Nel cinema esistono immagini che restano nella memoria collettiva, ma spesso ciò che le rende immortali non è solo ciò che vediamo, ma ciò che ascoltiamo.
Le grandi colonne sonore sono la spina dorsale emotiva del cinema moderno, il linguaggio invisibile che trasforma una scena in leggenda.
Nel corso di oltre un secolo di settima arte alcuni compositori hanno ridefinito il modo in cui il pubblico percepisce la musica nel cinema, alcuni hanno costruito mondi, altri hanno reinventato il sinfonismo hollywoodiano, altri ancora hanno portato l’elettronica, la sperimentazione o la tradizione classica in territori inesplorati.
Questa classifica non pretende di essere una verità assoluta, parlare di arte in termini di graduatoria è sempre rischioso, ma è una lettura appassionata di otto titani della musica da film, seguendo passo passo il loro tributo e la loro arte.
8. Thomas Newman (l’intimista)
Se il cinema fosse un universo sonoro, Thomas Newman sarebbe l’architetto dei silenzi.
La sua musica non invade la scena: la osserva e la respira, la accompagna con una delicatezza quasi chirurgica.
Discendente di una vera dinastia hollywoodiana, figlio del leggendario compositore Alfred Newman, Thomas ha costruito una firma musicale unica fatta di pianoforti sospesi, orchestrazioni minimaliste e atmosfere eteree.
Il pubblico lo associa immediatamente alla malinconia luminosa di American Beauty, alla spiritualità di The Shawshank Redemption e alla poesia fragile di Road to Perdition.
Anche nel cinema più popolare ha lasciato il segno con la musica che ha accompagnato l’oceano e i colori di Alla ricerca di Nemo e Alla ricerca di Dory, con oltre 15 nomination agli Oscar, Newman è uno dei compositori più rispettati dell’industria, simbolo di una sensibilità musicale che preferisce la suggestione all’enfasi.
7. Alan Silvestri (il crononauta)
Se esiste un compositore che ha dato una colonna sonora al concetto stesso di avventura cinematografica, quello è Alan Silvestri.
Il suo nome è indissolubilmente legato alla trilogia di Ritorno al Futuro, dove la sua orchestra esplode in un tema epico che sembra letteralmente correre nel tempo insieme alla DeLorean. Ma la sua carriera è un mosaico di momenti iconici, dal battito predatorio di Predator alla meraviglia cosmica di Contact, fino all’energia supereroistica dell’universo Marvel.
Con Forrest Gump Silvestri ha firmato una delle partiture più emozionanti degli anni ’90 mentre con The Avengers ha regalato al cinema uno dei temi eroici più riconoscibili della cultura pop contemporanea. La sua musica è dinamica, narrativa, spesso spettacolare, è la colonna sonora perfetta per il cinema che corre, combatte e vola.
6. Ramin Djawadi (il cavaliere)
Ramin Djawadi rappresenta la generazione moderna dei compositori capaci di fondere orchestrazione classica, sound design e identità pop.
La sua consacrazione arriva con Game of Thrones dove il celebre tema d’apertura diventa immediatamente uno dei motivi più riconoscibili della televisione contemporanea, la sua carriera attraversa mondi molto diversi dalla la potenza metallica di Iron Man, le architetture sonore di Westworld, fino alle atmosfere mitologiche di House of the Dragon.
Djawadi è un compositore che capisce perfettamente la cultura nerd contemporanea, sa costruire temi epici ma allo stesso tempo minimalisti, capaci di funzionare tanto nell’orchestra quanto nelle playlist di milioni di fan
5. Danny Elfman (il burattinaio)
Nessun compositore ha saputo incarnare l’estetica gotica e fantastica del cinema moderno quanto Danny Elfman.
La sua collaborazione con Tim Burton ha generato un immaginario musicale unico, il circo oscuro di Batman (1989), la malinconia favolistica di Edward Mani di Forbice, l’ironia macabra di Beetlejuice e l’incanto natalizio di The Nightmare Before Christmas.
La musica di Elfman è teatrale, barocca, quasi burtoniana anche quando Burton non c’è. Le sue orchestrazioni sembrano danzare tra il grottesco e il meraviglioso.
Con quattro nomination agli Oscar, Grammy ed Emmy nel palmarès, Elfman rimane uno dei compositori più riconoscibili della Hollywood contemporanea.
4. Howard Shore (il custode)
Howard Shore non ha semplicemente composto una colonna sonora, ha costruito un intero mondo musicale.
La trilogia de Il Signore degli Anelli rappresenta una delle opere più monumentali mai scritte per il cinema, Shore ha creato decine di temi musicali, ciascuno legato a culture, popoli e luoghi della Terra di Mezzo. Un lavoro titanico che gli è valso tre premi Oscar, tra cui quello per Il Ritorno del Re.
Ma la sua carriera va ben oltre Tolkien. Dai film di David Cronenberg fino al Silenzio degli Innocenti, Shore ha dimostrato una straordinaria capacità di adattarsi a universi narrativi completamente diversi.
È il custode delle rune e della grande tradizione sinfonica del cinema epico.
3. Hans Zimmer (l’alchimista)
Hans Zimmer è il compositore che più di ogni altro ha trasformato la musica da film nell’era moderna.
Mescolando orchestra, sintetizzatori e sound design, Zimmer ha ridefinito il linguaggio musicale del blockbuster dal Gladiatore a The Dark Knight, da Inception a Interstellar, la sua impronta sonora è diventata lo standard dell’epica contemporanea.
Il suo laboratorio creativo, Remote Control Productions, ha formato un’intera generazione di compositori. Zimmer non è solo un musicista, è un ecosistema musicale.
Premiato con due Oscar, l’ultimo per Dune, Zimmer è stato scelto per comporre anche la colonna sonora della nuova serie televisiva di Harry Potter prodotta da HBO, raccogliendo idealmente l’eredità musicale lasciata nei film da John Williams.
2. Ennio Morricone (il pistolero)
Parlare di Ennio Morricone significa parlare di uno dei più grandi compositori della storia della musica, non solo del cinema.
La sua collaborazione con Sergio Leone ha ridefinito il western, i fischi, le chitarre elettriche, i cori e le percussioni di Il buono, il brutto, il cattivo o Per un pugno di dollari hanno cambiato per sempre il suono del genere.
Ma Morricone era molto più di questo, dalla struggente elegia di Cinema Paradiso alla tensione mistica di The Mission, il compositore romano ha dimostrato una versatilità quasi sovrumana.
Con oltre 500 colonne sonore, un Oscar alla carriera e un Oscar per The Hateful Eight, Morricone è stato un gigante assoluto.
1. John Williams (lo stregone)
Se il cinema moderno ha una colonna sonora universale, quella porta la firma di John Williams.
Dalla magia di Harry Potter al trionfo sinfonico di Star Wars, dalla meraviglia infantile di E.T. all’avventura archeologica di Indiana Jones, Williams ha composto alcune delle melodie più riconoscibili mai scritte.
Il suo stile recupera la grande tradizione orchestrale di compositori come Korngold e Steiner, ma la porta a un livello di potenza narrativa mai visto prima. Ogni tema di Williams non è solo musica ma mitologia sonora.
Con cinque premi Oscar e oltre cinquanta nomination è il compositore vivente più nominato nella storia dell’Academy dopo Walt Disney. Ma il vero premio è un altro, milioni di persone nel mondo riescono a riconoscere le sue melodie dopo poche note.
E quando questo accade, significa che la musica ha smesso di essere colonna sonora ed è diventata leggenda

