Oltre a continuare il violento percorso di Christopher Smith (John Cena) verso il miglioramento personale, la seconda stagione di Peacemaker è uno strumento fondamentale per James Gunn e DC Studios per semplificare il canone del loro nuovo universo, chiarendo quali eventi e relazioni del passato abbiano ancora peso nel presente. Inoltre, la trama centrale della stagione trasporta Christopher Smith (John Cena) in una realtà alternativa in cui suo padre violento, Auggie (Robert Patrick), e suo fratello defunto, Keith (David Denman), sono personaggi pubblici celebri. Questa struttura narrativa stabilisce deliberatamente il viaggio multiversale come strumento funzionale all’interno della nuova continuità. La conseguenza diretta è la creazione di una base logica per il ritorno di qualsiasi personaggio precedentemente considerato morto, proveniente da dimensioni alternative.
Attenzione: spoiler qui sotto per Peacemaker Stagione 2, Episodio 3
Sebbene Rick Flag Jr. (Joel Kinnaman) sia fisicamente assente dalla prima stagione di Peacemaker, la sua morte incombe su tutta la narrazione. L’uccisione di Flag in The Suicide Squad è il trauma fondamentale che guida l’intero arco narrativo del personaggio di Chris, costringendolo a confrontarsi con la sua programmazione violenta, a mettere in discussione la sua cieca obbedienza e, infine, a opporsi al padre suprematista bianco. In quanto tale, il ricordo di Flag è il fantasma che perseguita ogni passo che Chris compie per diventare un uomo migliore, fungendo da doloroso promemoria dell’uomo che era e dell’eroe che non potrà mai essere. Ora, la seconda stagione di Peacemaker riporta Rick Flag Jr. sia in un flashback che come personaggio di una dimensione alternativa, aggiungendo nuovi ostacoli che Chris dovrà superare.
Rick Flag Jr. ritorna per tormentare due realtà nella seconda stagione di Peacemaker

Il terzo episodio della seconda stagione di Peacemaker fa resuscitare Rick Flag non una, ma ben due volte, utilizzando il suo ritorno per esplorare sia i traumi del passato che i conflitti del presente. La prima apparizione avviene in un flashback cruciale, che rivela che lui e l’agente dell’ARGUS Emilia Harcourt (Jennifer Holland) avevano una relazione proprio prima della sua fatale missione a Corto Maltese. Questo racconto retroattivo ricontestualizza fondamentalmente il personaggio di Harcourt, sottolineando che la sua animosità verso Peacemaker nella prima stagione deriva anche dal dolore personale di una donna costretta a lavorare con l’assassino del suo amante. Questa rivelazione ridefinisce il goffo corteggiamento romantico di Christopher nei confronti di Harcourt come uno spettacolo profondamente ironico. Dopotutto, Chris sta cercando la redenzione e un legame con una persona che ha ferito nel modo più intimo immaginabile, un fatto che ignora completamente.
Il secondo ritorno di Rick Flag Jr. rappresenta una sfida più diretta nella dimensione alternativa. Nel tentativo di capire perché il suo alter ego non sia più con Emilia in questo mondo, Chris va a trovarla al lavoro, solo per scoprire che lei ha una relazione con Rick della sua realtà, il “jarhead” preso in giro negli episodi precedenti. Emilia rivela anche che, in questo mondo, Christopher Smith è un uomo maleducato ed egocentrico, incline a scatti violenti, che l’ha tradita ripetutamente, un triste esempio di ciò che Chris avrebbe potuto diventare se fosse rimasto sotto l’influenza di suo padre.
Nel frattempo, Rick è un uomo premuroso e leale. Tuttavia, questo Rick è visibilmente minacciato e infastidito dalla presenza di Chris, reagendo con insicurezza quando Emilia gli concede un momento per parlare. È come se Rick fosse consapevole di quanto Emilia sia attratta da Chris, indipendentemente da quanto male lui l’abbia trattata in passato. La scena rispecchia perfettamente il conflitto romantico della linea temporale principale, confermando che la forte attrazione tra Emilia ed entrambi gli uomini esiste in tutte le realtà.
In definitiva, l’uso di entrambe le versioni di Flag in un unico episodio è una strategia narrativa efficace. Il flashback approfondisce la tensione emotiva della dimensione principale mostrando al pubblico perché Harcourt non potrà mai stare con Chris e come il suo amore per lei sia destinato a fallire a causa dei suoi errori passati. La realtà alternativa, a sua volta, complica le questioni tematiche del presente mettendo in discussione l’identità stessa dell’eroe e la sua capacità di cambiare. Insieme, il ritorno di Flag costringe Christopher Smith a fare i conti in modo diretto e doloroso con le sue azioni, le sue motivazioni e la natura fondamentale di chi è, facendo eco ai temi più ampi della stagione.


