La nuova serie Maschi Veri è disponibile su Netflix dal 21 Maggio ed è un adattamento della serie spagnola Machos Alfa. Composta da otto episodi di circa 30 minuti ciascuno, la serie racconta con ironia e leggerezza la crisi esistenziale di quattro amici romani sulla quarantina che devono fare i conti con una mascolinità in evoluzione.

Trama
Ambientata a Roma, Maschi veri segue le vicende di quattro amici quarantenni – Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi – legati fin dai tempi dell’università e oggi alle prese con una società che mette in discussione il modello tradizionale di mascolinità in cui sono cresciuti.
Massimo, ex manager abituato al controllo e al successo, si ritrova improvvisamente disoccupato e costretto a fare i conti con il nuovo ruolo dominante della compagna Daniela, influencer in ascesa. Luigi, marito e padre devoto, fatica a gestire i figli e le responsabilità familiari mentre il suo matrimonio si incrina. Mattia, guida turistica intellettuale e romantico disilluso, è completamente spaesato nel mondo moderno delle relazioni e delle app di dating. Riccardo, eterno seduttore nostalgico, si ritrova messo in crisi dalla compagna che gli propone una relazione aperta.
Tra insicurezze, momenti esilaranti e situazioni surreali, i quattro protagonisti cercano di reinventarsi e di capire cosa significhi oggi essere “uomini veri”. La serie affronta con ironia e umorismo i cambiamenti culturali e sociali in atto, mettendo a nudo le contraddizioni e i paradossi di una mascolinità in crisi.
Cast
Il cast di Maschi veri è composto da volti noti del panorama televisivo e cinematografico italiano, capaci di dare spessore e ironia ai quattro protagonisti maschili, ciascuno rappresentante di un diverso tipo di crisi maschile contemporanea.
Maurizio Lastrico interpreta Mattia, una guida turistica sensibile e intellettuale che fatica a orientarsi nel mondo delle relazioni moderne. Accanto a lui, Matteo Martari è Massimo, ex manager sicuro di sé che si ritrova improvvisamente senza lavoro e costretto a fare i conti con una compagna, Daniela – interpretata da Chiara Mastalli – ormai più affermata di lui nel ruolo di influencer.
Francesco Montanari veste i panni di Riccardo, il classico seduttore nostalgico che viene messo in crisi da una proposta di relazione aperta, mentre Pietro Sermonti dà volto a Luigi, padre di famiglia premuroso e marito affettuoso, che però si sente sempre più fuori posto nel suo stesso matrimonio.
Il cast femminile, composto da attrici come Euridice Axen, Lucia Mascino ed Elisabetta De Palo, completa il quadro con personaggi forti, consapevoli e spesso più pronti dei loro compagni ad affrontare il cambiamento. Insieme, danno vita a un racconto corale che riflette con ironia e umanità sulle trasformazioni dei ruoli di genere nella società di oggi.
Recensione
Maschi veri, serie italiana distribuita da Netflix, si presenta come una commedia leggera, ma in realtà ha più strati di lettura di quanto ci si aspetti a prima vista.
I personaggi sono volutamente stereotipati: il manager in carriera che perde il lavoro e viene superato dalla compagna diventata influencer; il padre premuroso che non trova più il suo posto in un matrimonio che scricchiola; l’intellettuale sensibile spaesato nel mondo delle app di dating; il seduttore vecchio stampo alle prese con relazioni aperte e nuove regole del gioco. Tuttavia, proprio l’uso di questi cliché consente alla serie di evidenziare una realtà sociale molto concreta: quella di una generazione maschile che fatica a confrontarsi con la ridefinizione dei ruoli di genere.

La serie riesce, con tono ironico e accessibile, a raccontare un disagio autentico, mostrando quanto la sensazione di perdita di potere possa destabilizzare uomini cresciuti con l’idea – mai messa davvero in discussione – che determinati privilegi fossero naturali. Ma Maschi veri va anche oltre, sottolineando come molti comportamenti, atteggiamenti, aspettative, siano il risultato di un sistema patriarcale interiorizzato non solo dagli uomini, ma anche da molte donne.

Nonostante alcune battute risultino forzate o fin troppo prevedibili, e certi passaggi cadano nella trappola del già visto, la serie riesce comunque a stimolare una riflessione attuale e necessaria. Soprattutto perché ci ricorda che il maschilismo non si manifesta solo nei grandi gesti o nelle dichiarazioni evidenti, ma vive nei dettagli, nei piccoli atti quotidiani che spesso passano inosservati.
Maschi veri non è una serie perfetta, ma ha il merito di affrontare con intelligenza e ironia un tema urgente. Non propone soluzioni, ma apre spazi di confronto.
Conclusione
Maschi veri è una serie che, pur affidandosi a una narrazione leggera e spesso caricaturale, riesce a raccontare con intelligenza e umorismo una verità profonda: il cambiamento fa paura, soprattutto quando mette in discussione privilegi dati per scontati. Attraverso i suoi protagonisti – imperfetti, contraddittori, ma umani – la serie ci invita a riflettere su quanto la mascolinità sia oggi un territorio in evoluzione, e su quanto sia importante riconoscere i meccanismi culturali, spesso invisibili, che condizionano i nostri comportamenti quotidiani. Una commedia contemporanea che fa ridere, ma anche pensare.



