Con La giostra delle spie edito Sonzogno, Rosa Teruzzi torna con il decimo capitolo della serie I delitti del casello, confermandosi una delle voci più amate del giallo italiano contemporaneo. Ancora una volta, al centro della scena c’è Libera Cairati, la fioraia-detective del Giambellino che intreccia quotidianità, sentimenti e misteri in una Milano piena di ombre e segreti. Questa volta, però, il pericolo si fa più concreto che mai: un nemico invisibile e spietato, l’Ombra, mette Libera di fronte a una prova ad altissima tensione.

Trama
Durante la notte di Ognissanti, Libera riceve un mazzo di rose che si rivela un regalo avvelenato: i fiori sono intrisi di aconitina, un veleno letale. Dietro questo gesto c’è l’Ombra, una figura enigmatica che non intende fermarsi.
Con la PM Mimma Arrigoni che la ostacola su ogni fronte, persino nella sua vita sentimentale con il commissario Gabriele. Libera è costretta a indagare nell’ombra. Al suo fianco non mancano le presenze fidate di sempre: la madre Iole, la giornalista Irene e il ruvido Cagnaccio. Ma questa volta la squadra si arricchisce di due personaggi sorprendenti: Diego Capistrano, ex rapinatore legato a Iole, e Angelo Riva detto “Piè veloce”, un fotografo capace di passare inosservato. Tra depistaggi, segreti e pericoli, Milano diventa il palcoscenico di una giostra letale che non lascia scampo.
“L’amore può fare molto male, pensò l’Ombra con amarezza. E giurò che qualcun altro se ne sarebbe accorto presto.”
Recensione
La trama di La giostra delle spie è costruita come un meccanismo preciso, in cui ogni nuovo capitolo porta con sé una rivelazione o una minaccia. Rosa Teruzzi riesce a intrecciare tensione e ritmo senza mai rallentare la narrazione, offrendo al lettore un giallo che si legge tutto d’un fiato.
I PERSONAGGI CHE CONQUISTANO
Il punto di forza della serie I delitti del casello resta la coralità. Libera, con la sua sensibilità e la sua determinazione, è il cuore della storia, ma attorno a lei ruotano figure capaci di regalare ironia, calore e contrasti. La madre Iole porta leggerezza e saggezza anticonvenzionale, mentre i nuovi arrivi ampliano la squadra con sfumature imprevedibili.
MILANO COME PROTAGONISTA
Milano non è solo lo sfondo del romanzo: è un vero personaggio. Le sue strade bagnate di pioggia, i quartieri popolari e i luoghi più nascosti contribuiscono a creare un’atmosfera noir che avvolge l’intera vicenda. Lo stile di Rosa Teruzzi è diretto, limpido e arricchito da dialoghi brillanti che alternano tensione e ironia.
LA FORZA DELLA SERIALITÀ
Con dieci volumi all’attivo, I delitti del casello ha creato un mondo narrativo riconoscibile e familiare. La giostra delle spie si inserisce con naturalezza in questa cornice, dimostrando come la serialità possa diventare un punto di forza: i lettori ritrovano personaggi amati, ma con nuove sfide e nuove dinamiche che ne arricchiscono il percorso.
TEMI E RIFLESSIONI
Oltre alla dimensione gialla, La giostra delle spie offre spunti che parlano di relazioni, fiducia e vulnerabilità. Il gesto dell’Ombra, il dono avvelenato, diventa una metafora della fiducia tradita e del pericolo nascosto dietro gesti apparentemente innocui.
C’è anche un’esplorazione della fragilità femminile che si trasforma in forza: Libera non è un’eroina invincibile, ma una donna che sbaglia, si mette in discussione, soffre. Proprio per questo riesce a essere vicina al lettore e a trasmettere un messaggio di resilienza.
Il rapporto con la PM Mimma Arrigoni aggiunge un ulteriore livello di complessità: non solo un ostacolo investigativo, ma anche una sfida emotiva, che rischia di incrinare la sua storia con Gabriele.
UNO SGUARDO ALLA SAGA
La giostra delle spie non è soltanto un giallo ben congegnato, ma il tassello più recente di una costruzione letteraria che dura da dieci volumi. Con i delitti del casello, Rosa Teruzzi ha dato vita a una serie che mescola in maniera unica l’indagine poliziesca con il quotidiano, trasformando un piccolo casello ferroviario in un centro pulsante di relazioni e misteri. Nel tempo, i lettori hanno assistito alla crescita di Libera e dei suoi compagni di avventure, entrando in confidenza con le loro fragilità, le battute ironiche, i momenti di complicità e persino i conflitti interni. Questo senso di familiarità rende ogni nuovo libro un ritorno a casa, ma con la certezza che ci sarà sempre una nuova minaccia o un nuovo segreto pronto a ribaltare gli equilibri.
UNO SGUARDO AL FUTURO
Arrivati al decimo capitolo, la domanda sorge spontanea: dove potrà condurre questa saga? La presenza dell’Ombra, nemico tanto insidioso quanto sfuggente, sembra aprire a sviluppi futuri che potrebbero mettere ulteriormente alla prova Libera e la sua squadra. La forza di questa serie sta proprio nella sua capacità di reinventarsi pur restando fedele alle sue radici: Milano come scenario vivo, personaggi imperfetti ma irresistibili, e misteri che affondano tanto nel passato quanto nel presente. I fan più affezionati non potranno che attendere con impazienza il prossimo capitolo, curiosi di scoprire quali nuove sfide e quali emozioni Rosa Teruzzi deciderà di regalare.
Potete trovare questo avvolgente e ironico giallo QUI.
L’autrice
Rosa Terruzzi vive e lavora tra Milano e il lago di Como. Oltre a diversi racconti e tre romanzi, per Sonzogno ha pubblicato La sposa scomparsa (2016), La fioraia del Giambellino (2017), Non si uccide per amore (2018), Ultimo tango all’Ortica (2019), La memoria del lago (2020), Ombre sul Naviglio (2021), Gli amanti di Brera (2022), Il valzer dei traditori (2023), La ballata dei padri infedeli (2024) e la riedizione di Nulla per caso (2025), uno spin-off sulla prima indagine della Smilza. Esperta di cronaca nera, è la caporedattrice della trasmissione di crime Quarto Grado (Retequattro). Scrive i suoi libri in un vecchio casello ferroviario, simile a quello delle sue protagoniste.

Davvero fantastica Rosa Teruzzi. Ho letto tutti e dieci i libri della serie “I delitti del casello” in un mese. Una serie così avvincente che ha catturato la mia curiosità sin dalla primo libro “La Sposa Scomparsa”.
Ho aggiunto alla mia lettura anche i primi tre romanzi. Che dire…amo questa scrittrice 💓. Attendo con ansia di leggere le altre avventure di Libera.