In attesa dell’uscita nelle sale di Send Help (prevista per il 29 gennaio 2026), il nuovo thriller di sopravvivenza che segna il ritorno di Sam Raimi a atmosfere più cupe e viscerali, è il momento perfetto per riscoprire la carriera di uno dei registi più visionari di Hollywood.
Raimi è noto al grande pubblico per aver sdoganato il genere dei supereroi, ma il suo vero cuore pulsante batte altrove: tra l’orrore artigianale, il grottesco e una tensione psicologica magistrale. Ecco la classifica dei suoi migliori film, tenendo rigorosamente fuori i cinecomics (niente Spider-Man o Doctor Strange).
Ecco la nostra classifica: I 5 migliori film di Sam Raimi (senza i supereroi)
5. La Casa 2 (Evil Dead II, 1987)

Non è solo un sequel, ma un vero e proprio manifesto poetico. Qui Raimi inventa lo “splatstick” (splatter + slapstick), fondendo l’orrore puro con la comicità demenziale dei Three Stooges. È il film dove Bruce Campbell (Ash Williams) diventa un’icona assoluta.
- Perché vederlo: Per la regia ipercinetica e l’inventiva visiva inesauribile.
4. Soldi Sporchi (A Simple Plan, 1998)

La prova che Raimi non ha bisogno di mostri per spaventare. Questo thriller neo-noir racconta di tre uomini che trovano 4 milioni di dollari in un aereo precipitato. È una discesa tragica e gelida nell’avidità umana, priva dei suoi soliti virtuosismi tecnici ma carica di una tensione insostenibile.
- Perché vederlo: Per scoprire il lato più sobrio e drammatico del regista.
3. La Casa (The Evil Dead, 1981)

L’esordio miracoloso. Girato con un budget irrisorio da un gruppo di amici nei boschi del Tennessee, il film ha ridefinito il genere horror moderno. La cinepresa “indemoniata” che corre tra gli alberi è diventata leggenda.
- Perché vederlo: È la forma più pura di cinema indipendente e creativo.
2. Drag Me to Hell (2009)

Dopo anni passati tra i grandi blockbuster, Raimi torna alle origini con una storia di maledizioni gitane e demoni affamati. È un giro sulle montagne russe: disgustoso, divertentissimo e con uno dei finali più cattivi e soddisfacenti degli ultimi vent’anni.
- Perché vederlo: È un concentrato di puro divertimento sadico.
1. L’armata delle tenebre (Army of Darkness, 1992)

Ash viene catapultato nel Medioevo per combattere un esercito di scheletri. Qui l’horror sparisce quasi del tutto a favore dell’avventura fantasy e della commedia pura. Citazioni iconiche (“Dammi un po’ di zucchero, piccola”) e stop-motion che omaggia il grande Ray Harryhausen.
- Perché vederlo: Per l’energia travolgente e il carisma di Bruce Campbell.
Lo stile Raimi: Perché i suoi film ci affascinano?
Il fascino del cinema di Sam Raimi risiede in una firma stilistica immediatamente riconoscibile, spesso imitata ma mai eguagliata.
- La Camera Acrobatica: Raimi usa la macchina da presa come se fosse un personaggio a sé. Inquadrature sghembe (Dutch angles), zoom improvvisi e carrellate velocissime creano un senso di instabilità e dinamismo costante.
- L’orrore come “Cartone Animato”: Anche nelle scene più violente, c’è sempre un tocco di esagerazione visiva che ricorda i cartoni dei Looney Tunes. Il sangue è eccessivo, le reazioni degli attori sono teatrali, e il macabro diventa spesso ironico.
- L’Eroe Fallibile: I protagonisti di Raimi non sono quasi mai perfetti. Sono persone comuni, spesso un po’ sciocche o arroganti (come Ash), che vengono messe alla prova da forze immensamente più grandi di loro.
- Artigianalità e Inventiva: Pur avendo diretto enormi produzioni, Raimi mantiene un amore viscerale per gli effetti speciali pratici, il trucco prostetico e le soluzioni creative “fatte in casa”.
Con Send Help, Raimi sembra voler unire la tensione psicologica di Soldi Sporchi con il piglio horror della sua giovinezza. Protagonisti Rachel McAdams e Dylan O’Brien, il film promette di essere un duello di volontà su un’isola deserta dopo un incidente aereo.
Curiosità: Send Help sarà il primo film di Raimi “vietato ai minori” (R-Rated) da oltre 25 anni. Un segnale che il regista non ha intenzione di andarci leggero.
Send Help uscirà nelle sale cinematografiche il 29 gennaio 2026




