L’anime di One Piece ha lasciato i fan a bocca aperta con l’episodio 1132, non tanto per i colpi di scena narrativi, ma per una censura inaspettata che ha riguardato un gesto considerato “scorretto”. L’arco narrativo attuale, incentrato sul doloroso passato di Bartholomew Kuma, ha mostrato finora episodi particolarmente intensi e drammatici, rivelando il lungo susseguirsi di tragedie che hanno segnato la sua vita sin da giovane. Eppure, nonostante la durezza dei contenuti, l’anime ha deciso di censurare… un dito medio.
Nell’episodio in questione, viene mostrato un momento toccante della crescita di Jewelry Bonney, la figlia di Ginny, cresciuta da Kuma dopo la tragica scomparsa della madre. All’età di cinque anni, Bonney comincia a mostrare il carattere forte e ribelle che i fan conoscono bene. In una scena tratta direttamente dal manga originale, la piccola si scaglia contro alcuni bulli del vicinato alzando il dito medio. Tuttavia, nella versione anime, questo gesto è stato rimosso e sostituito con un più innocuo pugno alzato, rendendo la scena meno d’impatto.
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Una censura coerente, ma inattesa
Non è la prima volta che One Piece applica questo tipo di censura, evitando gesti considerati volgari, soprattutto pensando a un pubblico più giovane. Tuttavia, molti spettatori si aspettavano un cambio di rotta, dato che l’anime va ora in onda in una fascia oraria serale in Giappone e gli ultimi episodi non hanno certo risparmiato momenti crudi, violenti e maturi. Questo gesto censurato, quindi, ha sorpreso proprio per il contrasto tra la libertà narrativa concessa nelle scene più dure e la prudenza su un semplice gesto provocatorio.
La Toei Animation sembra voler mantenere un certo equilibrio: raccontare una storia intensa e adulta, ma senza rischiare che i bambini possano imitare comportamenti ritenuti inappropriati. Meglio prevenire critiche o polemiche, anche a costo di smorzare l’intensità emotiva di una scena.



