PUBG: Black Budget non vedrà mai la luce. PUBG Studios ha annunciato su Steam lo stop definitivo allo sviluppo dell’extraction shooter ambientato nell’universo di PUBG: Battlegrounds. L’annuncio è arrivato nella notte tra il 30 settembre e l’1 ottobre 2026, a pochi mesi dal secondo test con i giocatori.
Secondo lo studio, l’analisi dello stato del progetto e delle sue prospettive ha portato a una conclusione netta: “La direzione attuale non ci avrebbe permesso di offrire un’esperienza che i giocatori potessero apprezzare nel lungo periodo. Abbiamo quindi preso la difficile decisione di interrompere lo sviluppo di PUBG: Black Budget.” Il team ha ringraziato chi ha partecipato alle alpha chiuse e ha promesso di riportare quanto imparato nei progetti futuri.
Un progetto lungo quasi quattro anni
Dietro il gioco c’è Krafton, il publisher sudcoreano proprietario del marchio PUBG, il battle royale che dal 2017 ha venduto oltre 70 milioni di copie. Il progetto compariva già nei documenti finanziari del terzo trimestre 2022 con il nome provvisorio Project Black Budget, descritto come un looter shooter PvPvE, cioè con giocatori che si scontrano tra loro e contro nemici controllati dall’IA. Il legame ufficiale con PUBG è arrivato solo a novembre 2025.
Lo sviluppo era affidato a PUBG Studios Amsterdam, sotto la guida del direttore creativo Paweł Smolewski, già responsabile della balistica nelle prime fasi di PUBG. L’idea era portare il marchio nel genere extraction shooter: si entra in una mappa, si raccoglie equipaggiamento e bisogna uscirne vivi per tenersi il bottino. In questo caso il teatro d’azione era un’isola misteriosa intrappolata in un loop temporale, con una trama legata al progetto segreto SAPIENS, la mente occulta dietro l’operazione Black Budget.
Due test e poi lo stop
Il gioco, pensato per PC, era stato messo alla prova in due alpha chiuse su Steam, a dicembre 2025 e a giugno 2026. Il secondo test aveva raccolto un interesse tale da spingere lo studio ad allargare gli accessi. Alla chiusura, però, lo stesso team aveva segnalato alcuni problemi: la stanchezza dei giocatori per le partite ripetute, i crash e la presenza di programmi non autorizzati.
La cancellazione arriva dopo un altro passo falso per il marchio. A fine marzo Krafton aveva già chiuso PUBG: Blindspot, sparatutto 5 contro 5 con visuale dall’alto, a meno di due mesi dal debutto in accesso anticipato. A gennaio l’editore aveva parlato di un portafoglio di 26 nuovi titoli in lavorazione e dell’intenzione di trasformare PUBG in una piattaforma di contenuti.
E in Italia?
Il gioco non era mai uscito dalla fase di test e non era in vendita, quindi non ci sono acquisti da rimborsare. Chi lo aveva aggiunto alla lista dei desideri su Steam può semplicemente rimuoverlo.
Resta da capire se il lavoro del team di Amsterdam confluirà in un nuovo progetto e quale sarà il prossimo tentativo di Krafton per far crescere il marchio oltre il battle royale.




