactus.
Se Galactus è in realtà un’entità unica, allora il suo arrivo ne I Fantastici Quattro: Gli Inizi non è solo l’introduzione di un nuovo cattivo, ma è un evento cosmico di importanza ineguagliabile che trascende le singole linee temporali e realtà. Ciò significa che il Galactus degli anni ’60, pronto a divorare la Terra dei Fantastici Quattro, è il solo e unico Galactus, un essere la cui presenza esiste in ogni universo concepibile. Non sarebbe una versione tra le tante, come le varianti degli Illuminati viste in Doctor Strange nel Multiverso della follia. Sarebbe invece una costante universale, una forza che esiste al di fuori del quadro multiversale convenzionale. Questa natura singolare renderebbe il livello di minaccia che Galactus rappresenta ancora più terrificante, trasformando il suo conflitto con i Fantastici Quattro nel loro universo in qualcosa con implicazioni multiversali di vasta portata. Una simile rivelazione metterebbe in discussione le regole stesse della fisica multiversale stabilite finora nel MCU, costringendo gli eroi e il pubblico a riconsiderare ciò che costituisce veramente un essere nel grande schema cosmico.
La natura singolare di Galactus potrebbe ridefinire la posta in gioco del Multiverso

Le implicazioni del fatto che Galactus sia un’entità unica sono di vasta portata, soprattutto se si considerano le minacce multiversali che si sono lentamente intensificate nel MCU. Fino a questo momento sono stati esplorati il potere devastante dei viaggi multiversali e le conseguenze caotiche delle ramificazioni delle linee temporali. Tuttavia, queste minacce di solito derivano dalle azioni di eroi o cattivi specifici o dalla convergenza di diverse realtà. Se Galactus è un essere unico e non variante, allora la sua fame cosmica rappresenta una minaccia esistenziale non solo per una Terra o un universo, ma potenzialmente per l’intero multiverso. Questo renderebbe Galactus una minaccia maggiore rispetto a Kang il Conquistatore, che, nonostante i suoi tentativi di interferire con le linee temporali, è ancora in definitiva un insieme di varianti. Ogni Kang è un individuo distinto, anche se condivide un’origine e un obiettivo comuni. Un Galactus unico, invece, sarebbe una costante universale, una forza della natura che ha un solo obiettivo di consumo cosmico. Pertanto, sconfiggere Galactus porterebbe a risultati che riecheggiano simultaneamente in ogni realtà.
Questa possibilità trasforma la lotta dei Fantastici Quattro contro Galactus da un’eroica difesa del loro pianeta a un conflitto di vaste proporzioni, un “primo passo” verso la comprensione e il confronto con minacce su scala cosmica che non si sono ancora viste nel MCU. La domanda diventa quindi: se c’è un solo Galactus, cosa succede se viene fermato? Cessa semplicemente di esistere in tutte le realtà o la sua essenza viene contenuta per poi riemergere altrove? Poiché i combattimenti già visti contro varianti pericolose non si applicherebbero a un’entità unica, gli eroi non avrebbero il lusso di imparare dagli errori commessi contro altre versioni di Galactus; si troverebbero ad affrontare l’unico e solo Galactus – un essere di estrema potenza cosmica senza debolezze note o altre versioni da studiare. Questa sfida potrebbe costringere gli eroi del MCU a cercare nuove alleanze nel multiverso in un modo mai visto prima, forse anche a cercare l’assistenza di esseri cosmici di altre realtà che riconoscono la minaccia rappresentata da Galactus.
Un essere cosmico unico
La nozione di Galactus come entità unica e non variante non è del tutto priva di precedenti nella storia dei fumetti, dove alcuni esseri cosmici operano su un piano di esistenza superiore al di fuori della struttura multiversale convenzionale. Se I Fantastici Quattro: Gli Inizi andasse in questa direzione, non solo darebbe una nuova e interessante interpretazione di un cattivo classico, ma aprirebbe anche un nuovo regno di possibilità narrative per la Saga del Multiverso del MCU. “Gli Inizi” potrebbero davvero essere il viaggio iniziale verso la comprensione di un paesaggio più grande, molto più complesso e affascinante di quanto tutti gli eroi abbiano potuto immaginare fino a questo momento.


