Dieci anni fa il cinema italiano subiva un rinnovamento. Ci troviamo nel 2015 quando Gabriele Mainetti usciva nelle sale cinematografiche con il suo primo lungometraggio. Il soggetto, vedeva protagonista un mezzo criminale acquisire superpoteri a causa di barili tossici nel Tevere, un progetto ambizioso per il nostro paese che mischiava il mondo orientale al cinema action tipico americano. Nacque così Lo Chiamavano Jeeg Robot, storia di un supereroe molto Super ma poco Eroe tra le strade di una Roma sporca, diventata teatro di scontri tra persone dotate di poteri e personaggi in cerca di rivalsa, interpretati magistralmente da Claudio Santamaria e Luca Marinelli.
Ora, Gabriele Mainetti è pronto a tornare al cinema con un film coraggioso, un nuovo capitolo della sua carriera da regista (ma soprattutto appassionato della settima arte) volto a unire – con una veste diversa – il mondo orientale all’immaginario romano. Dopo Lo Chiamavano Jeeg Robot e Freaks Out, Gabriele Mainetti presenta la Città Proibita, un action comedy con Yaxi Liu, Enrico Borello, Marco Giallini e Sabrina Ferilli.

La trama de La Città Proibita
Mei, una ragazza cinese esperta di arti marziali, arriva a Roma alla ricerca della sorella scomparsa. Marcello, un ragazzo che aiuta a portare avanti il ristorante di famiglia, la incontra e se ne innamora, seguendola nelle sue peripezie per il sottobosco criminale della Capitale.

Mainetti lo ha fatto di nuovo
La Città Proibita è un action impacchettato bene, un unicum nel cinema italiano che trasporta l’arte cinese più famosa del cinema tra le strade di Roma. Sotto un punto di vista puramente tecnico, il montaggio e i movimenti di macchina del regista si ispirano ai grandi cult del genere per renderli qualcosa di proprio. Difficile a credersi, ma le scene action non hanno nulla da invidiare al cinema di intrattenimento che ha reso celebri film come John Wick o Io Sono Nessuno mentre l’attrice Yaxi Liu – stunt-man di Mulan nello sfortunato live action Disney – si muove con scioltezza tra colpi e incassi per dare vita a un personaggio femminile forte e autentico.
Enrico Borello, al contrario, interpreta un cuoco romano vittima di un intreccio spiacevole ora alle prese con qualcosa nettamente più grande di lui. Un lavoro fantastico da parte dell’attore romano, un comic relief che si contrappone perfettamente al carattere deciso del personaggio di Yaxi Liu.

Al netto di alcuni difetti, il nuovo progetto di Mainetti è un film realizzato con passione e amore, dettagli che si palesano durante tutta la visione del film. Riesce estremamente bene nelle parti più difficili come il comprato action o la scrittura dei personaggi mentre torna stucchevole in alcune scene imbarazzanti che ci riportano con i piedi per terra – o meglio, in Italia.
La Città Proibita è un film che respira aria di fumetto, una trama che intreccia il combattimento orientale all’autenticità romana, capace di creare questo straordinario equilibro rappresentato da Marcello e Mei.
Quello di Mainetti, è un cinema che va premiato ma soprattutto supportato, in quanto coraggioso e puro, ricco di passione e che può portare all’apertura di nuove strade per il settore del nostro paese.
La Città Proibita è in arrivo il 13 Marzo al cinema e in anteprima esclusiva solo l’8 marzo. Andrete a vedere il nuovo film di Mainetti? fatecelo sapere con un commento!
