Da domani, 3 giugno 2025, sarà disponibile su Amazon Prime Video la serie d’animazione italiana Il Baracchino, realizzata in tecnica mista e doppiata da alcuni dei più famosi comici italiani degli ultimi anni. Luca Ravenna, Michela Giraud, Pietro Sermonti, Edoardo Ferrario, Daniele Tinti, Stefano Rapone e Frank Matano: un cast irriverente che sembra interpretare una versione estremamente caricaturale di se’ stesso.
Il Baracchino è uno storico locale in cui si fa stand-up comedy: grandi comici si sono esibiti e hanno fatto la storia, durante l’epoca d’oro. Ma ora, del Baracchino è rimasto solo qualche comico emergente e con l’ansia da palcoscenico, un proprietario (Maurizio, doppiato da Lillo) ormai deciso a vendere, e Claudia (una strepitosa Pilar Fogliati), nipote della grande comica Tatiana, ora scomparsa. Per lei quel posto è speciale, pieno di ricordi e motivi di felicità.
Maurizio sembra irremovibile, ma Claudia è decisa a non lasciare che il locale tanto caro a lei e sua zia finisca nel dimenticatoio: insieme ai comici a sua disposizione (e a qualche spettatore affezionato) proverà con tutte le sue forze e far ritornare il Baracchino alla gloria di un tempo. Anche solo una serata di pienone e risate può bastare, per riportare la speranza nel cuore di Maurizio.
Il Baracchino non punta alla luna, non ha pretese inarrivabili, eppure fa bene ciò che deve fare: diverte, commuove, intrattiene.
Sei episodi da 15/20 minuti possono bastare per raccontare storie di vita, esplorare l’animo umano e rendere il tutto credibile nonostante l’estetica dei personaggi, che sembrano usciti da Lo straordinario mondo di Gumball.
La dicotomia tra le scene sul palco e quelle dietro le quinte è buffa e geniale: nonostante i personaggi siano dei comici, i loro pezzi non fanno ridere. Quando non sono di fronte al pubblico, invece, ci regalano scenette e battute divertenti, oltre che citazioni che rendono omaggio alla comicità italiana (la più volte pronunciata “Chi è Tatiana?” non può essere un caso). Sarà forse perché i doppiatori sono comici nella vita reale? Questa differenza tra i momenti di vita quotidiana e quelli costruiti e riprodotti sul palco, potrebbe forse essere il ritratto della differenza tra la serie che stiamo guardando e la realtà dei comici di cui sentiamo solo la voce? Hanno scelto tra i doppiatori alcuni degli stand-up comidian di più successo degli ultimi anni: forse è proprio il fatto che nella serie le loro battute siano terribili a far ridere. Lo spettatore è divertito da questi sketch deludenti perché dalla voce del suo comico preferito si aspetta i pezzi sui quali è abituato a sbellicarsi.
Ciò che vediamo sullo schermo è già stato visto altre volte, niente di eccezionale, eppure il binge watching è assicurato: il modo in cui è stato realizzato Il Baracchino è affascinante e simpatico, e tocca i cuori. Questa è qualità tutta all’italiana, poche pretese e massima resa.
Una menzione d’onore va certamente a Pilar Fogliati, che in questi ultimi anni sta facendo un eccellente lavoro sul grande schermo, conquistando cuore e mente degli italiani. Ne Il Baracchino, dimostra di essere a suo agio anche sul piccolo schermo, e, soprattutto, solo con la voce. La sua è un’interpretazione strepitosa, in un periodo storico in cui quello dei doppiatori è un lavoro che viene sempre più sminuito e affidato a chiunque meno che ai professionisti.
Il Baracchino è una storia italiana, emozionante ma non pesante, leggera, ma non superficiale. Lo stile con cui ci viene raccontata la storia è quella del documentario, i personaggi parlano in camera, come se venissero intervistati, mentre il tutto è filtrato da uno sguardo in bianco e nero che segna il minutaggio. In un certo senso ci viene data l’occasione di spiare dietro alla quinte, di far parte della storia nella storia, di ragionare ed empatizzare con i personaggi, saggiamente ridotti di numero, in modo da poter essere tutti godibili (persino Gerry, il tuttofare perennemente insultato, che risulta uno dei personaggi più amabili).
Se avete un po’ di tempo e voglia di ridere, divertirvi in modo leggero, ma anche toccante, date un’occhiata a Il Baracchino: arricchisce senza alcuno sforzo un pomeriggio in compagnia!


