Ridley Scott è considerato uno dei registi più influenti della sua generazione, avendo diretto classici intramontabili come Alien, Blade Runner e Il Gladiatore. Tuttavia, pur rimanendo prolifico come sempre, la filmografia di Scott è ormai così vasta che alcuni suoi film risultano inevitabilmente migliori di altri. Non tutte le sue opere hanno pienamente conquistato il pubblico al momento dell’uscita, e un esempio è Prometheus. Il primo dei due prequel di Alien diretti da Scott si rivelò divisivo quando arrivò nelle sale nei primi anni 2010, ma ora sta trovando un grande successo in streaming a distanza di anni.
Secondo FlixPatrol, che misura la popolarità dei titoli sulle varie piattaforme di streaming, Prometheus è il film numero 1 su Netflix a livello mondiale. Al momento della stesura, ha un punteggio di 594, davanti a State of Fear (554) e Joe’s College Road Trip (446).
Perché Prometheus è un successo in streaming su Netflix

Prometheus è stato uno dei film più attesi dell’estate 2012, in quanto sanciva il ritorno di Ridley Scott al franchise di Alien decenni dopo l’originale. I fan erano entusiasti di vedere Scott tornare alle sue radici fantascientifiche e rispondere ad alcune delle domande più pressanti sull’universo di Alien, ma il risultato non è stato quello che tutti si aspettavano. Pur essendo stato generalmente ben accolto (73% su Rotten Tomatoes), Prometheus ha diviso il pubblico a causa di alcune scelte creative giudicate confuse. Se da un lato c’era chi rimaneva colpito dall’ambizione della visione di Scott, dall’altro molti spettatori si sono detti insoddisfatti dal prequel.
Col tempo, però, Prometheus è stato rivalutato e oggi viene visto sotto una luce più favorevole, a oltre dieci anni dalla sua uscita. Alcuni dei difetti percepiti restano, ma il pubblico è ora più disposto a passarci sopra per lasciarsi coinvolgere dal racconto filosofico di Scott, che riflette su profonde questioni legate all’esistenza umana, oltre che per il suo inconfondibile stile visivo. È probabilmente questa la ragione principale del successo in streaming del film. Prometheus è stato oggetto di una rivalutazione e, ora che è facilmente disponibile su Netflix (almeno nei territori internazionali), molti sono curiosi di rivederlo per capire se la loro opinione sia cambiata. Inoltre, grazie ai numerosi progetti legati ad Alien usciti negli anni successivi — incluso il sequel diretto Alien: Covenant — Prometheus può essere osservato oggi da una prospettiva completamente diversa.
Di recente, il franchise di Alien ha vissuto una vera e propria rinascita di popolarità. Il film del 2024 Alien: Romulus è stato un successo al botteghino (350,8 milioni di dollari nel mondo) e la serie TV Alien: Earth ha ottenuto ottime recensioni, venendo rinnovata per una seconda stagione. Il franchise non sembra destinato a fermarsi: un sequel di Romulus è attualmente in sviluppo e si continua a parlare di un possibile ritorno di Sigourney Weaver in un nuovo capitolo. Con Alien tornato ai vertici della fantascienza negli ultimi anni, è probabile che ciò abbia riacceso l’interesse per i film precedenti della saga.
Dopo che Alien: Covenant ha diviso il pubblico e ottenuto risultati inferiori al botteghino, Scott non ha avuto l’opportunità di realizzare il suo terzo prequel e completare la storia iniziata con Prometheus. Sarà interessante capire se la rinnovata rivalutazione di ciò che Prometheus e Covenant cercavano di fare possa convincere lo studio a dare a Scott il via libera. Da un lato, il franchise sembra aver preso una direzione diversa — che sta funzionando meglio con il grande pubblico — ma Scott resta una leggenda che ha guadagnato il diritto di realizzare un nuovo film, a patto di avere l’idea giusta. Dalle dichiarazioni del regista, non sembra che un nuovo Alien sia attualmente tra le sue priorità, ma forse in futuro potrebbe cambiare idea.
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