Amber Midthunder ha espresso un forte interesse a tornare nel franchise di Predator, forse per un sequel del revival di successo Prey. In una recente intervista con Collider, l’attrice ha rivelato il suo entusiasmo nel riprendere il ruolo di Naru, pur riconoscendo l’incertezza sulla direzione futura del franchise al di là del prossimo film Predator: Badlands. I commenti di Midthunder si riferiscono anche alla scena animata di Prey, che mostrava l’arrivo di diverse navi Predator nelle terre tribali di Naru, un chiaro scenario per un conflitto più ampio che rimane irrisolto. Sfortunatamente, né i 20th Century Studios né il regista Dan Trachtenberg si sono impegnati a realizzare Prey 2, poiché lo studio e il regista stanno attualmente lavorando a progetti diversi di Predator.
“Non so cosa stia succedendo”, ha rivelato Midthunder quando gli è stato chiesto dei piani per un potenziale sequel. “Sinceramente non lo so. Voglio anche farne un altro. Sarei felice di farne un altro. Amo Dan Trachtenberg con tutto il mio cuore. Amo quel mondo, amo quel personaggio e penso che ci siano delle idee divertenti che ho sentito e che sono molto belle”. L’entusiasmo dell’attrice per il franchise si è esteso anche al prossimo progetto di Trachtenberg nella serie: “Ovviamente quest’anno uscirà Badlands, quindi non vedo l’ora di vederlo. Qualunque cosa faccia Dan, sarò sempre una sua fan”.
Riguardo alla trama irrisolta di Prey, Midthunder ha offerto una risposta misurata, affermando semplicemente: “Beh, credo che dobbiamo sperare che diventi reale e dobbiamo solo aspettare”. Questo cauto ottimismo arriva sulla scia del sostanziale successo critico e commerciale di Prey per Hulu. Il film ha ottenuto il 93% di “Certified Fresh” su Rotten Tomatoes, con la critica che ha lodato l’interpretazione di Midthunder e l’approccio scarno di Trachtenberg al franchise. Essendo il primo episodio di Predator con un protagonista nativo americano e un cast prevalentemente indigeno, Prey è stato celebrato anche per l’autenticità culturale e l’ambientazione storica che lo differenziava dai precedenti. Prey ha ricevuto anche sei nomination agli Emmy, tra cui quella per Outstanding Television Movie. Infine, il film è diventato la première di Hulu più vista nella storia della piattaforma, stabilendo record di spettatori nei primi tre giorni e dimostrando un significativo appetito del pubblico per approcci nuovi al franchise di lunga durata.
Predator: Badlands dà una nuova direzione al franchise grazie alla visione di Trachtenberg

Mentre Midthunder attende notizie sul futuro di Naru, il franchise di Predator continua a espandersi con Predator: Badlands. Il film in uscita rappresenta un’audace rottura con le convenzioni del franchise, in quanto, secondo quanto riferito, per la prima volta nella storia della serie, il protagonista è una creatura Yautja anziché l’antagonista. Il film è interpretato da Elle Fanning in più ruoli, nei panni di sorelle che si trovano a navigare in una terra desolata su un pianeta alieno, portando un’altra attrice affermata nel franchise insieme a Midthunder. Questo approccio innovativo è in linea con la filosofia dichiarata da Trachtenberg sull’espansione del franchise, che privilegia nuovi angoli narrativi rispetto ai sequel convenzionali.
L’attuale rinascita del franchise di Predator sotto la guida di Trachtenberg rappresenta una significativa correzione di rotta dopo anni di rendimenti in calo. Dopo che il film originale del 1987, interpretato da Arnold Schwarzenegger, ha raggiunto lo status di classico, i film successivi hanno faticato a riconquistare la sua magia, con Predator 2 del 1990, che ha avuto un rendimento inferiore a quello commerciale, nonostante abbia stabilito una mitologia importante. In seguito il franchise si è avventurato nel territorio dei crossover con i due film Alien vs. Predator, prima di tentare una rivitalizzazione del franchise con Predators del 2010 e The Predator del 2018, che hanno ricevuto entrambi reazioni contrastanti. Prey ha segnato un deciso ritorno ai punti di forza del franchise, privilegiando la tensione, l’atmosfera e lo sviluppo dei personaggi rispetto a un’eccessiva complessità.
Sebbene i commenti di Midthunder non forniscano alcuna conferma concreta sui piani di produzione, il suo continuo entusiasmo suggerisce che la porta rimane aperta per il ritorno di Naru nelle giuste circostanze creative. Mentre Badlands si avvicina all’uscita di quest’anno, il franchise appare più sano di quanto non sia mai stato negli ultimi decenni, con molteplici strade narrative da esplorare e una visione creativa più chiara rispetto ai precedenti tentativi di revival.
Predator: Badlands arriverà nelle sale il 7 novembre.



