La Disney Pixar festeggia il suo 40esimo anniversario con l’uscita di Jumpers – Un salto tra gli animali, il nuovo progetto diretto da Daniel Chong (We Bare Bears). La pellicola è il 30esimo lungometraggio della Pixar e vede nel cast vocale Piper Curda, Dave Franco, Bobby Moynihan e Jon Hamm.

La trama di Jumpers – Un Salto tra gli animali
Il film racconta di Mabel, un’adolescente che ama gli animali e la natura, alle prese con una nuova tecnologia immersiva. Gli scienziati hanno capito come far “saltare” la coscienza umana in animali robotici realistici, e questo gli permette di comprendere la loro lingua e studiare le loro abitudini. Grazie a questa nuova tecnologia, Mabel (con la voce italiana di Tecla Insolia) scoprirà misteri del mondo animale che vanno oltre ogni sua immaginazione.

Un nuovo progetto originale Disney-Pixar
Negli ultimi anni la celebre collaborazione tra Disney e Pixar ha avuto dei grossi alti (grazie ai sequel dei loro prodotti di maggior successo) ma anche dei grandi bassi, dovuti alla difficoltà di trovare una nuova storia originale capace di far leva sul suo pubblico. L’ultimo vero e proprio gioiellino è stato quel piccolo capolavoro di Soul, capace di unire alcune tra le migliori menti artistiche (cinematografiche e musicali) per regalare una storia d’amore verso la passione e la vita attraverso la musica. Ecco, se Luca, Red e Elemental avevano iniziato questa scia discendente, Jumpers – Un salto tra gli animali, cerca di risollevare questa tendenza qualitativa.

Una premessa mediocre ma con uno sviluppo interessante
Jumpers nasce da una delle premesse più banali del cinema moderno: spostare la mente di un uomo dentro quella degli animali. Lo dice anche la protagonista nel trailer, un pò Avatar ma anche un pò zootropolis (che, al contrario di Jumpers, non aveva umani). Eppure stupisce nel suo sviluppo, se la prima metà segue un andamento banale e senza troppi colpi di scena, nella seconda riesce a far entrare lo spettatore nel cuore della storia, innalzando la trama ad un livello più autoriale. Riesce a strappare qualche intelligente risata allo spettatore ma anche a stupire con piccoli colpi di scena inaspettati per un film del genere.

Un film referenziale
Ammettiamolo: tutti noi fan del cinema amiamo cogliere le references nei film. E Jumpers ne è pieno, dal primo all’ultimo minuto. Si parte con la dottoressa dai folti capelli bianchi, rinominata “doc” dalla protagonista, fino a spaziare agli Uccelli di Hitchcock o Lo Squalo di Steven Spielberg. Ne vogliamo citare altri? Halloween, Matrix, Men in Black, Il Trono di Spade ma anche, ovviamente, il precedente progetto artistico del regista We Bare Bears.
Conclusioni
Chi scrive questa recensione cerca sempre qualcosa di diverso rispetto allo standard quando ci si approccia la mondo dell’animazione; un qualcosa che possa trasformare un nuovo punto di vista in qualcosa di originale grazie alle infinite possibilità che l’arte animata permette di sfruttare. Siamo ancora lontani dai tempi d’oro della Disney-Pixar, ma in qualche modo Jumpers cerca di rientrare su quella fascia memorabile tra i progetti degli ultimi anni.
Voi cosa ne pensate? Aspettate il nuovo film Disney-Pixar? Fatecelo sapere con un commento!
