Dopo il successo de La bambola di porcellana (Marsilio, 2024) torna in libreria Kristen Loesch con un romanzo intrigante, ispirato alle leggende cinesi e alla storia della sua famiglia: La vedova di Hong Kong, edito Marsilio Editori e con la traduzione di Isabella Zani.

Trama
Mei ha solo vent’anni quando, dopo la nascita della Repubblica popolare cinese, è costretta a lasciarsi alle spalle Shanghai e l’infanzia. La sua fuga finisce nella Bottega delle Rarità di Madame Volkova, a Hong Kong, dove Mei si dedica al ritaglio delle figure di carta, un’arte antica che ha ereditato dalla madre, scomparsa quando era ancora una bambina, e che lei custodisce gelosamente insieme a un’altra dote: quella di comunicare con gli spiriti.
Un giorno, una cliente che si attarda a rovistare nel negozio, ex diva del cinema muto, la invita a partecipare a una singolare sfida tra sei medium che si terrà per sei giorni nella splendida cornice di Maidenhair House. Il vincitore riceverà una fortuna, ma a Mei, che comunque gareggerà, interessa un solo premio: la vendetta. Molto tempo prima, infatti, aveva conosciuto George Maidenhair, e gli aveva voluto bene. Fino a quando lui non aveva distrutto la sua vita.
Passano gli anni, Mei vive a Seattle e, ormai ultraottantenne, decide di tornare a Hong Kong con la figlia sulle tracce della villa in cui – ne è convinta – in quel lontano settembre del 1953 si è consumata una serie di delitti, di cui non è però rimasta traccia. Neppure un corpo. È l’ultima occasione per scoprire la verità. Ma ad attenderla, oltre al ricordo di un grande amore, ci sono i fantasmi del suo passato.
“Occhio non vede, cuore non duole.
Ciò che non vediamo non esiste.
Non è vero. Però è molto rassicurante.
È il motivo per cui talvolta davanti a noi si spalanca tutto un mondo nuovo e noi ci copriamo la faccia con le mani per non doverlo guardare”.
Recensione
Se cercate un romanzo ambientato in una Cina affascinante e con una storia da brividi, capace di tenervi incollati fino all’ultima pagina, questo è il libro giusto per voi!
Kristen Loesch torna ad affascinarci con una storia che attraversa un secolo, dall’inizio della Seconda guerra mondiale, con l’occupazione giapponese di Shanghai, fino ad arrivare alla Seattle dei giorni nostri. Una lettura che si dimostra essere avvincente, perturbante e ricca di misteri da svelare… e con alcune scene al limite dell’horror.
La narrazione si divide in tre periodi ben precisi:
- nel 1937 la protagonista ha sei anni, viene chiamata da tutti Terza Sorella e vive insieme alla sua famiglia in un povero villaggio della provincia dello Jiangsu. La sua mamma, artista della carta, è appena scomparsa misteriosamente. Quando uno zio mai visto prima si presenta a casa, la bambina riceve il nome di Mei e, trasferitasi a Shanghai, la sua vita cambierà completamente.
- nel 1953 Mei vive a Hong Kong e lavora nel negozio di paccottiglie di una strana signora russa. Qui può dar sfoggio della sua incredibile abilità come ritagliatrice di carta. Un giorno, una misteriosa persona del passato fa la sua comparsa in negozio. Invita Mei a partecipare a una gara tra medium che si terrà in una celebre villa infestata dai fantasmi, chiamata Maidenhair House.
- nel 2015 a Seattle, una Mei ormai ottantacinquenne viene spinta dalla figlia ad affrontare una volta per tutte il suo passato e i fantasmi che lo abitano.
In questo romanzo gli ingredienti per una storia di fantasmi coi fiocchi ci sono tutti: una protagonista che vede gli spiriti, una casa infestata e una vicenda che si dipana lentamente, attraverso gli anni, arricchendosi di misteri e colpi di scena, pur rispettando il contesto storico in cui è ambientata. Insomma, impossibile resistere!
Eppure questo romanzo non è una semplice storia di fantasmi nascosti negli armadi: è una vicenda che riesce a toccare anche corde più profonde, scavando nel cuore dei rapporti madre-figlia e ponendo l’accento sull’importanza di imparare a fare i conti, più realisticamente, con i propri fantasmi del passato.
Ma se vi aspettate di ricevere tutte le risposte alle domande che sorgeranno leggendo, resterete delusi, perché molto resta avvolto nel mistero. Ciò non toglie però valore al romanzo, semmai ne aumenta la godibilità: che gusto ci sarebbe nel leggere una storia di fantasmi senza che permanga, fino alla fine, quell’allure di mistero?
Questo è uno di quei libri che una volta finito, viene voglia di rileggerlo da capo, per scovare tutti gli indizi e i particolari che l’autrice ha seminato abilmente nel corso della narrazione.
Potete trovarlo QUI.
L’Autrice
Kristen Loesch Kristen Loeschè cresciuta a San Francisco. Laureata in Storia, ha poi conseguito un master in Studi slavistici all’Università di Cambridge. La bambola di porcellana è stato il suo romanzo d’esordio, da cui verrà anche tratta una serie tv. Vive sulla costa ovest degli Stati Uniti con il marito e i tre figli.
