È in arrivo la terza stagione della fortunata serie Netflix La Legge di Lidia Poët, con protagonisti Matilda de Angelis, Eduardo Scarpetta e Pier Luigi Pasino. Questo telefilm reinterpreta la vera storia della prima donna avvocato d’Italia, nella Torino di fine ‘800. Le prime due stagioni hanno riscosso un grande successo e ci sono aspettative altissime per quella che sarà la terza ed ultima stagione. Ma a che punto avevamo lasciato Lidia, suo fratello Enrico e tutti gli altri personaggi?

Recap della prima stagione
La serie si apre nel 1883. Lidia Poët (Matilda de Angelis) è una giovane donna laureata in legge che ha appena superato l’esame per l’iscrizione all’Albo degli Avvocati. Tuttavia, tale iscrizione viene impugnata dal procuratore del Re, dal momento che l’avvocatura è un ufficio pubblico precluso alle donne. Lidia però, come capiamo fin dalla prima puntata, non è una donna che rinuncia facilmente e, dopo aver chiesto ospitalità al fratello Enrico (Pier Luigi Pasino), anche lui avvocato, inizia a lavorare “nell’ombra” per il suo studio legale.
Ogni caso dei fratelli Poët (non senza qualche riserva da parte di Enrico, si intende) si trasforma in una ricerca instancabile di quella che è la verità scientifica dietro a tutti i crimini, anche tramite l’ausilio di tecniche pionieristiche per l’epoca, come le impronte digitali o la balistica.
Tra una questione e l’altra, Lidia intreccia una relazione complicata con Jacopo Barberis (Eduardo Scarpetta), giornalista della Gazzetta Piemontese e cognato di Enrico. Jacopo la aiuta nelle indagini grazie ai suoi agganci nel sottomondo torinese, ma nasconde un passato decisamente poco trasparente.
Dopo aver risolto vari casi di cronaca nera, Lidia vede respinto il suo ricorso definitivo: non può essere avvocato. Nonostante una proposta di matrimonio e di fuga in America da parte del suo ex fidanzato Andrea (Dario Aita), Lidia decide di restare a Torino per continuare la sua battaglia.

Recap della seconda stagione
Se la prima stagione riguardava il riconoscimento professionale, la seconda si sposta su un piano più politico e legislativo: viene infatti toccato un tema molto importante e cioè quello del suffragio femminile in Italia. Lidia capisce che, sebbene le leggi siano scritte da uomini, deve essere una donna a cambiarle. La nostra protagonista decide quindi di impegnarsi attivamente nel movimento per il voto alle donne.
Assistiamo anche ad un ribaltamento di ruoli: Lidia collabora ancora con Enrico, ma adesso è lui che ha bisogno dell’ intuito della sorella per risolvere i casi, dopo essersi reso conto del suo naturale talento.
Entra in scena anche un nuovo antagonista: il nuovo Procuratore del Re, Pierluigi Fourneau (Gianmarco Saurino), un uomo moderno e intelligente che non sottovaluta Lidia, ma anzi la sfida intellettualmente, diventando un suo interesse amoroso ambiguo (ma anche una costante spina nel fianco). È anche qui che rapporto tra Lidia e Jacopo si incrina per diverse ragioni.
La seconda stagione de La Legge di Lidia Poët si chiude con l’ottenimento di un successo parziale per Lidia, che riesce ad influenzare l’opinione pubblica e la politica circa il voto alle donne; la strada per l’uguaglianza, però, è ancora lunga. L’avvocatessa è più determinata che mai a non accettare compromessi, pronta a sfidare l’intero sistema patriarcale per ottenere non solo il diritto di difendere, ma quello di partecipare alla vita dello Stato.
Attendiamo con trepidazione la terza stagione de La Legge di Lidia Poët, in arrivo su Netflix il 15 aprile 2026! E voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!


