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NerdPool > Blog > Libri > MAQLUBA. AMORE CAPOVOLTO di Sari Bashi: recensione
Libri

MAQLUBA. AMORE CAPOVOLTO di Sari Bashi: recensione

Eleonora Trevisan
7 Aprile 2025
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6 Min
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Il primo libro dell’avvocata ed esperta di diritto umanitario internazionale Sari Bashi, edito Voland e con la traduzione di Olga Dalia Padoa, è la storia d’amore impossibile tra una donna israeliana e un uomo palestinese. È la sua storia, di straziante attualità.

Trama

Febbraio 2010. Sari è un’avvocata israelo-americana che si occupa di diritti umani. Osama è un professore universitario originario di Gaza, vive a Ramallah e non è libero di muoversi a causa delle leggi dell’occupazione israeliana. Sari e Osama si innamorano. Le circostanze esterne rendono un’impresa la loro frequentazione, gli spostamenti, la possibilità di condurre una vita insieme. Eppure ci provano, poi demordono, poi tentano ancora. Come la maqluba, piatto arabo che viene rovesciato a fine cottura, per non soccombere alla realtà Sari e Osama devono capovolgere continuamente la prospettiva, perché i loro sentimenti non sono indenni al clima tempestoso che li circonda. 

“Ho dovuto riconoscere che il mondo che potremmo costruire insieme sarebbe sempre fragile, minacciato da coloro che – nella nostra realtà maqluba – non vogliono fare spazio alle persone come noi”.

Recensione

La maqluba è un piatto arabo ricchissimo di ingredienti, variegato, saporito, che a fine cottura deve essere capovolto prima di essere gustato. Il mondo di Sari e Osama è proprio come questo piatto: complesso e rovesciato. Tutto nella loro vita sembra dividerli: la religione, la politica, la guerra, la società, la lingua, il loro vissuto. Eppure, con la fiducia cieca degli innamorati, confidano di riuscire a superare tutti i muri che li vogliono tenere separati.

Questo libro d’esordio di Sari Bashi è in realtà il frutto di un lavoro a quattro mani, perché è composto da brani scritti sia da Sari sia da Osama nel corso della loro lunga relazione. Un insieme di pensieri, riflessioni, racconti e confessioni che i due hanno raccolto in una cartella Dropbox intitolata, appunto, Maqluba. E che non hanno mai smesso di aggiornare, neppure quando la loro relazione, ostacolata e difficile, ha subito delle pesanti rotture.

Sari è israeliana ed è libera: può viaggiare liberamente ovunque lo desideri, ma ha scelto di vivere a Tel Aviv, dove ha fondato una ONG, Ghishà (che in ebraico significa “accesso”), che si occupa di aiutare i palestinesi a superare le restrizioni alla propria libertà di spostamento e di viaggio, mediando con l’esercito israeliano. Sari è un’atleta: esperta trail runner, ama correre all’aria aperta, percorrere sentieri, strade e colline, allenarsi fino allo sfinimento e ampliare, passo dopo passo, km dopo km, i propri confini. Sari ama il mare.

Osama è palestinese ed è, di fatto, prigioniero: vive a Ramallah ma, a causa delle leggi dell’occupazione israeliana, non può tornare dalla sua famiglia nella Striscia di Gaza, dato che gli è proibito viaggiare e spostarsi liberamente. Osama è un professore universitario: solo grazie al suo lavoro riesce, talvolta, a ricevere delle concessioni speciali per recarsi all’estero. Anche Osama ama il mare, ma non può raggiungerlo.

I loro due universi collidono quando Osama si rivolge a Ghishà per ottenere il permesso di recarsi a Londra per completare gli studi. Tra lui e Sari nasce subito un’intesa che, col tempo, diventa amore. Ma mentre il loro rapporto evolve, il conflitto tra Israele e Palestina torna ad infiammarsi.

Più Sari si avvicina a Osama nel tentativo di costruire una vita insieme, più avverte i confini e i muri stringersi attorno a lei, togliendole quella libertà che aveva sempre dato per scontata. Più Osama è a stretto contatto con la libertà di Sari, più il suo rancore e la sua frustrazione crescono. E allora cosa fare quando la relazione che si vive è così capovolta? Come si può mettere al mondo un figlio quando la terra trema sotto i piedi?

In questo momento storico in cui la guerra israelo-palestinese è più cruenta che mai, Maqluba è una storia di coraggio: Sari e Osama hanno osato sfidare il sistema, le leggi e la società in cui vivono, mostrando, tramite i racconti del loro microcosmo, la realtà assurda e crudele vissuta da due popoli interi. Maqluba è anche una storia di speranza: nell’intimo della relazione vissuta da Sari e Osama, infatti, scopriamo che un incontro tra questi due popoli, così diversi ma anche così straordinariamente simili, è ancora possibile.

“(Là fuori/) Oltre a ciò che è giusto e a ciò che è sbagliato, esiste un campo immenso.
Ci incontreremo lì.”

JALAL AL-DIN MUHAMMED RUMI (1207-1273)

Il libro potete trovarlo QUI.

L’Autrice

Sari Bashi è avvocata, scrittrice ed esperta di diritto umanitario internazionale, in particolare del conflitto israelo-palestinese, ed è anche un’atleta e detiene il record israeliano femminile di ultramaratona da 216 km. Maqluba. Amore capovolto, suo primo romanzo, ha vinto nel 2021 il premio del Ministero israeliano della Cultura come miglior esordio. 

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