Il genere roguelite ha ricevuto sempre più attenzioni nel corso del tempo, e dopo il grande successo di Hades sempre più produzioni si sono approcciate a questo genere. Molti titoli hanno puntato su di una caratterizzazione diversa rispetto al titolo Supergiant Games, anche per via del secondo capitolo che, ricordiamo, è già disponibile in Early Access. Leap Studio ha deciso di seguire una strada diversa e proporre un titolo che mantenesse lo stesso feeling con Realm of Ink, titolo disponibile ora su Steam in Early Access. Scopriamo insieme se gli sviluppatori sono riusciti a creare un titolo capace di distinguersi o se si tratta di una semplice copia.
Lotta eterna
In Realm of Ink interpretiamo Red, una combattente armata di spada che deve farsi largo contro i nemici per riuscire a fuggire dal racconto che è la sua vita. Il suo Destino, però, è in qualche modo destinato a ripetersi costantemente, una lotta infinita tra la volontà di Red e quanto scritto nel libro del Destino, almeno finché qualcuno dei due non si stuferà completamente, o qualche altra forza non entrerà in gioco…
Mitologia asiatica
La particolarità della storia di Realm of Ink è la sua mitologia, infatti, le creature e i diversi amici che incontreremo lungo la strada fanno parte delle leggende asiatiche. L’ispirazione non arriva solo da una singola regione in particolare, ma si tratta di un mix sapiente che ci porterà a incontrare personaggi ispirati all’opera omnia cinese Viaggio in Occidente, così come personaggi folkloristici direttamente dal Giappone come i kitsune. Tra questi, ovviamente, non poteva di certo mancare una proposizione anche di Bodhisattva, una delle figure di spicco del buddismo.
Rivisitazione
Il gameplay di Realm of Ink è esattamente come ci si aspetta, prende a piene mani da Hades e lo rende suo grazie ad alcune piccole accortezze. Rispetto al successo di Supergiant Games qui non avremo semplicemente delle scelte su quali poteri prendere, infatti avremo a disposizione più scelte perché i potenziamenti sono suddivisi in tre categorie precise: Ink Gem, Perks, e Elixir. Le Ink Gem serviranno a caratterizzare Momo, il nostro piccolo animale di compagnia che, grazie a queste gemme, potrà trasformarsi e diventare un valido aiuto in battaglia. Ognuno di questi potenziamenti è unico perché unito a uno dei cinque elementi della mitologia cinese, ovvero acqua, fuoco, terra, legno e metallo. Inoltre, è possibile potenziare le nostre gemme fino a farle arrivare al livello leggendario e, dal livello epico, permettono a Momo di utilizzare una potente abilità, che varierà in base alla combinazione delle nostre due Ink Gem.

I Perks, invece, sono degli oggetti che ci forniscono dei poteri durante la nostra run e, come le Ink Gem, si dividono in comuni, rari, epici e leggendari. Ognuno di questi potenziamenti è passivo e capace di modificare tremendamente il nostro gioco e la nostra run. Inoltre, questi sono acquistabili durante le nostre run nello shop che troveremo prima di ogni boss fight. Per quanto riguarda gli Elixir, questi non sono altro che potenziamenti passivi come l’aumento del danno, la riduzione del danno subito o le nostre capacità di raccolta.
Un hub diverso
Ogni volta che termineremo una nostra run, della durata di circa 40 minuti, torneremo al nostro hub centrale, ovvero la taverna del clan delle volpi. Qui troveremo diversi personaggi, da chi gestisce la locanda e, dopo la nostra prima sconfitta, ci salva la vita, così come uno storico, una giocatrice di Go e un panda. In questo luogo troveremo anche una stele, che ci permetterà di amplificare i nostri poteri grazie al sistema di talenti. I talenti sono bonus passivi permanenti che renderanno più facile le nostre future run e, per ottenere la moneta di scambio necessaria alla loro attivazione, non dovremo far altro che continuare a giocare. All’interno della taverna potremo anche cambiare Red dandole un’altra personalità, che coincide con un cambio di caratteristiche e dell’arma utilizzata dalla nostra intrepida protagonista. Le diverse impersonificazioni di Red si rifanno ai diversi abitanti della taverna (e un boss) e per poterle sbloccare è necessario collezionare delle gemme speciali che verranno lasciate solo dai boss.
Stile inchiostro
Realm of Ink si distingue anche per il suo stile unico ispirato all’arte pittorica asiatica. Le linee di inchiostro sono spesso e rendono illustrazioni e ambienti unici, dando un tocco davvero originale a tutto il titolo. Specialmente i brevissimi video prima di affrontare il boss di zona sono davvero ottime ed evocative, mostrano il boss che ci apprestiamo a combattere evocando proprio la sensazione di pennellate di inchiostro, come se questo disegno stesse prendendo vita di fronte a noi. Le musiche, purtroppo, risultano abbastanza blande e non riescono a esaltare appieno il gioco, mentre il doppiaggio manca ancora di qualche parte ma, essendo Realm of Ink ancora in Early Access, c’è speranza che questi piccoli difetti vengano corretti.
Tanti contenuti
Realm of Ink, come già detto precedentemente, si trova ancora in Early Access, ma è già ricco di contenuti, infatti, i livelli che attualmente compongono il gioco sono quattro, ognuno con un design esclusivo e ben caratterizzato. Le diverse personalità di Red offrono altra longevità perché cambiano radicalmente l’esperienza, così come i diversi livelli di difficoltà, non personalizzabili, che si rifanno a diverse tipologia di pelo d’animale per le setole dei pennelli. La presenza degli obiettivi, inoltre, lo rende ancor più appetibile per tutti i completisti. Leap Studios sta già lavorando ai prossimi aggiornamenti, ma non sappiamo che tipo di contenuto aspettarci, visto che Realm of Ink sembra già essere un titolo quasi completo.


