Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, per commemorare le vittime dell’Olocausto. Dopo avervi consigliato libri e film sul tema, vi presentiamo ora 5 fumetti che affrontano l’argomento da diverse prospettive, spaziando dal manga al fumetto occidentale. Abbiamo preferito non soffermarci su Maus di Art Spiegelman, che resta comunque l’opera più famosa sul tema, per lasciare spazio a titoli forse meno conosciuti.
SETTE VOCI di AA.VV.

Sette Voci è un volume antologico pubblicato da Zen Comics che ripercorre, attraverso sette storie diverse, le tristi vicende legate all’Olocausto grazie alla visione dei numerosi autori coinvolti nella sua realizzazione. Un mix di stili narrativi e grafici che riesce a far immergere il lettore nella tristezza e nell’angoscia di quel periodo storico. Vi citiamo, ad esempio, l’ultima storia del volume, intitolata Fantasmi, che guarda all’Olocausto dal punto di vista di un bambino che cerca di far passare i momenti per lui tristi e paurosi trasformandoli in un gioco.
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I TRE ADOLF di Osamu Tezuka

Der Führer ist Jude. Il fuhrer è ebreo. Con questo incipit si può riassumere l’intrigante lavoro compiuto da Osamu Tezuka con La storia dei tre Adolf, un thriller ambientato nella Germania nazista in cui le storie di tre Adolf si intrecciano e rischiano di far saltare un regime che si fonderebbe su un’immensa bugia. Una opera geniale e immortale del papà del manga che a distanza di anni risulta ancora attuale e di spessore.
Potete trovarlo QUI completo in due volumi
DYLAN DOG 83 – DOKTOR TERROR di Tiziano Sclavi e Gianluigi Coppola

In occasione della Giornata della Memoria, il numero 83 di Dylan Dog, Doktor Terror, offre uno spunto potente per riflettere sugli orrori della storia e sull’importanza di non dimenticare. Pubblicato originariamente nell’agosto 1993, l’albo, scritto da Tiziano Sclavi e illustrato da Gianluigi Coppola, ci trascina in una vicenda dove il Male assume forme inquietanti e stratificato ma dannatamente reali ed, ancora oggi, attuali. Tra orrore e memoria, l’indagatore dell’incubo si confronta con un nemico che incarna l’abisso umano e l’ombra del passato. Una lettura che, oltre la finzione, invita a non distogliere lo sguardo da ciò che è stato.
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MAGNETO: TESTAMENTO di Greg Pak e Carmine Di Giandomenico

Magneto: Testamento è una storia del 2008, scritta da Greg Pak e disegnata da Carmine Di Giandomenico, che ci riporta alle origini di Magneto e ci racconta la giovinezza di Erik Lensherr durante l’Olocausto. Mostrandoci il suo incontro con la brutalità nazista e il risveglio dei poteri mutanti, questo fumetto non approfondisce solo la genesi del villain, ma offre anche una riflessione profonda sul conflitto tra oppressione e resistenza e sulla linea sottile che divide vittima e carnefice.
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CAPITAN AMERICA 275 di J.M. DeMatteis e Mike Zeck

All’inizio del suo seminale ciclo su Capitan America, DeMatteis affrontava i mali che affliggevano – e drammaticamente affliggono ancora – gli Stati Uniti e l’Occidente in generale. Tra questi, il più odioso forse era ed è il ritorno dell’antisemitismo. La storia porta il lettore a una riflessione ancora più difficile: la polarizzazione del confronto politico e l’avvelenamento dello spirito hanno finito per coinvolgere anche le vittime di quell’odio che, decenni prima, aveva condotto all’Olocausto. Infatti, persino gli ebrei avevano finito per rispondere con violenza alle provocazioni e alle offese ricevute, mettendo Cap in una posizione scomoda, preso tra due fuochi e chiamato a svolgere il difficile ruolo di mediatore. Questo ruolo si rivelava ancora più complesso quando il discobolo scopriva che la sua fiamma dell’epoca era ebrea ed ex moglie di uno degli uomini coinvolti nello scontro.
Potete trovarla QUI, all’interno del Marvel Omnibus dedicato al ciclo di storie scritte da J.M. DeMatteis e disegnate da Mike Zeck.


