A diversi anni di distanza da Come prima e Perché ho ucciso Pierre, Bao Publishing ha pubblicato il nuovo fumetto di Alfred, Maltempo, nel quale l’autore torna ad un’ambientazione italiana, per narrare una storia in parte autobiografica, ma che è al tempo stesso il racconto dei sogni di tutti quei ragazzini che, attraverso le loro passioni, cercano di fuggire dalla monotonia del paesino in cui vivono.

Rimettere insieme la band
Mimmo vive in un piccolo borgo del Sud Italia, ha quindici anni, suona la chitarra e sogna di sfuggire a un destino già scritto tramite la musica. L’occasione perfetta arriva quando scopre che il casting di una celebre trasmissione musicale sta per arrivare nella sua città. È deciso a parteciparvi a ogni costo e cerca di coinvolgere i suoi amici con i quali aveva già formato una band in passato, ma non sarà un’impresa facile e ci saranno diversi ostacoli da superare.

E ora, rullo di tamburi, ecco a voi gli altri membri della band. Alla batteria c’è Mortadella, che lavora con il padre nell’alimentari di famiglia. Tra i personaggi è quello che sembra rappresentare di più la classica mentalità da piccolo paesino, influenzato dalle idee paterne, retrograde e razziste. Al basso abbiamo Guido, il belloccio del gruppo con i suoi tatuaggi e i capelli lunghi. Tra una sigaretta e l’altra, continua a vantarsi con gli amici della sua bella vita e delle tante ragazze che frequenta, ma le sue parole non corrispondono esattamente alla realtà. Infine, Cesare è il cantante di questa strana band. Di animo ribelle e ambientalista, è scappato di casa e passa le giornate a osservare il cantiere di alcuni palazzi in costruzione, pensando al male che gli uomini stanno facendo sulla natura.
Tra realismo e poesia
Alfred dipinge un paesaggio realistico e al tempo stesso molto poetico, al quale dedica spesso delle doppie tavole mute che fanno come da raccordo tra le diverse scene della storia. Mimmo e i suoi amici provano a realizzare un sogno, ma sembra che il paesino non voglia lasciarli partire e cerchi di metter loro i bastoni tra le ruote. Pur essendo un luogo non ben definito, appare reale anche per le persone che lo abitano, come l’immancabile gruppo di bulli o quello che viene considerato il “pazzo” del villaggio, che molti sbeffeggiano senza neanche chiedersi cosa lo abbia portato a essere così.

Pur essendo un fumetto ricco di paesaggi silenziosi, Maltempo è anche un’opera carica di musica ed è bellissimo il modo che Alfred sceglie per rendere il suono durante le prove della band, riuscendo a evocare la potenza del rock’n’roll e la passione di questi quattro ragazzi. In una loro canzone, i Tre Allegri Ragazzi Morti dicevano “Mio fratellino ha scoperto il rock’n’roll, ha solo ventidue anni ed è fuori control” e sia quel pezzo che questo fumetto sembrano rendere benissimo questa idea di come la musica, e in particolare il rock, possano colpire al cuore una persona e, talvolta, anche spingerla a cambiare la sua vita per sempre.

Chissà se Mimmo e i suoi amici riusciranno finalmente a coronare il loro sogno? Maltempo ci dimostra ancora una volta il grande amore di Alfred per l’Italia e, dopo Come Prima, è il secondo capitolo di una ideale trilogia italiana, che si completa con Senso, che speriamo arrivi presto per Bao Publishing. Nelle scorse settimane abbiamo anche avuto la possibilità di intervistare Alfred per parlare di questo fumetto e non solo e vi invitiamo a tenere d’occhio il sito per leggere l’intervista in uscita in questi giorni.


