Dopo il grande successo della serie Cobra Kai, che all’inizio del 2025 ha visto addirittura la sesta stagione, il franchise di The Karate Kid non ha smesso di intrattenere gli spettatori, che dal 1984 seguono le vicende dei giovani astri del kung fu che cercano la loro strada, disseminata di ostacoli e incontri all’insegna della passione e della giustizia.
Da domani, 5 giugno 2025, potremo vedere nelle sale italiane Karate Kid: Legends, il sesto lungometraggio del franchise (l’ultimo è uscito nel 2010, starring Jaden Smith). Legends è ambientato tre anni dopo gli avvenimenti dell’ultima stagione della serie, anche se non sono strettamente collegati, e il pubblico potrà tranquillamente godersi il novo film anche senza conoscere Cobra Kai.
Karate Kid: Legends, diretto da Jonathan Entwistle e scritto da Rob Lieber, vede protagonista Li Fong, un ragazzo di Pechino costretto dalla madre a trasferirsi a New York al fine di allontanarlo dal kung fu, secondo lei troppo pericoloso. Naturalmente, le vecchie abitudini sono dure a morire…
Ma la domanda che viene spontaneo porsi è: cosa significa questo film per il franchise?
Un nuovo inizio per la storia cominciata quarant’anni fa?
Andata prima in onda su YouTube, poi trasferita su Netflix, Cobra Kai ha mantenuto vivo per anni lo spirito del kung fu e delle vicende del “Karate Kid” cominciate nel 1984. Gli stessi Daniel LaRusso e Johnny Lawrence (Ralph Macchio e William Zabka) sono presenti nelle vicende della serie, il che rende il clima e la storia ancora più immersive.
Ma questo dove colloca il nuovo film?
I film originali si concludono ufficialmente al quarto, dopodiché abbiamo avuto The Karate Kid – La leggenda continua, una sorta di reboot con il film del 2010. L’intento del lungometraggio con Jaden Smith era quello di “ricominciare da zero”, dando il via ad un nuovo Karate Kid, una nuova storia, tutta da riscoprire e ricostruire.
Con Karate Kid: Legends, si fa un passo in avanti: la presenza dei personaggi della saga originale parla chiaro. Questo nuovo capitolo unisce il vecchio al nuovo, rende canonico anche il film del 2010, ricomponendo tutti i pezzi del franchise.
Ma questo significa…che potrebbe essere l’ennesimo nuovo inizio? Dobbiamo aspettarci un sequel, magari un Li Fong cresciuto che gestisce un suo dojo e istruisce i ragazzini? O un nuovo torneo nella Grande Mela? Il cameo del personaggio di Zabka e il suo scambio con LaRusso potrebbe essere un indizio, e non solo una battuta ironica. Di questi tempi, d’altronde, tutto è possibile. E, se il livello della qualità non può che abbassarsi esponenzialmente, i fan potrebbero trovare conforto nel credere che l’avventura non è ancora finita.
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