Nella giornata di ieri League of Legends è risultato temporaneamente inutilizzabile per una parte della community, con segnalazioni di client che non si avviava, impossibilità di effettuare il login e accesso ai servizi compromesso. L’episodio si è verificato domenica 4 gennaio 2026 e ha avuto impatto su più aree, generando un picco di report e discussioni online.
Secondo quanto ricostruito da più testate internazionali che hanno seguito l’incidente, la causa sarebbe legata alla scadenza di un certificato di sicurezza del client (SSL): allo scattare della data di scadenza, il software avrebbe iniziato a fallire alcune verifiche, impedendo l’avvio corretto o l’autenticazione. In parallelo, diversi utenti hanno osservato che una soluzione temporanea consisteva nel riportare indietro l’orologio di sistema al giorno precedente, un workaround condiviso in community e forum (con tutte le cautele del caso, trattandosi di una procedura non ufficiale).
Sul piano tecnico, Riot Games in passato ha già spiegato che problemi di accesso possono dipendere anche dal rifiuto di certificati di sicurezza necessari al funzionamento del client; in questo caso specifico, tuttavia, la ricostruzione più diffusa attribuisce l’evento a un certificato scaduto, poi rinnovato o ripristinato lato infrastruttura, con ritorno progressivo alla normalità. In assenza di un post-mortem ufficiale dettagliato, la spiegazione resta basata sulla convergenza di report tecnici e fonti giornalistiche che hanno seguito il down.
Nel complesso, l’episodio riaccende l’attenzione su un punto spesso dato per scontato nei giochi always-online: anche un problema apparentemente “banale”, come la gestione di certificati e licenze digitali, può avere un impatto immediato sulla fruibilità del servizio, rendendo di fatto il titolo non giocabile fino alla risoluzione.
