Nel 1992, Todd McFarlane dà vita all’universo di Spawn con l’omonima serie a fumetti ancora in corso di pubblicazione e arrivata al numero 370. Il protagonista è Al Simmons, un ex agente della CIA ucciso e tornato in vita come soldato dell’Inferno per combattere nell’imminente Armageddon. Sin dai primi numeri, il mondo di Spawn ha presentato tanti comprimari interessanti, come Violator, oggetto di una miniserie scritta da Alan Moore, o Sam e Twitch. Due detective che hanno incrociato più volte la strada con Al Simmons, trovandosi ad affrontare killer efferati e creature infernali di ogni tipo.

La prima serie dedicata ai due detective
Facciamo quindi un salto indietro al 1999, quando debutta Sam and Twitch, con protagonisti proprio i due detective. Un fumetto horror e hard-boiled, scritto da Brian Michael Bendis, che in quegli anni si stava facendo un nome con storie come Torso e Jinx. Una serie di 26 numeri, che Panini Comics sta riproponendo in due volumi, dai toni molto crudi e realistici, in cui Spawn appare solo di sfuggita, e che risulta perfettamente leggibile a sé, anche da chi non conosce nulla dell’universo creato da Todd McFarlane.
Il primo arco narrativo, intitolato Udaku, ci presenta subito nel miglior modo i due protagonisti, partner da anni ma con un carattere agli antipodi. Sam è sbadato, impulsivo e spesso irascibile; Twitch è sempre molto pacato e, anche se conosce il collega da tanto tempo, continua a rivolgersi a lui chiamandolo “signore”. Al di là di questo, sono entrambi buoni poliziotti, ligi alle regole e che non si fanno corrompere. Cosa molto rara in un dipartimento di polizia pieno zeppo di colleghi facilmente manipolabili e che in passato li ha costretti ad allontanarsi dal dipartimento, portandoli a lavorare come detective privati.

All’inizio della serie li ritroviamo, però, nuovamente in veste di detective della polizia per indagare su un killer che sta compiendo diversi omicidi, lasciando sulle scene del crimine solamente dei pezzi delle sue vittime, persone che all’apparenza non sembrano avere alcun legame. Un caso che porta Sam e Twitch a scavare nell’ambito della criminalità organizzata, ma che presenta anche qualcosa di sovrannaturale. Elementi che si ritrovano anche nel secondo arco narrativo contenuto nel volume, in questo caso più legato all’esoterismo e ad alcune congreghe di presunte streghe attive a New York. Nel mezzo, un numero one-shot visto tutto in prima persona attraverso gli occhi di un uomo in fuga dopo un omicidio.
Bendis scrive una storia fatta di dialoghi fittissimi, che spesso vanno quasi a riempire le tavole, composte da tante piccole vignette e che mettono in luce le grandissime doti dello scrittore nel genere noir e hard-boiled. I disegni sono di Angel Medina, Alberto Ponticelli e Jamie Tolagson (per lo one shot centrale), e rendono benissimo il tono del racconto, molto cupo e violento, ma che nasconde a tratti anche un lato ironico, dato dal modo di comportarsi dei due bizzarri protagonisti.

Sam e Twitch nel nuovo Spawn Universe
Facendo un lungo balzo in avanti arriviamo al 2021, quando Todd McFarlane inaugura il nuovo Spawn Universe, rilanciando la serie principale (anche se non nella numerazione) e pubblicando diversi spin-off che vanno a far parte di questo universo condiviso. Nel 2024 esce quindi I casi di Sam and Twitch, serie che vede ancora una volta protagonisti i nostri due amati detective e tuttora in corso negli USA. Il volume uscito da poco per Panini Comics, dal sottotitolo Nessuna buona azione resta impunita, contiene i primi otto numeri che formano un intero arco narrativo.
Se il team creativo è cambiato, con Todd McFarlane e Jon Goff alla scrittura e Szymon Kudranski ai disegni, non variano invece di molto l’approccio ai personaggi e le tematiche trattate. Sam e Twitch sono ancora partner nella polizia di New York ma, a causa del comportamento violento del primo verso un informatore, ricevono entrambi una sospensione e questo crea tensione tra i due. Twitch inizia a non sostenere più il comportamento sempre caotico del partner, e nel mentre riceve una chiamata da un ex collega dell’accademia di polizia che gli chiede aiuto in un caso di omicidio con alcuni corpi smembrati. Decide quindi di andare a indagare da solo nel lontano paesino, dove viene accolto come una star, ma la situazione non tarderà a complicarsi svelando inquietanti segreti.

Una storia in cui Sam e Twitch sono per la maggior parte del tempo separati, ma che riesce comunque a mettere in luce perfettamente il loro carattere e il rapporto tra i due. Grazie anche a sua moglie, Twitch ha trovato il coraggio di esprimere finalmente quello che pensa verso il collega e l’indagine lontano è l’occasione per cambiare aria e schiarirsi la mente. Dal canto suo, Sam ha sempre agito d’impulso senza pensare alle conseguenze e ora, messo di fronte alle sue colpe, è un uomo distrutto, che soffre e non vuole perdere il collega e amico.
Lo stile di Szymon Kudranski è, come nel caso dei suoi predecessori, molto realistico e adatto a un racconto che è fatto di tanti dialoghi, ma che presenta anche diverse scene violente e di grande impatto, che ci mostrano quali azioni brutali può arrivare a commettere un essere umano.
Nel mondo di Sam and Twitch non ci sono supereroi, ci sono solo due poliziotti che cercano con ogni mezzo di risolvere i crimini efferati che si verificano sulle strade della loro città o altrove. Due personaggi ben caratterizzati sin dalle prime apparizioni e che, grazie a ottime storie hard-boiled e investigative, sapranno far breccia nel cuore degli appassionati del genere.

