Quando si parla di One Piece, si parla anche di una delle fanbase più vaste e appassionate del mondo anime. Ma con la popolarità arrivano anche i detrattori: sui social non mancano i commenti provocatori o denigratori, e uno dei bersagli più frequenti è proprio la qualità dell’animazione. Il termine “overanimation” – usato spesso come provocazione – è tornato a circolare in rete, soprattutto in riferimento alle ultime puntate della serie.
Dal suo debutto nel 1999, l’anime di One Piece ha subito numerose evoluzioni stilistiche e miglioramenti tecnici. Con la saga del Paese di Wano, però, l’asticella è salita ancora di più grazie all’arrivo di talenti come Megumi Ishitani, Vincent Chansard e Akihiro Ota. E l’attuale saga dell’Incidente di Egghead sta continuando su questa linea, regalando episodi visivamente spettacolari e carichi di azione.
Il primo arco narrativo della Final Saga si prepara a rivelare grandi segreti del mondo di One Piece, ma intanto l’attenzione è tutta sull’arrivo dell’Ammiraglio Kizaru sull’isola, con la missione di eliminare Vegapunk e catturare l’equipaggio di un imperatore. Lo scontro tra Kizaru e Rufy (o Luffy) è stato acclamato come uno dei più impressionanti della recente animazione giapponese, ma nonostante ciò, non è sfuggito alle critiche.
Vincent Chansard risponde: “Quali limiti dovrebbe avere l’animazione, se i personaggi sono già divini?”
In un’intervista sul canale YouTube di Brago D. Ace, Vincent Chansard – uno degli animatori coinvolti proprio in quell’episodio – ha deciso di dire la sua:
“Non so davvero cosa significhi ‘sovra-animato’. Uno è letteralmente il Dio del Sole, l’altro è fatto di luce… Come si può esagerare l’animazione di qualcosa che è già oltre ogni limite dell’immaginazione?”
Effettivamente, nel nuovo stato Gear 5, Luffy è capace di trasformare l’ambiente circostante in gomma, volare, e plasmare la realtà con la sola immaginazione. È il culmine del tema centrale della serie: trasformare l’immaginazione in realtà. Il suo potere è divino, ed è accompagnato da un aspetto altrettanto straordinario – capelli bianchi, un sorriso disarmante e un corpo elastico praticamente indistruttibile.
Dall’altra parte, Kizaru è un avversario che controlla la luce stessa grazie al frutto Pika Pika (Luce-Luce), una Logia potentissima. Due anni fa era praticamente intoccabile. Solo grazie al risveglio del suo Frutto Zoan Mitologico, Luffy è oggi in grado di tenergli testa.
In uno scontro dove la posta in gioco è così alta e i poteri sono così fuori scala, parlare di “troppa animazione” ha poco senso. Come conclude Chansard, in casi del genere “non ci sono limiti alla creatività di un animatore” – e il loro compito è proprio dare vita, nel modo più spettacolare possibile, a ciò che Eiichiro Oda ha immaginato nel manga.
