Uccideresti per amore? O l’amore ti porterebbe a smettere di farlo anche se uccidere è la tua vita. Al centro del manga di Riku Oseto, Il primo amore di Nezumi edito J-POP Manga c’è una ragazza sicario che un giorno innamorandosi dovrà mettere in discussione la sua vita, non senza conseguenze e pericoli per lei stessa e chi ama. Nella nostra recensione qui sotto potete scoprire il primo volume di questa particolare nuova serie.

My love is a killer
Nezumi è una ragazza apatica che nasconde un segreto. Lei è un sicario al soldo della yakuza fin da quando era piccola. Un giorno però incontrerà casualmente un ragazzo che le fa battere il cuore. Ao è un ragazzo come tanti, un po’ impacciato che si innamora di Nezumi, la cerca e vuole stare con lei. I due iniziano la loro relazione con la ragazza che nasconde la sua vera professione pensando di poter vivere con Ao, senza preoccupazioni. Ma la yakuza non è dello stesso avviso e anzi sfrutta lo stesso Ao per mettere alle strette Nezumi, costretta a fare un pericoloso patto per tentare di continuare a uccidere e vivere il suo primo amore sul filo del rasoio.

Il primo amore di Nazumi è una storia particolare e a suo modo originale per come la sua protagonista non riesca ad esprimere i suoi sentimenti. La sua faccia infatti non mostra sempre quello che prova, laddove Ao è sempre sorridente, felice, si capisce subito quello che prova. La loro storia d’amore parrebbe normale ma non lo è affatto. Però i due vivono l’illusione e la spensieratezza del primo amore, che non guarda alle difficoltà ma solo allo stare insieme, felici. Nezumi pensava ingenuamente di poter tenere nascosta la sua relazione con Ao, cosa che stona con il suo essere una fredda sicario. Ma mostra anche un aspetto inedito del suo carattere, del fatto che è spietata, senza emozioni, abituata e cresciuta uccidendo, ma non potendo vivere come vuole la sua vita.
La storia infatti presenta questo interessante contrasto tra la dolcezza e la giovane età dei suoi protagonisti e la durezza del mondo della malavita, gli omicidi e il sangue. Non viene nascosto nulla e anzi risulta alquanto esplicito anche nei disegni, dalle linee pulite e che riesce a rappresentare questo contrasto, mostrare i due protagonisti belli e carini, senza però tralasciare quando necessario violenza, nudità e sesso.

Nezumi è la personificazione di questa dualità della storia. Dall’altra Ao ha quella “golden retrivere energy” che lo rende simpatico al lettore. Sul finale de Il primo amore di Nezumi vediamo un po’ di cambiamento in lui, la sua determinazione e il volersi anche sporcare le mani per il bene della ragazza e della loro relazione. Dalle parole si passa ai fatti, a dimostrare concretamente il suo amore. Ma riuscirà a farcela, a reggere lo stress e la pressione della yakuza per far sì che lasci loro in pace? E scoprendo ulteriori lati nascosti del passato e del lavoro di Nezumi i suoi sentimenti rimarranno uguali?
Questo primo volume de Il primo amore di Nezumi risulta assolutamente interessante e pieno di sorprese per il lettore. Ci sono piccoli e grandi twist che lasciano il lettore fremere nel girare la pagina e scoprire cosa succederà ai suoi due protagonisti e alla loro storia d’amore piena di thrilling. Una storia perfetta per chi ama le storie d’amore con un po’ di brividi, pronti sicuramente a sorprenderci continuando la lettura. Si può dire che sarebbe un vero e proprio delitto non continuare con questa serie.

Ringraziamo J-POP Manga per averci fornito una copia del primo volume de Il primo amore di Nezumi per poterlo recensire. Vi ricordiamo che nella prima tiratura troverete uno tra 3 esclusivi set di sticker e per fine settembre uscirà anche il secondo volume. Voi pensate di recuperarlo e cosa ne pensate del primo volume? Fatecelo sapere nei commenti e continuate a seguire NerdPool per essere sempre aggiornati sui vostri manga e anime preferiti.

completamente d’accordo. Molti (almeno in Italia) hanno criticato il modo in cui i protagonisti iniziano a provare qualcosa l’uno per l’altra o lo stile di disegno bello ma strano per il genere. Tutte queste scelte secondo me sono invece azzeccatissime per un manga che non vuole rientrare negli standard ma essere originale e volutamente strano.