Nell’industria dei manga, tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ‘80, si sviluppò un movimento chiamato “New wave”, i cui esponenti si proponevano di sfidare i generi attraverso opere non convenzionali tanto nei temi quanto nello stile. Tra questi il nome più celebre è sicuramente quello di Otomo Katsuhiro (Akira), mentre tra le autrici troviamo anche Takano Fumiko, una mangaka finora inedita in Italia. Per fortuna, ci ha pensato Coconino a colmare questa lacuna con la pubblicazione de Il nuovo lavoro della signorina Lucky, l’opera più lunga di questa autrice, uscita a puntate dal 1986 al 1987, che prende in parte ispirazione dai racconti Tommy e Tuppence di Agatha Christie.

Pericolo nel grande magazzino
Lucky Rantantan lavora come cameriera per una donna molto ricca e ha una passione sfrenata per il Grande Magazzino Rich, dove va spesso a fare acquisti per la sua padrona. Questa sua energia colpisce persino il direttore del negozio che un giorno le offre un impiego come commessa. La ragazza decide di accettare e si reca al Grande Magazzino durante la notte, dove si imbatte per caso in alcuni ladri. Per fortuna nel negozio c’è anche il responsabile del reparto abiti Tanchi Hortense e i due riescono a scacciare i malviventi. Lucky scopre allora che quegli uomini erano delle spie e che il grande magazzino è al centro di un intrigo internazionale. La vita della ragazza prende così una piega inaspettata, e quella che agli occhi di tutti sembrerebbe una semplice commessa diventa così una coraggiosa agente segreta.

Ambientata negli anni ‘50, Il nuovo lavoro della signorina Lucky è un’opera che strizza molto l’occhio ai film di spionaggio di quegli anni. Lucky appare sin da subito come una ragazzina dolce, solare e quasi ingenua, sempre con la testa tra le nuvole. Le sue continue battute e il sorriso sono contagiosi e la fanno benvolere da tutti. Al tempo stesso, la protagonista non tarderà a dimostrare anche un grande coraggio e una capacità di ingegnarsi in ogni situazione, che le saranno utili per sfuggire ai mille pericoli che la aspettano. Finita a essere una spia per caso, può contare per fortuna anche sul supporto di Tanchi, che la introduce in questo mondo di sotterfugi e inganni, e che decide di fidarsi subito di lei, pur senza conoscerla davvero.
Tra azione e commedia
Dopo una prima parte più introduttiva, la storia diventa un concentrato di azione e un susseguirsi di colpi di scena, da leggere tutta d’un fiato. Il tratto della mangaka è molto fine e pulito e i volti dei personaggi, spesso caricaturali, tendono a rafforzare il lato più comico del racconto. Anche gli uomini cattivi che inseguono Lucky finiscono per risultare quasi più ridicoli che minacciosi. La costruzione delle tavole è molto cinematografica, soprattutto nelle scene più movimentate e rocambolesche, dove si passa con velocità da piccoli dettagli a grandi inquadrature, che danno ritmo alla narrazione.

lI nuovo lavoro della signorina Lucky è, quindi, un’opera molto rappresentativa della New Wave proprio perché riesce a tenere insieme più generi diversi, risultando un perfetto mix di commedia e azione. Una spy story nella quale non mancano certamente i momenti di tensione e anche drammatici, ma che risulta comunque molto leggera e divertente, anche per chi non è un grande appassionato di questa tipologia di storie. Autrice dallo stile unico, Takano Fumiko è una piacevole scoperta e Coconino ha già annunciato che a breve pubblicherà anche Bō Ga Ippon, una raccolta di opere uscite tra il 1987 e il 1994.


