Amanti dell’horror e delle case infestate, Leviathan Labs ha il fumetto perfetto per voi! Scritto da Massimo Rosi, con i disegni di Alberto Massaggia e i colori di Lorenzo Palombo, Mother House racconta la discesa nell’orrore di una famiglia alle prese con un passato traumatico, che tornerà a manifestarsi proprio tra le pareti della casa dove tutto ha avuto inizio anni prima.

Ritorno a casa
Serena Bancroft è morta, lasciando in eredità a suo figlio Cormac la vecchia casa di famiglia, ormai in decadenza, che deve essere ristrutturata e poi venduta. Cormac e i suoi familiari si trasferiscono quindi sul posto per qualche settimana per seguire i lavori, ma le cose iniziano a farsi subito inquietanti. Nella mente dell’uomo riaffiorano i ricordi degli anni passati tra quelle pareti e il rapporto difficile con la madre, che lo ha portato ad abbandonarla per provare a trovare un po’ di serenità. Nel mentre, strane presenze prendono vita e influenzano anche il comportamento dei nuovi inquilini, ignari di cosa stia succedendo. Quando le allucinazioni si fanno concrete, forse per la famiglia l’unica soluzione è andarsene, ma la casa è molto potente e ora che finalmente Cormac è tornato non lo lascerà fuggire così facilmente.

Fare i conti con il passato
Tante persone nel corso della propria vita si vedono costrette ad allontanarsi di casa per studio o per lavoro, ripensando poi con affetto ai luoghi dell’infanzia, ma in altri casi può accadere l’esatto opposto. Si possono infatti verificare alcune dinamiche familiari molto tossiche che trasformano la casa che abitiamo in una gabbia dalla quale non è mai facile uscire. Cormac è cresciuto senza un padre, insieme a sua sorella maggiore e a sua madre, una donna molto fragile e dal comportamento squilibrato, che ha finito per avere conseguenze anche sui figli, in particolare sul ragazzo. Problematiche che il ragazzo ha affrontato con il giusto aiuto nel corso degli anni, ma sempre tenendosi a distanza da casa. Cormac deve capire quindi che è necessario spezzare questa “maledizione” che aleggia nella sua famiglia e che per farlo deve fare pace con il suo passato.
La storia procede così su due binari, tra i ricordi che riaffiorano nella mente del protagonista, e il presente, dove l’orrore colpisce duramente anche i suoi familiari. Un distacco messo bene in risalto attraverso una diversa colorazione. Con le loro tavole, Alberto Massaggia e Lorenzo Palombo trasportano il lettore in un vero e proprio viaggio all’inferno, dando al racconto un tono sempre più scuro e angosciante con il passare dei capitoli, tra le stanze di una casa che è una presenza costante dall’inizio alla fine. Sembra che qualcosa di folle possa succedere ad ogni pagina e, in effetti, non mancano diverse scene splatter piuttosto intense.
Mother House è, quindi, di per sé un horror con una trama abbastanza classica, ma che affronta in maniera interessante il tema della salute mentale, sottolineando come prendersi cura di sé sia il primo passo per evitare che i propri traumi possano poi ricadere sulle persone che amiamo. Anche quando il male sembra annidarsi in ogni angolo è possibile, forse, trovare un barlume di speranza per rinascere.



