Se avete intenzione di organizzare un viaggio in Islanda, ricordatevi di fare attenzione agli elfi. Creature solitamente invisibili all’uomo, abitano questa terra da sempre e possono dimostrarsi sia nostri grandi amici che pericolosi e vendicativi. A chi non li conoscesse, consigliamo la lettura di Il libro segreto degli elfi d’Islanda pubblicato da Iperborea, un libro che pesca dal folklore del paese, accostandovi pagine a fumetti, stralci di giornale e tantissime illustrazioni a colori, attraverso le quali Hjörleifur Hjartarson e Rán Flygenring indagano i misteri che circondano queste magiche figure.

Elfo buono o elfo cattivo?
Nel mondo degli elfi valgono regole diverse rispetto al mondo degli umani.
Il libro è un vero e proprio manuale che si divide in diverse sezioni, raccontando alcuni aspetti importanti degli elfi e della loro società, che è in qualche modo il riflesso della nostra. Molto simili come aspetto e portamento agli umani, vivono nascosti alla vista ma hanno la possibilità di palesarsi e di interagire con noi. I racconti popolari abbondano di storie che li riguardano e che spesso finiscono per contraddirsi, ma che vengono riproposte in questa sede proprio per mettere in luce ogni aspetto di queste creature.
In passato, non sono mancati i punti di contatto tra i due mondi e gli elfi sanno essere molto riconoscenti, se aiutati nel momento del bisogno. Ad esempio, capita che alcune elfe possano partorire solo con l’aiuto di un essere umano o che possano intervenire per supportare chi si dimostra rispettoso verso di loro. Al contempo, se infastidite, possono trasformarsi in creature malvagie e vendicative come poche altre, come quando attirano nel loro mondo bambini ignari che spariscono dalle loro famiglie senza lasciare traccia. Molti attribuiscono loro, ad esempio, anche il sopraggiungere di malattie o la presenza di disabilità.

Un popolo progressista
La lotta degli elfi contro gli umani è una lotta contro le forze dominanti della distruzione.
Indagare le leggende e i racconti sugli elfi d’Islanda significa anche mettere in luce il legame fortissimo con la natura che abitano e che rispettano da sempre. Oggi più che mai, sono evidenti i danni che gli esseri umani stanno continuando ad arrecare all’ambiente e che colpiscono quindi in prima persona anche il popolo segreto d’Islanda che vive in quei luoghi. Una violenza che non resta impunita e che porta gli elfi a dare sfogo al loro lato vendicativo, com’è ben evidente in tantissimi racconti o poesie. Allo stesso modo, questi esseri si dimostrano molto progressisti e aperti quando si parla di questioni di genere e la loro società ha un’impostazione molto meno patriarcale della nostra.

Un mix di stili diversi
Hjartarson e Flygenring alternano così racconti e poesie che si rifanno a tradizioni lontane ad altri che invece sono più ancorati alla contemporaneità, soprattutto nella parte finale. Molto azzeccata la scelta di accompagnare il testo con tantissime illustrazioni che ci mostrano i diversi paesaggi dell’Islanda o che aiutano a visualizzare le storie. Le pagine di fumetto e gli articoli di giornale inventati sono sicuramente un’ottima aggiunta che arricchisce questo volume e che rendono la lettura ancora più scorrevole e divertente. Inoltre, vi invitiamo a fare attenzione perché gli elfi si nascondono ovunque, anche nelle pagine di questo libro. Infatti, guardando i disegni in controluce vediamo comparire altre forme e figure che rappresentano proprio il popolo nascosto e come questo interagisce con gli esseri umani.
Autore e disegnatrice
Nato nel 1960 si occupa di scrittura, musica e teatro, ma anche di tanto altro. Ha pubblicato romanzi e raccolte di versi e insieme al suo gruppo musicale Hundur í óskilum (Cane sciolto) ha scritto e messo in scena spettacoli teatrali e musical dai toni sociali. Con Rán Flygenring ha realizzato anche Fuglar. Inventario non convenzionale degli uccelli d’Islanda, pubblicato in Italia da Quinto Quarto nel 2021.
Nata nel 1987 e spesso definita «una bizzarra via di mezzo tra un’elfa e una severa aguzzina», in realtà è una scrittrice e disegnatrice. Dal 2011 ha illustrato di tutto, cimentandosi non solo con gli uccelli di Fuglar, ma anche con francobolli, rapporti sulla caccia alle balene e sulla parità di diritti, inviti a matrimoni e fiere campionarie, vulcani e donne alla presidenza della Repubblica.

